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DiGiancarlo Paganini

Referendum: un altro grande passo in avanti…

…verso il baratro. Sì! Verso l’assenza di democrazia. Sì! Verso una oligarchia incontrollata e incontrollabile (altro che democrazia diretta!). Sì! Verso l’irrilevanza totale della rappresentanza politica e democratica, popolare. Sì! Verso lo squilibrio dei poteri, col Governo pigliatutto e il Parlamento a far da spettatore inutile e inutilizzato. Sì! Al risparmio di una tazzina annua a testa e alla creazione di innumerevoli commissioni di esperti cooptati da chissàdove (e di cui nessuno rende conto quanto a risultati e costi).

Il tutto, (questo il vero capolavoro!!!), ottenuto (70% vs 30% circa) attraverso uno strumento democratico come il referendum. Magnifico risultato, bravi!. Però questo resta un cattivo referendum, anzi, un referendum cattivo. Non so se si era capito dalle battute precedenti, ma ero per il NO. Ma non per nostalgia o perché non ci sia nulla da cambiare in Italia, anzi! (Ma quelli per il NO sono tacciati di essere dei “Benaltristi”e quindi squalificati al dibattito. Lo rivendico: ci sarebbe voluto ben altro).

Non mi sono forse mai occupato direttamente di politica in questi post pseudo umoristici della categoria vignette di attualità. Era una falla da tappare, per cui eccovi accontentati con una modesta analisi politica e un po’ di considerazioni varie ed eventuali. Non me ne abbia chi la pensa diversamente.

Molti partiti di destra e di sinistra (quelli grossi, ovviamente, che devono far fuori quelli piccoli) erano illogicamente e incongruamente per un sì davvero incomprensibile. Primo tra tutti il PD di Zingaretti che ha svenduto i suoi numerosi precedenti NO ai tagli inconsulti dei parlamentari, NO per la tutela della Costituzione, in cambio di un sì a un po’ di poltroncine di governo, (che ora c’è e domani, chissà… ma speriamo di no). Poi gli altri miopi di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia: assurdi e autolesionisti. Forse per tatticismi oscuri speravano di guadagnare anche loro qualche votarello futuro seguendo la scia del “politicamente corretto” del momento? Si chiama conformismo. E porta inevitabilmente alla inincidenza politica. Prospettive? Niente.

Comunque, il primo che mi parla ancora della “Costituzione più bella del mondo”, lo mando a… quel tal paese. Adesso, coi tagli alla rappresentanza popolare (è un referendum cattivo), abbiamo delle belle frattaglie da cercar di rimettere insieme pena il totale malfunzionamento o il blocco delle istituzioni. C’era un equilibrio che i padri costituenti hanno ricercato e cercato pazientemente di immettere negli ordinamenti, col bilancino, memori delle sopraffazioni fasciste, per difendere proprio la rappresentanza politica del popolo.

Popolo che ha i suoi demeriti ovviamente: disimpegnandosi, arrendendosi, schifato dai cattivi esempi e impaurito a morte dall’impegno nella pericolosissima politica attiva ha lasciato la cosa in mano ad altri, delegando alla grande. (Come diceva Czeslaw Milosz: «…Pensi a bere il caffè e a dare la caccia alle farfalle. Chi ama la res publica avrà la mano mozzata»).

Popolo = gente comune, professionisti, lavoratori, operai, tecnici, volontari, ricercatori, pensionati, studenti, artigiani, casalinghe… ma chi ha più il tempo e la voglia di mettersi insieme e giocarsi in queste cose? Oggi siamo tutti più “da soli”, sospettosi e quindi indifesi e deboli di fronte ad un potere sempre più invadente.

Manipulite è stata un primo bel passo in avanti, nel senso che dicevo all’inizio. Era doveroso dare una ripulita alla prassi politica degenerata in affarismo, ma le rivoluzioni giacobine hanno sempre avuto il difetto che poi bisognava ripulire anche dal sangue.

Ci voleva, ci sarebbe voluta invece, una educazione lunga e paziente del popolo all’agire politico, (al dialogo, alla trattativa, al compromesso e alla decisione, alla progettualità concreta e a come ottenerne il consenso più largo); con tanti bei corpi intermedi da “allevare” e una bella gavetta nelle amministrazioni locali per maturare i candidati e selezionare i migliori. Qualcuno l’ha vista? Qualcuno si è preoccupato di educare le nuove generazioni a questo impegno in questi anni? No, roba troppo a lunga scadenza. Non ne vedremo mai i frutti. Poi si lamentano. Mandano Tweet. Comunicati spray recitati a memoria. Insopportabili. E intanto tagliano il ramo su cui sono seduti. Miopi e stolti.

Il vero tema è che la politica non è (innanzitutto) roba di partiti. I partiti sono solo uno strumento (effimero) di presenza organizzata, non sono mafie, enti personalistici o monarchie (per i capi o i segretari ci vorrebbero mandati a scadenza breve obbligatoria, non a vita e/o ereditari – dài il tuo apporto poi torni a lavorare), ma devono essere espressione di una società attiva e vivace, espressione di interessi chiari e trasparenti. Ecco, una riforma dei partiti ci vorrebbe! Ma chi la farebbe? I partiti? Ma mi faccia il piacere!…

I Partitoni autoreferenziali invece (sempre più unanimemente statalisti e accentratori) han fatto di tutto in questi decenni per incentivare questa assenza di partecipazione, (tanto comanda il Capo!) arrogandosi il diritto e il potere di imporre unilateralmente loro i candidati, sempre più asserviti alle segreterie, con vari metodi (Collegi, riforme elettorali porcine, spinta al maggioritario e abolizione delle preferenze, ecc).

Venuti meno i legami chiari e assidui con la società e i corpi intermedi di riferimento (in estinzione?), venuto meno persino il forte legante dell’ideologia di parte o della divisione del mondo in Blocchi, cosa li tiene insieme questi partiti? Quel poco (o tanto) di poteruccio che viene lasciato loro (vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba) dal Potere finanziario mondiale. Basta non rompere troppo, beninteso. Miopi e stolti.

Ma date alla gente la possibilità di scegliere un candidato e promuoverlo o bocciarlo, come si è notato in queste Elezioni Regionali, in entrambi gli schieramenti, con Zaia e Toti o con De Luca e Emiliano e vedete il risultato: alla faccia delle liste di sostegno, la gente vota la persona. Di uno ti fidi, per svariati motivi, di un altro, no. Come accade nella vita reale.
(Ma anche le Regioni hanno subito attentati e tentativi di riforme che le avrebbero svuotate).

Intanto, recitiamo una prece per la signora Costituzione. Sfigurata, azzoppata, sottoposta a parlamentarectomia preventiva e ferita a morte con arma da taglio;… speriamo in un buon RI-Costituente. Prima o poi.

DiGiancarlo Paganini

ORRORE E RACCAPRICCIO

O “terrore e raccapriccio” come insegna Cattivik del grande Bonvi.
Ho un istintivo moto di raccapriccio quando vedo le scene di vandalismo dell’abbattimento, dell’imbrattamento delle statue di chicchessia. Così, a pelle. Anche se l’antirazzismo è un’ottima causa, intendiamoci.
Eppure si tratta solo di nomi, immagini, ritratti, “icone”, manufatti più o meno artistici. Come mai allora? Bisogna andarci a fondo. Penso sempre che la storia cambi continuamente e quindi quello che oggi è considerato storicamente, da una determinata comunità umana, un valore condiviso, domani non lo so, in altra epoca, in altra società, forse non lo sarà più e anzi magari sarà considerato come un disvalore. La storia, il tempo, non è Dio, non è tutto, non è l’assoluto, passa, evolve, si muove, cambia. Ma non è uguale a zero. E, come tale, in prospettiva, va guardata e rispettata.

Prendersela con gli abitanti del passato, con le loro vestigia, poi è da vigliacchi. Della serie: “Ti piace vincere facile”?

Un paradosso

È un paradosso: per gli immanentisti (una volta detti riduttivamente materialisti o nichilisti) – per i quali tutto finisce qui (sottoterra) e non c’è un Oltre, e soprattutto non c’è uno sguardo misericordioso sull’uomo, un “Tu” che ci fa e ci ama, un TU vincitore della morte con la Sua resurrezione – è insopportabile contemplare la morte, la finitezza, la fallacia, l’immoralità, l’idiozia, la cattiveria, la crudeltà umana. (Potrebbero anche rivelarsi difetti tuoi…, attenzione…).
Alzi la mano chi oggi non è almeno un po’ nichilista, …su, ammettiamolo. Anche io. Siamo tutti immersi nel nichilismo, lo respiriamo da mattina a sera, qualcosa del nulla resta attaccato.
Per cui,  moralisticamente, queste realtà vanno eliminate dalla vista. Siccome la speranza non va oltre la storia e il tempo, ogni emergere di elementi contraddittori con questo genere di aspettativa contingente e insieme assoluta va cancellato.

Un po’ di filosofia non guasta

(In questo caso delle statue e dei monumenti abbattuti c’è gente che probabilmente ha delle “granitiche incertezze” sulle questioni di fondo e su questa solida e indiscutibile base fonda la sua violenza distruttrice). Incertezze, non domande. Non è la stessa cosa.
Le domande, quando nascono e sono vere, occorre innanzitutto intercettarle, porsele, manifestarle e poi si espongono a qualcuno, che possa magari rispondere. Aprono prospettive e processi; creano ipotesi positive, esigono verifiche. Vanno messe sul tavolo. Diventano problema che esige lavoro. Personale e comune. Le domande sono cose per uomini certi. Non che credono di sapere già tutto, ma almeno che la realtà sia positiva e non assurda.

Invece l’incertezza che genera la violenza (quella che “sistema” le cose alla nostra misura e le porta ad una dimensione più limitata e tranquillizzante) ha più a che fare con l’isolamento, la solitudine, la chiusura, la sfiducia, la mala-educazione, la mancanza di cultura, la disperazione che qualcuno possa ascoltare le domande (che, pur faticosamente, abbiano già trovato, abbiano da qualche parte o trovino prima o poi almeno una risposta).
(Qui un testo profondissimo di J. Carrón su domanda e desiderio. Interessante anche questo articolo sul tema delle arti visive, per esempio)

Una Damnatio memoriae

È insopportabile l’evidenza della caducità, anche morale, dell’uomo. È uno specchio impietoso. Oltretutto nessun uomo è perfetto, per definizione. Neanche i santi, che pure sono venerati per il dono della loro umanità redenta. E a questa stregua bisognerebbe abbattere tutte le loro statue e, a maggior ragione, i monumenti dei personaggi storici famosi: prendiamo per esempio Giulio Cesare, Mazzini, Garibaldi, Vittorio Emanuele, il generale Cadorna.
Di quali di questi personaggi possiamo non rilevare qualche aspetto, per così dire, negativo? Semplificando a spanne: un dittatore violento assetato di potere, un terrorista ideologo fanatico col suo amico generale massone guerrafondaio, un mediocre sovrano invasore e puttaniere, un generale incapace che ha mandato allo sbaraglio e alla morte certa la gioventù migliore dell’Italia di inizio secolo. Han fatto conquiste, guerre, stragi, il risorgimento (o la grande guerra) a modo loro. Dobbiamo confrontarci coi fatti. Il risorgimento forse sarebbe stato meglio farlo in altro modo, più federalista, per esempio.
Coi se, coi ma e coi però non si fa la storia.
E neanche a posteriori: …troppo comodo! Sarebbe una presa per i fondelli, appunto.

La nostra toponomastica è piena della memoria di questi personaggi cosi come le nostre piazze traboccano delle loro effigi. E allora? Da buoni iconoclasti copriamo con nuovi autoadesivi le targhe marmoree di tutte le vie che ci inquietano personalmente? Decapitiamo e abbattiamo tutte le statue che incrociamo? Con che criterio? Il solito politically correct? Correct per chi e fino a quando?
L’unica speranza è che il “Pensiero Unico”, per mancanza di partner, si estingua.

Storia fa rima con memoria

Non mi verrebbe mai in mente di eliminare la memoria dei nostri personaggi storici. Come fanno questi eterni adolescenti che hanno bisogno di uccidere il padre per affermarsi. Patria deriva da Padre: il luogo dove sono vissuti i nostri padri storici di cui noi siamo i figli storici. Devo farci i conti. Da adulto. Posso giudicarli, disapprovarli, essere criticamente in disaccordo con le loro azioni, la loro ideologia o tipo di cultura, ma non posso e non devo eliminare la storia, i fatti. (Non capirei più nemmeno me stesso e i miei luoghi, mi mancherebbero dati essenziali per farlo: sono anche io il frutto di questa storia). Inoltre non posso erigermi a giudice assoluto della storia, proprio perché sono immanente alla storia, soggetto anch’io alle sue leggi.
Chi lo fa, sta preparando un nuovo totalitarismo.
Fa niente se ci riesce o no. (Meglio di no, comunque).

Totalitarismo

Un déjà-vu, peraltro. Fosse una novità! Un mondo purificato unilateralmente, con la forza, dalle sue sozzure e dai suoi vecchi idoli, dove sarà inutile essere buoni, dove c’è spazio solo per “uomini nuovi”, perfetti, senza macchia originale, rivoluzionari non contaminati. Unici e diversi geneticamente. Puri. Extraterrestri. Una élite, una piccola cerchia di sedicenti illuminati. Peraltro liberi e onnipotenti finché comandati da “Lui”, il più puro e potente di tutti, il senzastoria, ilperfettissimochesicircondasolodigenteperfettasceltadaluipersonalmente.
(A proposito… anche Stalin faceva eliminare dalle foto i personaggi che di volta in volta gli erano diventati scomodi, critici o perfino-che protervia!- oppositori).

Neo-lingua, neo-storia, ecc.

Anche certi termini o espressioni vanno sbianchettati, contengono troppa memoria storica, troppa gravità semantica, un’etimologia pericolosa. Libri pericolosi, spettacoli non in linea, quadri controrivoluzionari opere dei lacché del nemico… La faccenda potrebbe anche risultare comica, a guardarla bene, ma di solito sfocia nel tragico. Lager o gulag è lo stesso.
Tutto quello che sta accadendo è comunque politicamente molto, molto corretto, OGGI.
Ma la Storia e la letteratura distopica e profetica (G. Orwell, R.H. Benson, A. Huxley, M. Bulgakov, V. S. Solov’ëv, D. Eggers, ecc) insegnano (purtroppo invano).

DiGiancarlo Paganini

I can’t breathe!

Una tragedia, l’ennesima, causata dal razzismo e (quindi) dall’idiozia umana. Dalla cattiveria, dalla violenza, dal… diciamola tutta, dal male.
Il peso di un corpulento poliziotto che con un ginocchio sta allegramente per nove minuti sul collo del signor George Floyd immobilizzato e steso a terra gli provoca sì la morte, ma non per soffocamento. Effetti collaterali, non diretti. Avete letto bene. Così dice l’autopsia del coroner.

Ecco. Ucciso una seconda volta: stava già male prima, aveva l’unghia incarnita, aveva l’ernia iatale, le gengive infiammate o faceva uso di sostanze tossiche. Quindi proprio a posto non era. Insomma se l’è cercata, non si va in giro negri (pardòn, di colore) e malati come se nulla fosse! Se non sei in perfetta salute e preparato fisicamente a reggere per 9 minuti un poliziotto in ginocchio sul tuo collo, stai a casa; cosa vai in giro a far casino? E senza mascherina, anche!

Questo, unito alle vicende di sopraffazione cinese su Hong Kong, alla diffusione del Covid nel mondo (specialmente in America latina e nei paesi più poveri), alla terribile fatica della ripresa economica da parte di moltissimi italiani e alla pioggia di incredibili polemiche, gratuite idiozie e falsità ideologiche che si dicono sulla Lombardia*, con una campagna mediatica senza precedenti, mi lasciano senza fiato: I can’t breathe!

Tutti speravamo (ingenuamente?) che quasi magicamente la pandemia ci cambiasse in meglio, avendo fatto affiorare un mucchio di bene, di solidarietà, di generosità, di senso di unità. Come quando si diventa buoni sotto Natale. Vernice superficiale? Possiamo ridurre davvero così l’esperienza che abbiamo fatto? Sarebbe peggio che essere negazionisti del virus: ma le file di camion con le bare di Bergamo le ho viste solo io? Perché ci vuole così poco per rovinare sempre tutto? Io non ci sto a buttare via tutto, comprese sofferenze e morti e drammi terribili. Purtroppo era una speranza che esigeva anche buona volontà, fiducia, fede per avverarsi. (…da una crisi come questa non si esce uguali, come prima: si esce o migliori o peggiori – ha detto papa Francesco). C’è ancora speranza? Questa speranza umana? Forse, senza quell’altra Speranza che va a braccetto con Fede e Carità, no.

PS.*Lombardia: Oltre 10 milioni di abitanti, (la seconda regione per numero di residenti è il Lazio con 5.898.124 abitanti); Densità per kmq: 419,8, seconda solo alla Campania con 429,7; Prima per numero di comuni (1.527) e province (12). Tre aeroporti internazionali, di cui uno intercontinentale, nel raggio di 50 km; un tessuto economico primo in Italia, un flusso quotidiano di merci e persone che non ha pari, uno dei tre motori europei, ecc ecc. Questa complessità che è la sua forza si è rivelata anche la sua debolezza: una gestione difficilissima anche per le irrisolte questioni di competenze Stato-Regioni e di “autonomie” sempre più ristrette.
La Lombardia aveva nel 2010 un bel po’ di posti letto, poi varie Spending Rewiew sono andate giù dure coi tagli e nel 2013 ne aveva 2.337 in meno. E così via negli anni fino ad oggi. La disgregazione del resto della medicina e della prevenzione sul territorio ha fatto danni ancora peggiori. Il discorso comunque è molto complesso e delicato, non si può nemmeno ridurre il discorso alla noiosa polemica su “pubblico” e “privato” (Per prima cosa bisognerebbe spiegare bene i due termini. Sono tutte aziende e come tali sono tenute a far utili, non è che il “pubblico” non cerca di guadagnare). Più interessante sarebbe spiegare alla gente come sono i meccanismi che governano i fondi e i finanziamenti dei comparti salute e istruzione nel rapporto tra Stato e Regioni. Ma proprio per questo le polemiche pretestuose e partigiane sono fuoriluogo.

DiGiancarlo Paganini

A che gioco giochiamo?

Finora abbiamo giocato al “Solitario”, al “Mao Mao”, a “Minchiate”, al “Mercante in casa” e all'”Ospedale in Fiera”. Adesso finalmente partono i giochi della “Fase 2” basati sul Semestre Enigmistico. Il primo passatempo che annoia, non diverte e, grazie al cielo, non vanta nessun tentativo di imitazione. La vignetta ovviamente è nella pagina “Risate a denti stretti”. Di seguito le altre celebri rubriche.

Vero o Falso?

Il Ministero della Salute ha diramato una nota sui tempi di attuazione dello screening di massa nei drive-in, che recita: “Non potremo ovviamente tamponare nessuno, finché saranno in vigore le distanze di sicurezza”.

Forse non tutti sanno che…

Ogni funzione religiosa va Messa in sicurezza: i parroci dovranno quindi garantire ostie usa e getta da una distanza di almeno due metri. Il Vaticano ha garantito alla CEI diverse forniture di cialde elastiche speciali in 54 container provenienti dalla Cina, che saranno smistati da Ostia su tutto il territorio nazionale. Da parte loro i fedeli, che si saranno iscritti alla cerimonia programmata su apposito modulo autocertificato da consegnare al Prefetto, potranno provare a comunicarsi ricevendo al volo le particole utilizzando la mascherina apposita tipo FFP4 con filtro antiparticolato e senza spostarsi dall’apposito spazio delimitato sulle panche. Per loro, dal 4 maggio saranno permesse sessioni di allenamento individuali a porte chiuse. Dal 18 maggio saranno invece concessi momenti contingentati di allenamento per tirare sacramenti, anche per i sacerdoti che compileranno domanda di assoluzione online al proprio Vicario episcopale.

Che cosa apparirà?

Unite con un tratto da 1 a 20 i punti del decreto e vi apparirà un disegno confuso, che rimane un rebus enigmatico senza soluzioni.

Spigolature

I congiunti vanno disgiunti. In Affetti stabili e Affetti instabili. I nonni, a tutti gli effetti, sono affetti stabili, …finché durano. I nipoti, che a volte, si sa, sono un po’ instabili, anche emotivamente, sono comunque congiunti essendo consanguinei? I fidanzati che verranno certificati dalle Forze dell’Ordine e classificati come uniti da una relazione stabile verranno invitati a compilare subito domanda di matrimonio. Al contrario i conviventi, anche se asintomatici e solo se visitabili, devono accertarsi di non convivere anche col virus, sia che rientrino tra quelli intraregionali che extraregionali.

Calcolo enigmatico

Posto che i funerali devono avere al massimo una salma e quindici parenti socialmente distanziati che rispettino il grado di parentela di primo o secondo grado, e che dal sedicesimo al trentesimo parente escluso viene aperta una lista d’attesa mediante l’App “Untamento” che darà diritto alla partecipazione compensatoria alle esequie di altri estinti (non in contemporanea) che non raggiungano la quota massima di parenti consentita, ipotizzate quanti cugini di terzo grado o pronipoti acquisiti residenti nella stessa regione riusciranno a presenziare alle esequie di un prozio divorziato, figlio unico di madre vedova che non si è mai risposata. (La Soluzione nel DPCM del semestre prossimo)

Per rinfrancar lo spirito… tra un enigma e l’altro

Per quanto riguarda lo sport, beh… avete ancora così da correre. Nella finestra dal 18 al 19 maggio si potranno riprendere i giochi di squadra, consentiti solo a ciascun atleta nei limiti della sua abitazione, purché isolato e facente uso di tutti i dispositivi di protezione personale e della Go-Pro. L’allenatore del team provvederà, mediante software apposito, a montare gli apporti di ogni membro della squadra all’interno di un’unica fantastica prestazione collettiva.

Aguzzate la vista

Le attività di costruzioni, edilizia e cantieri potranno riprendere solo nelle ore notturne e con la protezione di un recinto metallico continuo alto metri tre. I pensionati “Umarell” che verranno comunque sorpresi a controllare gli operai dall’esterno, costituendo perciò stesso un assembramento indebito e petulante, saranno sottoposti a pena pecuniaria di euro 950 e alla sospensione cautelativa della pensione.

Strano, ma vero!

I 5 Stelle hanno trovato il modo di dimezzare il numero dei componenti di Camera e Senato semplicemente applicando le regole del DPCM: un bollino ogni due sedili delle aule parlamentari vieterà di sedersi a metà degli onorevoli e dei senatori, che se ne staranno così finalmente a casa.

Le ultime parole fumose

…il Governo sta lavorando ad un nuovo decreto che metterà in campo ulteriori 55 miliardi…

DiGiancarlo Paganini

Oh, bella! Ciao!

– Che sorpresa! Oh, bella, Ciao! Non ti ho mai visto qui prima… scusa, mi sono appena svegliato questa mattina, ci metto un po’ a carburare… il caffé, dov’è il caffé… ah, eccolo, ne vuoi un po’? Come ti chiami?
-“Covid, Covid 19 per l’esattezza”
– Eh? Che strano nome… non mi dice niente, sembra straniero, di dove sei, da dove vieni?
-“Da Wuhan, Cina”
– Ah, beh, da lontano… è tanto che sei qui?
-“Lontano …mica tanto, oggigiorno! Ci ho messo pochissimo ad arrivare qui in Europa. Un sacco di gente mi ha dato un passaggio, ho viaggiato gratis, così ho potuto andare in un sacco di posti… navi, aerei, pullman,… India, Iran, Turchia, Egitto, Italia, Francia, Spagna, USA..! Che bella gente ospitale! E che begli ospitali pieni di gente!”

– Oh, Sì! Che bello poter viaggiare e vedere gente!
-“Ah, guarda, stare in mezzo alla gente è la mia passione, poi, sai, io sono molto comunicativo, mi piace stare col pubblico!”
– Vedo, attacchi bottone subito…!
-“Beh, sì, attacco di tutto, pensa, mi accusano di essere <virale>:…te l’ho detto, mi piace da morire stare con la gente. Pensa che anche chi è triste e sconsolato, quando mi incontra diventa subito positivo! Se uno mi viene a contatto e mi ospita, difficile poi che mi cacci via…”

– Vero, nonostante quelle strane spine a corona che hai intorno alla testa, mi sembri molto affabile e gioviale. Anzi, hai veramente una parlantina!… Mi togli il respiro!
-“Di già? Di solito succede quando sto per un po’ di tempo con una persona, me lo dicono tutti. Ma dura poco, sai?”
– Cosa?
-“Il respiro. Comunque, sai, sono di spirito. Non sono un orso, mi piace fare comunità, sono contagioso… per esempio, mi piace stare e intrattenermi con gli anziani. Che sagome! Le mie battute li fanno proprio morire! Mi amano, sono diventato il RAS, anzi l’RSA del quartiere!”

-Perbacco, si capisce, sai, che sei uno fuori dall’ordinario. Ma, dimmi, di cosa ti occupi? Non ho mai sentito parlare di te prima, e sì che mi sembri uno che sa un mucchio di cose, molto intraprendente, con un SACCO di agganci!
-“Non faccio per vantarmi, …sono esperto di nuove malattie infettive, terapie intensive, crisi pandemiche, economiche, politiche, e sociali. Sono biologo ricercatore con una innata passione per i pipistrelli e i serpenti, che mi piace allevare in laboratorio. Studioso di fama mondiale per i Lockdown e mi intendo anche di Mercati Finanziari e del Pesce. Investo. Posseggo un po’ di fabbriche di mascherine chirurgiche, tamponi e respiratori avanzatissimi in Cina, …cosa vuoi, ci vuole fiuto in queste cose!

– Apperò, figo!
-Eh, ma non è tutto: ho una laurea in Pompe funebri acquisita Honoris Causae a New York (con specializzazione in fosse comuni), e all’Alma Mater di Bergamo e Brescia con un master in cremazioni; frequento volentieri conferenze, meeting nazionali e internazionali. Insomma, mi tengo aggiornato, ho degli interessi, mi muovo…. Non disdegno però manifestazioni e stadi sportivi, mi piace lo sport, soprattutto popolare, col tifo, per capirsi. Mi piacciono un casino anche ristoranti, musei, teatri e cinema: anzi, il mio film preferito sai qual è?
– No, …qual è?
“La febbre del sabato sera”, ci faccio una malattia! Ah, ah! Comunque, tutti parlano di me, posso dire di essere sulla bocca di tutti ormai: la tv, il web e i giornali trattano ormai solo della mia presenza, qua, là, dappertutto. Anche se mi piace non svelare proprio tutto-tutto di me, preferisco che resti un alone di mistero. Sappi però che sono arrivato anche ai piani alti, sai? Sono un influencer: ho influenzato Primi ministri, governatori, principi, mica noccioline… vuoi sapere altro?”

– Urca, ma allora, oltre ad aver fatto una carriera fulminea, sei ambizioso, punti in alto, dove vuoi arrivare?
-“Per ora non te lo rivelo, lo scoprirai da solo, spero presto”
– Fammi solo capire i tuoi punti di forza, la tua storia mi sembra incredibile, hai bruciato le tappe… Come fai?
-“La mia tattica è cercare di passare inosservato, tanto che molti non si accorgono che sto arrivando e neppure di avermi ospitato e scarrozzato qua e là. E poi cerco di non destare sospetti e preoccupazioni in coloro che invece per le loro posizioni ai vertici dovrebbero proprio preoccuparsi: lo sai quanti mi hanno sottovalutato fino all’ultimo momento? Praticamente tutti, incredibile, no?”

– Se mi posso permettere… sei un po’ subdolo, allora…
-“Tattica che funziona non si cambia, caro mio! Sono furbo! Dài, effettivamente sono un po’ una peste. La cosa divertente è vederli quando cominciano a perdere la testa: vanno in confusione, dicono cose che non stanno né in cielo né in terra, se sono in due, uno dice e fa una cosa, l’altro la cosa opposta! Una Babele! Da morire!…”

Va bene, ho capito, sei spregiudicato. Un vero businessman moderno. Ma in un mondo così, ti capisco: Mors tua, vita mea…
-” Vedi che ci capiamo? Mi interessa soprattutto la parte «Mors tua», anche per la mia formazione scientifica. Lo so che prima o poi qualcuno troverà il modo per farmi le scarpe, eh, (insomma,…ci vorrà del tempo prima che riaprano i calzaturifici), ma sono coriacei, tra di loro c’è gente che lotta, che non demorde. Quando saranno vaccinati anche contro la mia tattica, avranno la meglio. Ma, che illusi!…”

-Perché illusi? Se ti avranno eliminato, avranno vinto loro, e tu?
-” Illusi perché farò tanti di quei danni ai loro affari che rimpiangeranno per sempre di avermi incrociato, ci saranno centinaia di migliaia di vittime, sia fisicamente che economicamente, beninteso a causa mia; e poi, perché nel frattempo avrò sparso tanto di quel veleno e della discordia tra di loro che si odieranno a tal punto che, invece di combattere me e i miei eredi, si faranno fuori tra di loro! “Divide et Impera”.
– Uh! Che esagerato! Addirittura!
-“Certo! E con tutti mezzi a disposizione: delazione, denunce, processi, condanne, e soprattutto la politica! Ih, Ih! Che stupidi! Iniziano la lotta che sembrano uniti e poi si dividono subito! Come amo le fazioni! Come amo i partiti! Come amo i parlamenti! Sono un vero democratico, io! Sappi che così renderanno inutile ogni buona esperienza fatta e dimenticheranno presto tutto ciò che avrebbero potuto imparare in questa lotta. Chi avrà più potere non sopporterà che la gente qualsiasi usi la libertà e le capacità che ha per trovare strade nuove per combattermi e costruire baluardi migliori, perché vorranno avere tutto sotto controllo. Idioti. Odieranno soprattutto quelli che a rischio della loro vita si sono esposti più coraggiosamente, avendo dovuto combattere con armi inadeguate: per non sfigurare e non fare la figura degli incompetenti e dei vigliacchi, inventeranno o troveranno errori e responsabilità da scaricare dalle proprie spalle per addossarli su coloro che fino a poco prima chiamavano “eroi”. Che ridere! Eroi! Che prosopopea! Che paraculi! Anche coi miei avi han fatto lo stesso errore… eh, eh, questa non la imparano proprio… Intanto io avrò mutato aspetto e li ri-attaccherò ancora coi miei eredi quando meno se lo aspettano e dove non mi aspettano…”

-Ehi, ehi, aspetta! Quello che mi stai dicendo mi mette un po’ in allarme. Non mi sembri più ta…tanto ammirabile sai? Non mi sembri più poi così b…b…buono e simpatico.
-“Buono, cattivo… simpatico, antipatico… che categorie antiquate e fuoriluogo! Che c’entra? Ci sono e basta”. “Ti dà del fastidio?”
Oh, insomma, basta! Dimmelo chiaramente! Orientale Pazzo! Mi spaventi, sai? Vai via! Chi sei veramente? Cosa sei venuto a fare qui, in casa nostra?
-“Te l’ho detto prima, no? Sei sordo? Sveglia! Bevuto il caffé? La vedi la corona? Sono «Sua Maestà COVID diciannovesimo», sono Re, e sono venuto a conquistarvi, a occuparvi, ad invadervi, insomma, …va bene che è mattina e ti sei appena svegliato ma, …cosa ti aspettavi?”

-AAARGGHHH! Ho trovato l’Invasor! Oh, bella! …Ciao!

(Favoletta da recitare in famiglia per passare il tempo… che c’entra poco con la vignetta, ma mi è venuta così, amen)

DiGiancarlo Paganini

ITALIA IN QUARANTENA

Condannati a una reclusione ai domiciliari, come mezza Italia. Fine pena, quando? E’ la domanda che sale dal cuore di tutti. Il problema è: a chi sale? A Chi sale?

Bastano hashtag, consigli, fake news, barzellette, canzoni alle finestre, flashmob per eliminare il pericolo? Esorcizzano e basta. Un po’ per dimenticare, per far ancora finta di niente o per farsi forza davanti all’angoscia. In tanti ci si fa forza. (…e ci si infetta pure). Ma basta?

Una malattia veramente insidiosa… e noi che pensavamo di essere al riparo da tutte le brutture, come se ci fosse dovuto! E’ un sorriso amaro quello di oggi. Oggi che ci raggiungono notizie di conoscenti morti e testimonianze di medici e infermieri spianati o comunque messi a durissima prova di fronte alle carrettate di defunti che ogni giorno devono accompagnare nel transito estremo, di fronte all’impotenza di non poter fare più nulla. Gente per cui si può solo balbettare, come ognuno sa e riesce, una preghiera di intercessione e conforto.

Riporto una bella frase di Vaclav Havel
(dissidente ed ex presidente della Cecoslovacchia, autore de “Il potere dei senza potere”):
” La speranza non è la stessa cosa dell’ottimismo.
Non si tratta della convinzione
che una cosa andrà a finir bene,
ma della certezza che quella cosa ha un senso,

indipendentemente da come andrà a finire.”
Teniamo viva la speranza*.

Se abbiamo una certezza solida nella vita. Ciao a tutti

*come dice in un suo bell’articolo il mio amico Maurizio Vitali

DiGiancarlo Paganini

TROPPA GRAZIA, SANT’ANTONIO

STUPEFACENTI

L’Italia passa da zero governi a due governi possibili nel giro di poche ore. Stupefacenti. Forse anche nel senso delle droghe che si assumono per arrivare a questi exploit, a queste performances strabilianti. L’Europa adesso non può che invidiarci, altro che rampogne all’Italia! Voglio vedere adesso lo Spread dove precipita!

Prima che sia troppo tardi, propongo che si facciano tutti e due: Uno si dovrà occupare solo di fare una legge elettorale nuova, l’altro di backup per le piccole incombenze da ministero delle finanze. Decidano loro chi e cosa col lancio della monetina. Se ne potrebbe affidare anche un’altro a qualche esponente dell’opposizione per occuparsi di immigrazione e agricoltura, e, se non si esagera, farne anche un quarto, ombra, per controbilanciare i poteri degli esecutivi, così alla fine tutti sono contenti. Io però, a quel punto, emigro all’estero.

PROPOSTE PER IL BENE COMUNE

Oggi come oggi un incarico esplorativo non si nega a nessuno (tranne che al centrodestra unito e in subordine al M5S*), quindi chi degli altri ha almeno uno zainetto da mettere sulle spalle, un abbonamento ai taxi di Roma o una bicicletta, è perfettamente in grado, se supera tutte le buche disseminate sul tragitto, di arrivare sul Colle e di proporsi come Premier presso Mattarella.

Non è richiesta grande esperienza di governo, anzi, ci mancherebbe… Meglio se nel curriculum viene evidenziata una carriera di politico da sempre, almeno uno stage all’FMI o presso la BCE e/o istituzione equipollente, una inimicizia da sempre con Savona, e paradossalmente, non essere mai stato votato in nessuna tornata elettorale. La padronanza delle lingue non è mai stata considerata un plus. Invece avere contemporaneamente il piede in più scarpe e una scialuppa di salvataggio sempre pronta è indice di intraprendenza, di ottime capacità relazionali e comunicative, di attitudine al teamwork e al personal private problem solving.

(*NB. comunque, …non è che mi piacciano particolarmente né Lega, né M5S)

UN METODO SEMPLICE MA EFFICACE

Come funziona: Mattarella gli/le affida un incarico esplorativo e lui/lei si mette al lavoro per creare la sua squadra di governo e il suo programma. Quando è pronto avvisa il Quirinale e si mette in fila. Strappa il numerello dalla chiocciola, fatto.

In questo modo viene superata di slancio italico ogni imbarazzante situazione di stallo: se un governo non ce la dovesse fare, non avesse più la fiducia né del Parlamento, né del Presidente della Repubblica, né del Presidente incaricato (sé stesso), né degli usceri della Camera, né di Trump, né della Merkel, né di Macron, né di un commissario europeo qualsiasi, né di Moody’s, sarà sempre pronto in stand-by un governo supplente in grado di subentrare al precedente senza strappi istituzionali e inutili perdite di tempo elettoralistiche. Si risparmia e non serve neanche più la Spending Review. E chissenefrega della Costituzione se qualcosa non è proprio proprio in linea o non era previsto; Sarebbe solo un’aiutino collaterale alla Costituzione, mica siamo pazzi da cercare di cambiarla. E d’altra parte non sarebbe la prima volta e neanche l’ultima che si ricorre a qualche aiutino sul filo della costituzionalità.

UNA SPERANZA

Spero con questo nuovo articolo altamente umoristico di aver dato un contributo positivo e decisivo al futuro dell’Italia e di aver cancellato definitivamente la brutta impressione di cinismo pessimista contenuta nel precedente articolo sui governi golpiti da aborto prematuro di Stato.

W l’Italia! Siempre!

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PS. A questo proposito (del Bene Supremo dell’Italia), stavolta seriamente, faccio mie le preoccupazioni e i desideri espressi dal card. Bassetti nel suo recente messaggio.

 

DiGiancarlo Paganini

MATTARELLA GOLPISCE IL NASCENTE GOVERNO LEGA-5 STELLE

UNA DEMOCRAZIA TIRANNICA? UNA TIRANNIA DEMOCRATICA? OSSIMORI A GOGO’

Comunque la si giri “a ghè un quaicos che ‘l va no”. (C’è qualcosa che non va o non convince appieno).

(NB: questo è un articolo che vorrebbe risultare “umoristico”, non cinico o cosmicamente pessimista come dice mia figlia). Ah, ah. Ridete o almeno sorridete! Se riuscite.

TANTE LE DOMANDE CHE NON CI FANNO DORMIRE…

A proposito di democrazia, Mattarella poteva impedire, come ha fatto, il nuovo governo già pronto bell’e servito in tavola o avrebbe solo dovuto opporsi con un parere “forte” al cosiddetto sedicente “Governo del cambiamento” gialloverde restando nelle prerogative che gli competono da Presidente della Repubblica Italiana? Si è sentito un po’ francese? C’è chi dice che invece era doveroso, prudente far così e ha fatto bene a stoppare i populisti e chi invece urla già al golpe e organizza un corteo su Roma.

Populista comunque è il peggior insulto che si può dare oggi ad un italiano. Fascista dimmerda è quasi un complimento tra educande.

Ma, il Parlamento serve ancora a qualcosa? Se sì, perché non è stato nemmeno interpellato? Perché il Presidente non ha dato anche un mandato esplorativo ad un esponente del centrodestra o dei Grillini per vedere se trovavano lì i numeri? O forse, essendo ancora una delle poche istituzioni votate non conta più nulla, tanto vale non interpellarlo? (poi lì sono inaffidabili, corrotti e mercanteggiano persino i voti!)

Per difendere la democrazia si possono usare metodi antidemocratici o poco democratici? E i metodi anticoncezionali? (No, perché vanno contro il Pene comune?)

Hitler era meglio segarlo da piccolo o permettergli di vincere le elezioni? E Stalin che non ha mai fatto elezioni?

Fottersene del responso delle urne del marzo scorso e affidare il mandato esplorativo per formare un aborto di esecutivo con scadenza estiva ad un alto esponente del FMI, (quindi non votato da nessuno – ancora! ), è neutrale o schierato, di destra o di sinistra, democratico o antidemocratico, fascista o antifascista?

E, già che ci siamo, la Spending Review che fine ha fatto? Quanto abbiamo risparmiato da quando c’è un commissario tecnico apposta? Abbiamo risparmiato il corrispettivo del suo emolumento?

…E ALTRE CHE NON CI FANNO SVEGLIARE

Conte non era un politico (solo alcuni fortunati infatti nascono col vitalizio del politico già nella culla). E invece Cottarelli fa finta di esserlo o di non esserlo a seconda delle opportunità?

I risparmi degli italiani si difendono solo affidandoli ai soliti noti amici degli amici dei nostri nemici? Qualche italiano normale riesce ancora a risparmiare qualche cosa?

Come mai l’Inghilterra non è mai entrata nell’Euro? E come mai appena ha potuto è uscita anche dall’Unione Europea? Risulta che la loro economia stia affondando oltremanica? Ah, ma è presto per dirlo e l’America è dalla loro parte.

Chi vincerà i Mondiali russi? Ancora Putin col 90% dei voti?

Maduro cosa pensa di noi? Lui ha una legge elettorale che funziona all’unanimità: le schede sono già prestampate col nome del vincitore e valgono come buono per il pacco alimentare. Impariamo.

E De Mita come ha fatto (ha 90 anni!) a farsi eleggere ancora sindaco di Nusco il 26 maggio 2014? E’ perché gli italiani desiderano il cambiamento? Ma Nusco è Italia o una enclave della Magna, magna Grecia?

Lo Spread da che parte sta? C’è chi dice che sia un signore francese di sinistra e chi dice che è un banchiere tedesco vicino alla Merkel, confondendolo con alcuni commissari europei dal tweet facile.

L’Europa che c… vuole da noi?

Savona a chi ha pestato i piedi dopo aver pestato una merda? (Era anche lui del giro, in fondo…)

Ma la guerra civile non era finita nel ’45? Qualcuno la rivorrebbe in auge?

Italia ai ferri: dalla padella alla brace democrazia

Italia ai ferri: dalla padella alla brace

POCHE CERTEZZE… E FORSE QUELLE POCHE SAREBBE MEGLIO NON AVERLE

Sulle urne è piombata una pietra tombale. Di certo c’è che la Repubblica Italiana non ha più nulla a che spartire col voto. Roba superata dalla storia: costa troppo e le risposte non sono mai molto chiare, si perde solo del tempo. L’espressione della volontà popolare, democrazia, in fondo è tendenzialmente populista, cioè brutta, rozza, ignorante e cattiva. Non sanno quello che fanno. Ci vorrebbe qualcuno (un profilo alto, però) così illuminato e decisionista che ci liberi dalla libertà di dover decidere. (L’ho già sentita…). Il problema degli illuminati è chi paga alla fine la loro bolletta.

Può essere comunque una soluzione. Sicura, già sperimentata. Tanti i Paesi da cui imparare, anche se noi ci siamo “fatti da sé”, autarchicamente anni fa, e non prendiamo lezioni da nessuno.

UN LIETO EVENTO?

Finalmente è appena stato concepito in provetta il Governo dei Mercati (o, in seconda battuta, di chi li governa), come ha ammesso papale papale il Presidente nella sua dichiarazione piccatissima dopo la bocciatura di Conte&Savona. Nascerà?
Calma, è in gestazione in questi giorni, ci vuole un po’ di fiducia, ma, Se nato, nascerà morto nella Camera ardente. Capita alle inseminazioni artificiali eterologhe. Per questo ci chiameranno alle esequie a fine Luglio. A governo vacante risponderà il popolo in vacanza. Dopo la campagna potremo scegliere tra mari e Monti. Così forse quel poco di voto pneumatico che verrà espresso rappresenterà una percentuale minima della popolazione.

Il vero funerale è quello alle ceneri della volontà popolare, requiem aeternam, amen. Puzzava di già. Ininfluente ancora una volta, anche a causa della stessa legge elettorale demenziale che ci ha portati fin qui.

Insomma, la querelle è innescata e chissà se quei campanilisti di Italiani si riappacificheranno prima o poi o se questa vicenda politica è tutta benzina sul fuoco dello scontro continuo. Che una volta era tra Greci e Troiani, tra Romani e Resto del mondo, tra Guelfi e Ghibellini, tra bianchi e negri, tra milanisti e interisti, tra scapoli e ammogliati, vegani e onnivori, tra fautori del Bene comune e del Mal comune mezzogaudio, tra democristiani e comunisti, tra Destra e Sinistra, e oggi si è aggiornata tra Globalisti e Sovranisti  (o Localisti che dir si voglia).

Lo scazzo cambia pelle.

Un cambiamento d’epoca epocale.

DiGiancarlo Paganini

ULTIMO TANGO A ROMA

A passi di danza sul Titanic

Un passo di lato per Salvini, un altro simmetrico per Di Maio; dopo il passo indietro del grande Berlusconi ne “La morte del cigno” è tutto un pasodoble a ritmo così serrato che si rischia una contrattura, per il governo.Se la cantano e se la suonano oltre a ballarsela. Dopo due mesi di prove inutili il corpo di balle dei parlamentari finalmente sta dando uno spettacolo a pagamento senza pari (…qualcuno dovrà pur vincere, se no: rigore o monetina) ma molto noioso: due Meloni così..

Chi spera in un flop, chi in un grande successo, chi che finisca comunque presto. E devono per forza far presto, se no il Presidente li Mattarella e, altro che bozze, si finisce nelle urne.

Gli étoile più in vista della compagnia verdeoro si muovono sul palcoscenico in un turbinio di mosse audaci e contorsionismi studiati da coreografi di grido: si avvicinano, si allontanano, si mollano, si riprendono, entrano ed escono dall’euro come tarme in un vecchio cappotto in una fantasmagoria di passi e pirolette che non fanno rimpiangere le ballerine dei sambodromi brasiliani. Don Lurio al confronto è una mattonella.

Una festa per gli occhi! Chiappe tremule (a sinistra il post elezioni ha lasciato strascichi dolorosi) e scollature profonde (nel centrodestra soprattutto). Dovunque c’è ritmo, c’è movimento: cinque stelle ondeggiano leggiadre sui capezzoli dei grillini.

Intanto a sinistra i tristi, che forse stavolta non riescono a fare nemmeno un passo avanti per il bene del Paese (e hanno perciò bisogno di un reggente), rosicano, …cosa vuoi? Mica tutti hanno questa gaia leggerezza!

 

 


X DOCUMENTAZIONE VEDI:

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Governo-Di-Maio-se-serve-per-farlo-partire-io-e-Salvini-fuori-dalla-squadra-75570611-ab8c-46a5-9516-762295298a2f.html

DiGiancarlo Paganini

ALFANO LASCIA LA POLITICA

ALFANO LASCIA LA POLITICA, ADDIO ACCORDO COL PD

L’ultima lite con Renzi poi il grande addio: Alfano getta la spugna

http://www.ilgiornale.it/news/politica/lultima-lite-renzi-poi-grande-addio-alfano-getta-spugna-1471398.html

Decisivo lo scontro sul biotestamento. In tv l’annuncio: “Alle elezioni non mi ricandido”

Alfano lascia la politica

Alfano lascia la politica, ma lei non se la prende…