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DiGiancarlo Paganini

Le nostre quarantene

Finalmente sta andando in stampa un volume realizzato a quattrocento mani da tantissimi italiani che raccontano creativamente cosa è stata ed è la loro esperienza di quarantena.

Così recita la spiegazione sul sito di IVVI, l’editore del libro: “Abbiamo fatto in modo che ognuno di voi scrivesse un testo, oppure una poesia, oppure inviasse un disegnoun fumetto o una foto. Per descrivere esattamente come ha vissuto i giorni della fase 1 della quarantena, l’avanzata del contagio e le allarmanti notizie, come si è mosso nella propria casa, come sono cambiate le interazioni con le persone con cui vivevamo quando siamo stati costretti a non uscire, come abbiamo cucinato, come siamo impazziti o meglio ancora come abbiamo trovato la calma interiore.

Pensate quanto sarà importante, tra anni a partire da oggi, avere un documento sociologico così preciso, scritto da centinaia di persone diverse per età, sesso, ubicazione geografica, professione. Una fotografia dell’Italia di questi giorni, di come vivemmo la quarantena in quei lontani marzo ed aprile 2020.

Tra migliaia di partecipanti, abbiamo selezionato oltre 200 opere. Non abbiamo scelto quelle “scritte o disegnate meglio”. Abbiamo badato più al contenuto umano, a quanto l’opera mostrava la realtà della quarantena e di queste settimane drammatiche”.

Anche io ho partecipato

Ho inviato la vignetta sull’Italia in quarantena. Un mio piccolo contributo al racconto di questo periodo “storico”, pubblicato a pagina 308 del volume.

La prima edizione del volume verrà stampata in mille copie, e sarà ordinabile in tutte le librerie italiane (e sui siti come IBS, Amazon, ecc) a partire dalla seconda metà di giugno!

DiGiancarlo Paganini

Come il maiale

Non si butta via niente. Quindi eccovi finalmente un post di risulta con il materiale vignettistico rimasto nel cassetto, fatto su richiesta diretta e personale, o realizzato per altri scopi, in questo periodo. Rischiava di andare a male, non c’era più posto nel frigo e già mandava cattivo odore. Secondamano gioirebbe nel sapere di avere allievi così ligi al dovere.

Quella di copertina è stata realizzata per la newsletter di Incontro e Presenza nelle bacheche ai piani del penitenziario di Opera (MI)

Un’altra vignetta realizzata per la newsletter di Incontro e Presenza
DiGiancarlo Paganini

Processi epocali

Su suggerimento di Marco F. ho realizzato questa vignettina sulla piega giudiziaria presa dalla vicenda Covid. È l’unica cosa che fa amaramente sorridere in questo post seriosissimo, vi avviso.

In Italia, (ma anche in Francia, per esempio) se non troviamo subito dei capri espiatori a cui farla pagare anche per ciò di cui non sono responsabili, non ci mettiamo il cuore in pace. In realtà con questo sistema affrettato siamo esentati dal dover cambiare qualcosa, resta tutto così com’è. Al massimo peggiora.

Ho parlato di “piega giudiziaria”; in realtà è una “piaga giudiziaria”. Anzi, secondo me il giustizialismo è proprio il modo più appropriato per non voler risolvere radicalmente i problemi. La mannaia (in Francia la ghigliottina) staccherà qualche testa di secondaria importanza, penultima nelle catene di comando e la sola vista del sangue ci inebrierà e ci appagherà momentaneamente.

Qualcuno, (basta che non sia io, eh?!), deve pagare, al più presto, poi vedremo! Salvo poi, col tempo, scoprire che il marcio era da ben altra parte, o comunque era condiviso. E la verità era solo parziale, non intera, Allora, pronti, un altro Pogrom e alla via così. Siccome non riusciamo a distinguere il “peccato” dal “peccatore” pensiamo in maniera rozza e primitiva che tarellando il secondo, automaticamente venga eliminato anche il primo fattore. La persona invece non è mai definita solo dal suo difetto, per grave che sia.

Il frutto di questo modo di fare è un incremento della dietrologia, una sfiducia generalizzata nella Politica e nel cambiamento (perché il marcio e l’opportunismo si annidano dappertutto), quindi il prevalere di un lagnoso lamentarsi di tutto e della pretesa individuale elevata a diritto. Il vero risultato finale è che, appunto, non cambia nulla. Non può migliorare nulla. Strutturalmente intendo.

Affrontare i problemi significa imparare a vivere nella complessità totale, ad accettare che non tutti i tasselli entrino di colpo nelle loro caselle, ad analizzare con metodo e con calma quanti più dati possibili, tutte le interconnessioni secondo tutti i loro fattori, almeno tendenzialmente. Poi verificando lealmente le ipotesi di lavoro che si considerano più adatte a risolvere meglio la complessità individuata. Ed è un lavoro che si può fare solo insieme a tutti gli attori in gioco e con l’apporto di gente che non parla solo perché si è trovata per caso la lingua in bocca.

Il “capro espiatorio” tendenzialmente semplifica troppo, è più comodo e veloce, ma acceca. E’ smart, ma è una pirlata. E’ una visione tendenzialmente miope. Al massimo è una questione di potere: a una parte si sostituisce quella opposta. Che si troverà poi con gli stessi problemi mai affrontati che saranno causa della successiva alternanza.

(Almeno la si buttasse in politica… forse ci sarebbe qualche occasione in più di parlarne. Qui la si butta subito in galera, non c’è più spazio per null’altro).

Però, cari italiani e care italiane (mi vedo Ciampi imitato da Fiorello), noi siamo un popolo di santi (? boh, …qualcuno c’è), navigatori (oramai solo in Internet), eroi (beh, a volte… ne abbiamo visti negli ospedali in questi giorni), allenatori di calcio (mala tempora currunt…) e soprattutto di autoeletti giudici togati. Ah, come ci piace a noi la toga… W la toga! (lo scranno più alto ci intrippa). Ok, però non deve far rima con Foga, Droga, Demagoga…

DiGiancarlo Paganini

Tirar palle

Sbloccato lo sport individuale di squadra. Chiunque potrà tirar palle nel nostro campo. Già nella fase uno di palle ne sono piovute parecchie, (…che palle!), ma lasciamo perdere… Livio mi ha suggerito questa vignetta sulla riapertura del tennis: una mascherina al posto della rete impedirà la diffusione del virus.

Se però il trend dei contagi vedrà rialzarsi la curva, verranno tempestivamente introdotte nuove regole: Il giocatore A giocherà fisicamente da solo, gettando la pallina in campo avversario, ma il giocatore B, non potendo esserci se non da remoto, con un messaggio Whatsapp o uno Zoom avviserà il giocatore A dell’arrivo della pallina in una determinata area del campo da gioco, dandogli le coordinate geografiche del suo punto d’impatto.

Al che, il giocatore A correrà subito a rispondere in campo B e rispedirà la pallina nella sua primitiva area di gioco. (L’abilità di A è evidentemente quella di far girare le palle il più velocemente possibile. L’abilità del giocatore B è riuscire a fare quante più segnalazioni errate all’avversario A). E così via negli scambi, finché uno dei due (per così dire) avrà infilzato con un dritto o un rovescio ben assestato l’avversario.

A causa di questo “doppio gioco” sono previsti crolli mentali improvvisi e crisi di identità devastanti tra i “novelli Panatta” di oggi. A questo proposito potranno riaprire in contemporanea anche gli studi psichiatrici e potrà assistere il giocatore, a distanza di sicurezza e fuori dall’area di gioco, anche uno psicologo dello sport indicato dalla federazione.

Con queste modalità è ovvio che non si potrà giocare il Doppio – doppio gioco. Dalle prime sperimentazioni si è notato che finora nessun giocatore è stato vincitore su se stesso e neppure sconfitto da se stesso e l’unica a finire battuta è stata la terra.

DiGiancarlo Paganini

A che gioco giochiamo?

Finora abbiamo giocato al “Solitario”, al “Mao Mao”, a “Minchiate”, al “Mercante in casa” e all'”Ospedale in Fiera”. Adesso finalmente partono i giochi della “Fase 2” basati sul Semestre Enigmistico. Il primo passatempo che annoia, non diverte e, grazie al cielo, non vanta nessun tentativo di imitazione. La vignetta ovviamente è nella pagina “Risate a denti stretti”. Di seguito le altre celebri rubriche.

Vero o Falso?

Il Ministero della Salute ha diramato una nota sui tempi di attuazione dello screening di massa nei drive-in, che recita: “Non potremo ovviamente tamponare nessuno, finché saranno in vigore le distanze di sicurezza”.

Forse non tutti sanno che…

Ogni funzione religiosa va Messa in sicurezza: i parroci dovranno quindi garantire ostie usa e getta da una distanza di almeno due metri. Il Vaticano ha garantito alla CEI diverse forniture di cialde elastiche speciali in 54 container provenienti dalla Cina, che saranno smistati da Ostia su tutto il territorio nazionale. Da parte loro i fedeli, che si saranno iscritti alla cerimonia programmata su apposito modulo autocertificato da consegnare al Prefetto, potranno provare a comunicarsi ricevendo al volo le particole utilizzando la mascherina apposita tipo FFP4 con filtro antiparticolato e senza spostarsi dall’apposito spazio delimitato sulle panche. Per loro, dal 4 maggio saranno permesse sessioni di allenamento individuali a porte chiuse. Dal 18 maggio saranno invece concessi momenti contingentati di allenamento per tirare sacramenti, anche per i sacerdoti che compileranno domanda di assoluzione online al proprio Vicario episcopale.

Che cosa apparirà?

Unite con un tratto da 1 a 20 i punti del decreto e vi apparirà un disegno confuso, che rimane un rebus enigmatico senza soluzioni.

Spigolature

I congiunti vanno disgiunti. In Affetti stabili e Affetti instabili. I nonni, a tutti gli effetti, sono affetti stabili, …finché durano. I nipoti, che a volte, si sa, sono un po’ instabili, anche emotivamente, sono comunque congiunti essendo consanguinei? I fidanzati che verranno certificati dalle Forze dell’Ordine e classificati come uniti da una relazione stabile verranno invitati a compilare subito domanda di matrimonio. Al contrario i conviventi, anche se asintomatici e solo se visitabili, devono accertarsi di non convivere anche col virus, sia che rientrino tra quelli intraregionali che extraregionali.

Calcolo enigmatico

Posto che i funerali devono avere al massimo una salma e quindici parenti socialmente distanziati che rispettino il grado di parentela di primo o secondo grado, e che dal sedicesimo al trentesimo parente escluso viene aperta una lista d’attesa mediante l’App “Untamento” che darà diritto alla partecipazione compensatoria alle esequie di altri estinti (non in contemporanea) che non raggiungano la quota massima di parenti consentita, ipotizzate quanti cugini di terzo grado o pronipoti acquisiti residenti nella stessa regione riusciranno a presenziare alle esequie di un prozio divorziato, figlio unico di madre vedova che non si è mai risposata. (La Soluzione nel DPCM del semestre prossimo)

Per rinfrancar lo spirito… tra un enigma e l’altro

Per quanto riguarda lo sport, beh… avete ancora così da correre. Nella finestra dal 18 al 19 maggio si potranno riprendere i giochi di squadra, consentiti solo a ciascun atleta nei limiti della sua abitazione, purché isolato e facente uso di tutti i dispositivi di protezione personale e della Go-Pro. L’allenatore del team provvederà, mediante software apposito, a montare gli apporti di ogni membro della squadra all’interno di un’unica fantastica prestazione collettiva.

Aguzzate la vista

Le attività di costruzioni, edilizia e cantieri potranno riprendere solo nelle ore notturne e con la protezione di un recinto metallico continuo alto metri tre. I pensionati “Umarell” che verranno comunque sorpresi a controllare gli operai dall’esterno, costituendo perciò stesso un assembramento indebito e petulante, saranno sottoposti a pena pecuniaria di euro 950 e alla sospensione cautelativa della pensione.

Strano, ma vero!

I 5 Stelle hanno trovato il modo di dimezzare il numero dei componenti di Camera e Senato semplicemente applicando le regole del DPCM: un bollino ogni due sedili delle aule parlamentari vieterà di sedersi a metà degli onorevoli e dei senatori, che se ne staranno così finalmente a casa.

Le ultime parole fumose

…il Governo sta lavorando ad un nuovo decreto che metterà in campo ulteriori 55 miliardi…

DiGiancarlo Paganini

Oh, bella! Ciao!

– Che sorpresa! Oh, bella, Ciao! Non ti ho mai visto qui prima… scusa, mi sono appena svegliato questa mattina, ci metto un po’ a carburare… il caffé, dov’è il caffé… ah, eccolo, ne vuoi un po’? Come ti chiami?
-“Covid, Covid 19 per l’esattezza”
– Eh? Che strano nome… non mi dice niente, sembra straniero, di dove sei, da dove vieni?
-“Da Wuhan, Cina”
– Ah, beh, da lontano… è tanto che sei qui?
-“Lontano …mica tanto, oggigiorno! Ci ho messo pochissimo ad arrivare qui in Europa. Un sacco di gente mi ha dato un passaggio, ho viaggiato gratis, così ho potuto andare in un sacco di posti… navi, aerei, pullman,… India, Iran, Turchia, Egitto, Italia, Francia, Spagna, USA..! Che bella gente ospitale! E che begli ospitali pieni di gente!”

– Oh, Sì! Che bello poter viaggiare e vedere gente!
-“Ah, guarda, stare in mezzo alla gente è la mia passione, poi, sai, io sono molto comunicativo, mi piace stare col pubblico!”
– Vedo, attacchi bottone subito…!
-“Beh, sì, attacco di tutto, pensa, mi accusano di essere <virale>:…te l’ho detto, mi piace da morire stare con la gente. Pensa che anche chi è triste e sconsolato, quando mi incontra diventa subito positivo! Se uno mi viene a contatto e mi ospita, difficile poi che mi cacci via…”

– Vero, nonostante quelle strane spine a corona che hai intorno alla testa, mi sembri molto affabile e gioviale. Anzi, hai veramente una parlantina!… Mi togli il respiro!
-“Di già? Di solito succede quando sto per un po’ di tempo con una persona, me lo dicono tutti. Ma dura poco, sai?”
– Cosa?
-“Il respiro. Comunque, sai, sono di spirito. Non sono un orso, mi piace fare comunità, sono contagioso… per esempio, mi piace stare e intrattenermi con gli anziani. Che sagome! Le mie battute li fanno proprio morire! Mi amano, sono diventato il RAS, anzi l’RSA del quartiere!”

-Perbacco, si capisce, sai, che sei uno fuori dall’ordinario. Ma, dimmi, di cosa ti occupi? Non ho mai sentito parlare di te prima, e sì che mi sembri uno che sa un mucchio di cose, molto intraprendente, con un SACCO di agganci!
-“Non faccio per vantarmi, …sono esperto di nuove malattie infettive, terapie intensive, crisi pandemiche, economiche, politiche, e sociali. Sono biologo ricercatore con una innata passione per i pipistrelli e i serpenti, che mi piace allevare in laboratorio. Studioso di fama mondiale per i Lockdown e mi intendo anche di Mercati Finanziari e del Pesce. Investo. Posseggo un po’ di fabbriche di mascherine chirurgiche, tamponi e respiratori avanzatissimi in Cina, …cosa vuoi, ci vuole fiuto in queste cose!

– Apperò, figo!
-Eh, ma non è tutto: ho una laurea in Pompe funebri acquisita Honoris Causae a New York (con specializzazione in fosse comuni), e all’Alma Mater di Bergamo e Brescia con un master in cremazioni; frequento volentieri conferenze, meeting nazionali e internazionali. Insomma, mi tengo aggiornato, ho degli interessi, mi muovo…. Non disdegno però manifestazioni e stadi sportivi, mi piace lo sport, soprattutto popolare, col tifo, per capirsi. Mi piacciono un casino anche ristoranti, musei, teatri e cinema: anzi, il mio film preferito sai qual è?
– No, …qual è?
“La febbre del sabato sera”, ci faccio una malattia! Ah, ah! Comunque, tutti parlano di me, posso dire di essere sulla bocca di tutti ormai: la tv, il web e i giornali trattano ormai solo della mia presenza, qua, là, dappertutto. Anche se mi piace non svelare proprio tutto-tutto di me, preferisco che resti un alone di mistero. Sappi però che sono arrivato anche ai piani alti, sai? Sono un influencer: ho influenzato Primi ministri, governatori, principi, mica noccioline… vuoi sapere altro?”

– Urca, ma allora, oltre ad aver fatto una carriera fulminea, sei ambizioso, punti in alto, dove vuoi arrivare?
-“Per ora non te lo rivelo, lo scoprirai da solo, spero presto”
– Fammi solo capire i tuoi punti di forza, la tua storia mi sembra incredibile, hai bruciato le tappe… Come fai?
-“La mia tattica è cercare di passare inosservato, tanto che molti non si accorgono che sto arrivando e neppure di avermi ospitato e scarrozzato qua e là. E poi cerco di non destare sospetti e preoccupazioni in coloro che invece per le loro posizioni ai vertici dovrebbero proprio preoccuparsi: lo sai quanti mi hanno sottovalutato fino all’ultimo momento? Praticamente tutti, incredibile, no?”

– Se mi posso permettere… sei un po’ subdolo, allora…
-“Tattica che funziona non si cambia, caro mio! Sono furbo! Dài, effettivamente sono un po’ una peste. La cosa divertente è vederli quando cominciano a perdere la testa: vanno in confusione, dicono cose che non stanno né in cielo né in terra, se sono in due, uno dice e fa una cosa, l’altro la cosa opposta! Una Babele! Da morire!…”

Va bene, ho capito, sei spregiudicato. Un vero businessman moderno. Ma in un mondo così, ti capisco: Mors tua, vita mea…
-” Vedi che ci capiamo? Mi interessa soprattutto la parte «Mors tua», anche per la mia formazione scientifica. Lo so che prima o poi qualcuno troverà il modo per farmi le scarpe, eh, (insomma,…ci vorrà del tempo prima che riaprano i calzaturifici), ma sono coriacei, tra di loro c’è gente che lotta, che non demorde. Quando saranno vaccinati anche contro la mia tattica, avranno la meglio. Ma, che illusi!…”

-Perché illusi? Se ti avranno eliminato, avranno vinto loro, e tu?
-” Illusi perché farò tanti di quei danni ai loro affari che rimpiangeranno per sempre di avermi incrociato, ci saranno centinaia di migliaia di vittime, sia fisicamente che economicamente, beninteso a causa mia; e poi, perché nel frattempo avrò sparso tanto di quel veleno e della discordia tra di loro che si odieranno a tal punto che, invece di combattere me e i miei eredi, si faranno fuori tra di loro! “Divide et Impera”.
– Uh! Che esagerato! Addirittura!
-“Certo! E con tutti mezzi a disposizione: delazione, denunce, processi, condanne, e soprattutto la politica! Ih, Ih! Che stupidi! Iniziano la lotta che sembrano uniti e poi si dividono subito! Come amo le fazioni! Come amo i partiti! Come amo i parlamenti! Sono un vero democratico, io! Sappi che così renderanno inutile ogni buona esperienza fatta e dimenticheranno presto tutto ciò che avrebbero potuto imparare in questa lotta. Chi avrà più potere non sopporterà che la gente qualsiasi usi la libertà e le capacità che ha per trovare strade nuove per combattermi e costruire baluardi migliori, perché vorranno avere tutto sotto controllo. Idioti. Odieranno soprattutto quelli che a rischio della loro vita si sono esposti più coraggiosamente, avendo dovuto combattere con armi inadeguate: per non sfigurare e non fare la figura degli incompetenti e dei vigliacchi, inventeranno o troveranno errori e responsabilità da scaricare dalle proprie spalle per addossarli su coloro che fino a poco prima chiamavano “eroi”. Che ridere! Eroi! Che prosopopea! Che paraculi! Anche coi miei avi han fatto lo stesso errore… eh, eh, questa non la imparano proprio… Intanto io avrò mutato aspetto e li ri-attaccherò ancora coi miei eredi quando meno se lo aspettano e dove non mi aspettano…”

-Ehi, ehi, aspetta! Quello che mi stai dicendo mi mette un po’ in allarme. Non mi sembri più ta…tanto ammirabile sai? Non mi sembri più poi così b…b…buono e simpatico.
-“Buono, cattivo… simpatico, antipatico… che categorie antiquate e fuoriluogo! Che c’entra? Ci sono e basta”. “Ti dà del fastidio?”
Oh, insomma, basta! Dimmelo chiaramente! Orientale Pazzo! Mi spaventi, sai? Vai via! Chi sei veramente? Cosa sei venuto a fare qui, in casa nostra?
-“Te l’ho detto prima, no? Sei sordo? Sveglia! Bevuto il caffé? La vedi la corona? Sono «Sua Maestà COVID diciannovesimo», sono Re, e sono venuto a conquistarvi, a occuparvi, ad invadervi, insomma, …va bene che è mattina e ti sei appena svegliato ma, …cosa ti aspettavi?”

-AAARGGHHH! Ho trovato l’Invasor! Oh, bella! …Ciao!

(Favoletta da recitare in famiglia per passare il tempo… che c’entra poco con la vignetta, ma mi è venuta così, amen)

DiGiancarlo Paganini

Per l’App Unto

Grande novità! Per gli untori c’è una nuova applicazione “App Unto” che ti segnala e annota su un post-it virtuale chi hai avuto la ventura di impestare. Basta essere a uno sputo di distanza dalla vittima per funzionare. Per i semplici contagiati passivi lo Stato ne ha messa a punto una veramente innovativa: “App e-Stato” che segnala a chi di dovere e chi di piacere se sei stato appestato col COVID.

Se, per sfortuna tu fossi davvero contagiato, l’App ti manda sul device un Virus, questa volta informatico, che impesta anche tutti i tuoi contatti, facendoteli perdere. Li avvisa, cioè, che sei contagiato marcio e quindi fa il vuoto pneumatico attorno a te.

Per essere più sicuro il software si avvale anche di alcune periferiche. Per esempio è stato messo a punto anche un tampone nasale USB sviluppato in Cina che ti entra nella gola e si sente nel naso come le pasticche alla menta forte. Il muco, prelevato col cellulare, viene trasmesso al centro di indagini che lo processa e, sentito Saviano, lo mette in galera (in modo da creare un po’ di trambusto e contagio anche lì). A volte si va per direttissima anche senza processo, e questo è davvero un Travaglio, per chi incappa in questa procedura. Comunque né il tampone, né il test sierologico dànno risultati garantiti. Infatti oggi non ci sono più garantisti.

Le misure del governo per la fase 2 e per il futuro si preannunciano durissime. Ma graduali. E diversificate per regione. Sopra i 65 anni, solo in Lombardia, verrà impedita ogni uscita di casa fino al 2021/2022. Quando ci sarà la seconda ondata di Covid gli anziani che non saranno ancora scomparsi per fame o altre patologie pregresse verranno pertanto spostati d’ufficio nelle RSA, dove staranno tranquillissimi, ma si promette, per pochissimo tempo, perché nel frattempo saranno cambiati tutti i vertici e le catene di comando con altri più fedeli alla linea del Governo.

Tra i 60 e i 65 anni si potrà uscire a respirare, con la mascherina, inspirando sul balcone o alla finestra, ma si dovrà rientrare per espirare nella propria casa. Maiorca potrà stare fuori più a lungo. Tra 70-75 anni potranno forse fare anche delle passeggiate. Se anche questo allentamento delle regole non dovesse portare ai risultati sperati, per evitare futuri contagi, sarà vietato anche tirare il fiato.

Nulla sarà più come prima. Altre invenzioni digitali sono dietro l’angolo per semplificarci la vita:
1)- App Alti: app dedicata agli amministratori pubblici per tenere sotto controllo le gare per costruire nuovi ospedali evitando l’inserirsi dei tentacoli della mafia.
2)- App Hello: applicazione da installare sugli smartphone dei contagiati, che fa automaticamente la chiamata nominativa telefonica sul loro smartphone. Alla mancata risposta tiene il conteggio degli assenti sul registro dei deceduti.
3)- App Arirà: è un timer che mostra il tempo che passa aspettando che qualcuno metta a punto il vaccino anticovid. Sul background appariranno in sequenza tutte le mete delle vacanze che avete sempre sognato di godere ma che vi dovete scordare. Lo spettacolo è solo virtuale, ma a pagamento per sostenere la ricerca.
4)- App Isolato: Se sei solo, puoi camminare solo intorno al tuo condominio, nessuno può venire a trovarti, ti annoi e ti viene sonno, questo innovativo programma ti tiene sveglio collegandoti in tempo reale a tutti i Tweet dei politici. L’adrenalina si impennerà e così la temperatura corporea e dovrai quindi rientrare in casa per non essere denunciato come untore. C’è anche un software sviluppato dalla concorrenza l’App Artato, che però è molto più limitato: è solo su base volontaria e non funziona a dovere fuori dal vostro appartamento.
5)- Per le forze dell’ordine sono stati studiati due nuovi strumenti online: l’App Untato per l’Arma dei Carabinieri che dà la caccia ai trasgressori delle regole anti-covid che si portano in giro il virus e l’App O’Stato per gli agenti di polizia che nei controlli ai varchi delle zone rosse sorprendono implacabilmente coloro che vorrebbero farla franca.

6)- Da ultimo, per chi per caso fosse guarito, è stata approntata un’applicazione audio che si attiva automaticamente al momento della dimissione dall’ospedale, a precisi intervalli di tempo: App Lausi, che non serve a un cazzo, ma tiene su il morale.

DiGiancarlo Paganini

Un po’ di serietà, poffarbacco!

In politica abbiamo bisogno di Statisti, gente che abbia una visione lunga, larga e profonda della società e dello Stato, che sappia valorizzare, delegare, incoraggiare, sostenere tutte le “buone volontà” che intendono dedicarsi al Bene Comune sui diversi territori della nostra lunga e variegata penisola. Non abbiamo bisogno di Statalisti, piccoli surrogati (miopi e accentratori di potere) dei Politici con la P maiuscola. Quindi l’Italia oggi ha bisogno di gente seria, non di buffoni imbratta-pagine o intasa-web, Twitteristi da strapazzo che vorrebbero nullificare tutto il buono e il bene che c’è!

Polemiche di basso profilo ci ammorbano

Tira infatti un’aria mefitica da caccia alle streghe dai risvolti manettari e giustizialisti che, secondo me, è molto peggio del Virus Covid. Perché soffoca. Diventa virale il Virus ideologico, moralista e vendicativo che pensa solo al potere, a come far fuori gli avversari ideologici e a rimpiazzarli. Bleah! Pensate: come potrà ancora un presidente del Consiglio richiamare seriamente tutti gli italiani alla solidarietà, all’unità, alla cooperazione, al sacrificio se sprechiamo questa occasione e diamo questo spettacolo increscioso? Mi sembra che l’Italia viva e vera che ha affrontato e sta affrontando tutt’ora umanamente l’emergenza sia lontana anni luce da questo cattivo esempio. Lo dice bene Antonio Polito ieri sul Corriere. Che qui allego:

Era la sua risposta, che condivido, agli articoli velenosi e infarciti di inesattezze e “fuoritema” a firma di Saviano, che potete andare a leggervi, (se volete proprio farvi del male), dalle colonne di Repubblica che riporta articoli dello stesso autore su Le Monde, (tanto per denigrare il nostro paese e la Regione Lombardia anche all’estero). Che pena. Che dolore. Per lui, innanzitutto. Che si perde il meglio.

Non faccio il difensore d’ufficio di nessuno, per cui vi faccio semplicemente trovare qui anche le risposte circostanziate di alcuni dei diretti interessati. Un bel commento circostanziato anche qui. Risposte di parte? Beh, parte per parte, sentiamo almeno l’altra campana… Qui sotto anche l’intervento/intervista di Formigoni su Libero del 19-4:

Diamo i numeri

Giusto per curiosità, sono andato a vedere su Wikipedia quanti abitanti ha la Lombardia rispetto ad altre Regioni (arrotondo):
Lombardia 10 milioni e rotti, Veneto 4,9,Emilia 4,45, Lazio 5,88, Piemonte 4,3, Toscana 3,73, Campania 5,8, Sicilia 5, Puglia 4, Liguria 1,55, Calabria 1,94, ecc, vi risparmio quelle con numeri assoluti ancora più bassi.

Gestire la sanità per un numero di abitanti quasi doppio di ognuna delle altre regioni potrebbe voler dire qualcosa in termini di complessità? Col tessuto sociale e industriale così fitto che si ritrova il territorio lombardo il contagio si è espanso già in tempi non sospetti, dicono che a fine gennaio fosse già in incubazione. Sulla sanità lombarda grava tuttora il peso del “turismo sanitario” dei pazienti dalle altre regioni che vengono qui a curarsi nelle nostre “eccellenze”. Ho casi di parenti che salgono dalla Sicilia in Lombardia, e fanno bene, ci mancherebbe.

Il virus poi non si è diffuso uniformemente in Italia. Con una botta di ricoveri così intensa, così concentrata, tutti in una volta, con le zone rosse in crescita esponenziale, dopo che lo Stato negli anni scorsi ha tolto risorse alla sanità pubblica gestita dalle regioni (chiusure di ospedali sul territorio, smantellamento della medicina di base sul territorio, ecc), si poteva far di meglio? Boh, forse sì, col senno di poi… Hai voglia a dire che le percentuali però sono numeri oggettivi. Sta di fatto che il 50% di 10 milioni fa 5 milioni e il 50% di 1000 fa 500. Se i posti letto di terapia intensiva non sono infiniti, come si fa? Si poteva far meglio comunque? Boh, forse sì, se non si fosse TUTTI perso un sacco di tempo all’inizio dell’allarme, indecisi (e chi non lo sarebbe stato?) e paraculi come solo gli italiani sanno esserlo. E se le controriforme della sanità regionale maroniane e leghiste non avessero creato scompensi e se il Virus fosse stato una bestia più conosciuta?

Se avessimo già avuto il vaccino tutto questo non sarebbe accaduto: bravo, 7+! Coi se, coi i ma e i però non si fa la storia. I dati ufficiali ad oggi 19-4-20 comunque sono questi. (Corriere della Sera)

Le RSA probabilmente hanno pagato moltissimo per questo sovraffollamento, per le indecisioni come per altri problemi di tempestività. E, a quel che mi dicono, l’Emilia ha le stesse percentuali se non superiori a quelle lombarde di morti per Covid nelle residenze per anziani. Ma, ripeto: chi poteva aspettarsi all’inizio un evento così massiccio e concentrato? La Cina era ancora lontana per tutti, altro che balle! L’OMS sembrava fare spallucce, anche quando era evidente che si trattava di una pandemia bella e buona (!)… solo l’11 marzo finalmente la dichiarazione di Pandemia globale. Per inciso, verso metà febbraio, se non ricordo male, quando evidentemente il virus era già in giro anche se non così conclamato, passavo con la macchina davanti al Pio Albergo Trivulzio e c’era gente urlante che arrivava a metà della strada e protestava per entrare a trovare i propri parenti. (Chi non l’avrebbe fatto, allora?) A tutti i costi e senza alcuna protezione di guanti o mascherine. Magari sono gli stessi che oggi protestano e denunciano perché i loro cari anziani ricoverati non hanno avuto protezione adeguata e non si sono creati due ambienti separati (Covid e Non-Covid). Ma se ancora adesso non ci sono (o non si riescono a fare) tamponi che accertino la positività, come era possibile farlo allora?

Non voglio qui escludere che ci siano responsabilità penali: bisogna accertarle, (calma, non ora) ma tenendo in primo piano il buon senso, le proporzioni e la scansione temporale degli avvenimenti. Buon senso: merce rara, oggi, pare.

Quanto alle responsabilità tout-court è ovvio che ci sono, dal momento che uno si candida a governare, o viene nominato a capo di qualcosa se le assume. Ma come si fa a lamentarsi poi che la gente si disamora della politica, che se ne allontana disgustata o impaurita, quando come minimo rischia la testa o il capestro?
(Chi si occupa della res publica avrà la mano mozzata, diceva Milosz).

Comunque, facciamoci delle domande, (e diamoci pure delle risposte, anche rapidamente) ma solo per capire dove si sarebbe potuto agire meglio e non farci trovare ancora impreparati quando (Dio ce ne scampi) in autunno si ripresenterà l’epidemia. Per esempio: Fate a tutti i tamponi; 10 milioni? Sì, lo so, è dura ma è l’unica soluzione razionale per poter riprendere.

Ce la faremo? A superare la pandemia del Virus (speriamo di sì, dopo così tante vittime e sacrifici!) e a fare tesoro dell’esperienza fatta a livello personale e sociale? Sì, dài, per questo ce la faremo. (Beh, quelli che saranno sopravvissuti, …comunque).

Ma, questo clima opprimente da inquisizione settaria, questo virus giacobino e violento del sospetto e della malafede, come metterselo alle spalle? Commissariando la Lombardia? Ma và a ciapa’ i rat!

DiGiancarlo Paganini

Tutti sotto controllo

Tranqui! È tutto sotto controllo! Di cosa vi state preoccupando? Pensiamo a tutto noi. Voi non dovete neanche più pensare. Siete liberamente obbligati a scaricare questa App “INSIDE” che segnalerà alla Protezione Civile, al Governo in carica, al Ministero della Sanità e a quello di Grazia e Giustizia, al Governatore e all’Assembea Regionale, al vostro Comune di appartenenza, al Consiglio di Zona, all’Istituto Superiore di Sanità, all’INPS, alla DIA, all’OMS, alla CIA, a Google e Facebook, alla procura e ai magistrati competenti, all’Azienda dove lavorate e per conoscenza al Garante della Privacy (per tutelare la vostra Privacy), se avete febbre, unghia incarnita, un po’ di prurito al gnao e in che ora, con quale frequenza, in quali giorni e dove.

Sempre account a voi

Certo, per accedere al vostro sistema la App vi chiederà semplicemente di creare un account personale con tutti i vostri dati, il titolo di studio, le vostre preferenze culinarie, di abbigliamento, di località di vacanza, di sesso, politica e religione. Siccome si tratta di dati sensibili, non dateli con facilità a chiunque. Non fidatevi del primo che passa! Solo la nostra “INSIDE” è la App ufficiale di controllo Anti-Covid.

Come compilare

Nel campo “Anagrafica” dovrete inserire la vostra mail, il numero di telefono, il CAP e l’indirizzo, la vostra giacenza media bancaria, l’ISEE, il PIN del Bancomat, della vostra carta di Credito e dell’INPS, il Codice fiscale, la Partita Iva, il tesserino sanitario, la carta Fidaty, il vostro Stato di Famiglia passato, presente e futuro in carta bollata da 16 euro. Di ognuno dei componenti il nucleo andrà indicato anche il grado di parentela e di simpatia. Allegate la vostra Dichiarazione dei Redditi in formato pdf.

Per capire la vostra familiarità col morbo dovrete segnalare se i vostri nonni hanno contratto la Spagnola, l’Ebola o il Tifo petecchiale. Se nel ’48 erano pro Monarchia o pro Repubblica. E per avere dati statistici più affidabili, anche cosa avete votato negli ultimi 10 referendum e nelle 5 recenti tornate elettorali (solo per i maggiori di 18 anni).

Facoltativa, (ma se non lo fate vi verrà comminata una sanzione pecuniaria di 3.000 euro e andrà pure sulla fedina penale), sarà la segnalazione dell’identità dei 10 principali vostri amici con l’indicazione del luogo dove li avete incontrati l’ultima volta, in modo da risalire tempestivamente al loro rischio di contagio e provvedere, un domani al tampone e all’isolamento coatto.

A questo proposito “INSIDE”, per averlo in modalità gratuita per ora, vi chiederà (ma è la norma ormai) di accedere alla vostra fotocamera, ai vostri spostamenti mappati con Google Maps o navigatori similari, al vostro Telepass, al vostro calendario, ai vostri contatti, al vostro WhatsApp, ai vostri investimenti, alle polizze assicurative, ai vostri prelievi, al vostro portafoglio. Non potete dire di no.

Per evitare di essere invasivi evitiamo persino di venire a farvi dei tamponi, che tanto sono inutili, non ci sono in circolazione e sarebbero solo una scocciatura per voi e un costo per noi. Noi non affrontiamo fisicamente di petto il problema, ma lo bypassiamo digitalmente.

Avete voluto passare al digitale? Eccovelo; è il progresso, pupa.

Se noi vogliamo vincere questa battaglia, voi ne dovete perdere un’altra.

Contro il Virus, #State a casa, non avete bisogno di uscire. Tanto ci siamo noi che veniamo viralmente direttamente da voi, a casa vostra, nei vostri devices, nelle vostre tasche. Tranquilli, rilassatevi, è tutto, tutto, tutto, ma proprio tutto, sotto controllo!

DiGiancarlo Paganini

Buona Pasqua!

Mi porto avanti, siamo solo all’inizio della Settimana Santa. Anticipo a tutti i miei migliori auguri di Buona Pasqua. Quindi oggi tema pasquale.

In tempi di Coronavirus mi sono immaginato, (in seguito alla richiesta di un amico*), il momento in cui santa Maria Maddalena si reca a piangere, di primo mattino del terzo giorno, al sepolcro di Cristo.

Ella Lo incontra e sulle prime non Lo riconosce scambiandolo, attraverso le lacrime, per il giardiniere (anche perché è abbastanza incredibile che un morto sia risorto, no?); solo quando Egli pronuncia il suo nome :”Maria!” Lo riconosce e le viene istintivo l’impulso di abbracciarlo e trattenerlo.

Ma Lui: “Non mi toccare! Non trattenermi, non sono ancora salito al Padre, ma va’ dai miei amici e annuncia loro quello che hai visto! Io li aspetto in Galilea”. È il famoso “Noli me tangere” rappresentato dai più grandi pittori della nostra storia dell’arte. (Qui cito quello di Giotto).

Me lo sono immaginato ai tempi di oggi con la mascherina e la fobia di mantenere le distanze di sicurezza anticontagio. Spero che Lui mi perdoni tanto ardire…

*Giorgio P. aveva bisogno di una vignetta pasquale, da pubblicare su una newsletter di un sito parrocchiale. Le altre gli sembravano poco adeguate all’annuncio della Resurrezione.