Archivio dei tag Vignette COVID

DiGiancarlo Paganini

Come il maiale

Non si butta via niente. Quindi eccovi finalmente un post di risulta con il materiale vignettistico rimasto nel cassetto, fatto su richiesta diretta e personale, o realizzato per altri scopi, in questo periodo. Rischiava di andare a male, non c’era più posto nel frigo e già mandava cattivo odore. Secondamano gioirebbe nel sapere di avere allievi così ligi al dovere.

Quella di copertina è stata realizzata per la newsletter di Incontro e Presenza nelle bacheche ai piani del penitenziario di Opera (MI)

Un’altra vignetta realizzata per la newsletter di Incontro e Presenza
DiGiancarlo Paganini

Processi epocali

Su suggerimento di Marco F. ho realizzato questa vignettina sulla piega giudiziaria presa dalla vicenda Covid. È l’unica cosa che fa amaramente sorridere in questo post seriosissimo, vi avviso.

In Italia, (ma anche in Francia, per esempio) se non troviamo subito dei capri espiatori a cui farla pagare anche per ciò di cui non sono responsabili, non ci mettiamo il cuore in pace. In realtà con questo sistema affrettato siamo esentati dal dover cambiare qualcosa, resta tutto così com’è. Al massimo peggiora.

Ho parlato di “piega giudiziaria”; in realtà è una “piaga giudiziaria”. Anzi, secondo me il giustizialismo è proprio il modo più appropriato per non voler risolvere radicalmente i problemi. La mannaia (in Francia la ghigliottina) staccherà qualche testa di secondaria importanza, penultima nelle catene di comando e la sola vista del sangue ci inebrierà e ci appagherà momentaneamente.

Qualcuno, (basta che non sia io, eh?!), deve pagare, al più presto, poi vedremo! Salvo poi, col tempo, scoprire che il marcio era da ben altra parte, o comunque era condiviso. E la verità era solo parziale, non intera, Allora, pronti, un altro Pogrom e alla via così. Siccome non riusciamo a distinguere il “peccato” dal “peccatore” pensiamo in maniera rozza e primitiva che tarellando il secondo, automaticamente venga eliminato anche il primo fattore. La persona invece non è mai definita solo dal suo difetto, per grave che sia.

Il frutto di questo modo di fare è un incremento della dietrologia, una sfiducia generalizzata nella Politica e nel cambiamento (perché il marcio e l’opportunismo si annidano dappertutto), quindi il prevalere di un lagnoso lamentarsi di tutto e della pretesa individuale elevata a diritto. Il vero risultato finale è che, appunto, non cambia nulla. Non può migliorare nulla. Strutturalmente intendo.

Affrontare i problemi significa imparare a vivere nella complessità totale, ad accettare che non tutti i tasselli entrino di colpo nelle loro caselle, ad analizzare con metodo e con calma quanti più dati possibili, tutte le interconnessioni secondo tutti i loro fattori, almeno tendenzialmente. Poi verificando lealmente le ipotesi di lavoro che si considerano più adatte a risolvere meglio la complessità individuata. Ed è un lavoro che si può fare solo insieme a tutti gli attori in gioco e con l’apporto di gente che non parla solo perché si è trovata per caso la lingua in bocca.

Il “capro espiatorio” tendenzialmente semplifica troppo, è più comodo e veloce, ma acceca. E’ smart, ma è una pirlata. E’ una visione tendenzialmente miope. Al massimo è una questione di potere: a una parte si sostituisce quella opposta. Che si troverà poi con gli stessi problemi mai affrontati che saranno causa della successiva alternanza.

(Almeno la si buttasse in politica… forse ci sarebbe qualche occasione in più di parlarne. Qui la si butta subito in galera, non c’è più spazio per null’altro).

Però, cari italiani e care italiane (mi vedo Ciampi imitato da Fiorello), noi siamo un popolo di santi (? boh, …qualcuno c’è), navigatori (oramai solo in Internet), eroi (beh, a volte… ne abbiamo visti negli ospedali in questi giorni), allenatori di calcio (mala tempora currunt…) e soprattutto di autoeletti giudici togati. Ah, come ci piace a noi la toga… W la toga! (lo scranno più alto ci intrippa). Ok, però non deve far rima con Foga, Droga, Demagoga…

DiGiancarlo Paganini

Oh, bella! Ciao!

– Che sorpresa! Oh, bella, Ciao! Non ti ho mai visto qui prima… scusa, mi sono appena svegliato questa mattina, ci metto un po’ a carburare… il caffé, dov’è il caffé… ah, eccolo, ne vuoi un po’? Come ti chiami?
-“Covid, Covid 19 per l’esattezza”
– Eh? Che strano nome… non mi dice niente, sembra straniero, di dove sei, da dove vieni?
-“Da Wuhan, Cina”
– Ah, beh, da lontano… è tanto che sei qui?
-“Lontano …mica tanto, oggigiorno! Ci ho messo pochissimo ad arrivare qui in Europa. Un sacco di gente mi ha dato un passaggio, ho viaggiato gratis, così ho potuto andare in un sacco di posti… navi, aerei, pullman,… India, Iran, Turchia, Egitto, Italia, Francia, Spagna, USA..! Che bella gente ospitale! E che begli ospitali pieni di gente!”

– Oh, Sì! Che bello poter viaggiare e vedere gente!
-“Ah, guarda, stare in mezzo alla gente è la mia passione, poi, sai, io sono molto comunicativo, mi piace stare col pubblico!”
– Vedo, attacchi bottone subito…!
-“Beh, sì, attacco di tutto, pensa, mi accusano di essere <virale>:…te l’ho detto, mi piace da morire stare con la gente. Pensa che anche chi è triste e sconsolato, quando mi incontra diventa subito positivo! Se uno mi viene a contatto e mi ospita, difficile poi che mi cacci via…”

– Vero, nonostante quelle strane spine a corona che hai intorno alla testa, mi sembri molto affabile e gioviale. Anzi, hai veramente una parlantina!… Mi togli il respiro!
-“Di già? Di solito succede quando sto per un po’ di tempo con una persona, me lo dicono tutti. Ma dura poco, sai?”
– Cosa?
-“Il respiro. Comunque, sai, sono di spirito. Non sono un orso, mi piace fare comunità, sono contagioso… per esempio, mi piace stare e intrattenermi con gli anziani. Che sagome! Le mie battute li fanno proprio morire! Mi amano, sono diventato il RAS, anzi l’RSA del quartiere!”

-Perbacco, si capisce, sai, che sei uno fuori dall’ordinario. Ma, dimmi, di cosa ti occupi? Non ho mai sentito parlare di te prima, e sì che mi sembri uno che sa un mucchio di cose, molto intraprendente, con un SACCO di agganci!
-“Non faccio per vantarmi, …sono esperto di nuove malattie infettive, terapie intensive, crisi pandemiche, economiche, politiche, e sociali. Sono biologo ricercatore con una innata passione per i pipistrelli e i serpenti, che mi piace allevare in laboratorio. Studioso di fama mondiale per i Lockdown e mi intendo anche di Mercati Finanziari e del Pesce. Investo. Posseggo un po’ di fabbriche di mascherine chirurgiche, tamponi e respiratori avanzatissimi in Cina, …cosa vuoi, ci vuole fiuto in queste cose!

– Apperò, figo!
-Eh, ma non è tutto: ho una laurea in Pompe funebri acquisita Honoris Causae a New York (con specializzazione in fosse comuni), e all’Alma Mater di Bergamo e Brescia con un master in cremazioni; frequento volentieri conferenze, meeting nazionali e internazionali. Insomma, mi tengo aggiornato, ho degli interessi, mi muovo…. Non disdegno però manifestazioni e stadi sportivi, mi piace lo sport, soprattutto popolare, col tifo, per capirsi. Mi piacciono un casino anche ristoranti, musei, teatri e cinema: anzi, il mio film preferito sai qual è?
– No, …qual è?
“La febbre del sabato sera”, ci faccio una malattia! Ah, ah! Comunque, tutti parlano di me, posso dire di essere sulla bocca di tutti ormai: la tv, il web e i giornali trattano ormai solo della mia presenza, qua, là, dappertutto. Anche se mi piace non svelare proprio tutto-tutto di me, preferisco che resti un alone di mistero. Sappi però che sono arrivato anche ai piani alti, sai? Sono un influencer: ho influenzato Primi ministri, governatori, principi, mica noccioline… vuoi sapere altro?”

– Urca, ma allora, oltre ad aver fatto una carriera fulminea, sei ambizioso, punti in alto, dove vuoi arrivare?
-“Per ora non te lo rivelo, lo scoprirai da solo, spero presto”
– Fammi solo capire i tuoi punti di forza, la tua storia mi sembra incredibile, hai bruciato le tappe… Come fai?
-“La mia tattica è cercare di passare inosservato, tanto che molti non si accorgono che sto arrivando e neppure di avermi ospitato e scarrozzato qua e là. E poi cerco di non destare sospetti e preoccupazioni in coloro che invece per le loro posizioni ai vertici dovrebbero proprio preoccuparsi: lo sai quanti mi hanno sottovalutato fino all’ultimo momento? Praticamente tutti, incredibile, no?”

– Se mi posso permettere… sei un po’ subdolo, allora…
-“Tattica che funziona non si cambia, caro mio! Sono furbo! Dài, effettivamente sono un po’ una peste. La cosa divertente è vederli quando cominciano a perdere la testa: vanno in confusione, dicono cose che non stanno né in cielo né in terra, se sono in due, uno dice e fa una cosa, l’altro la cosa opposta! Una Babele! Da morire!…”

Va bene, ho capito, sei spregiudicato. Un vero businessman moderno. Ma in un mondo così, ti capisco: Mors tua, vita mea…
-” Vedi che ci capiamo? Mi interessa soprattutto la parte «Mors tua», anche per la mia formazione scientifica. Lo so che prima o poi qualcuno troverà il modo per farmi le scarpe, eh, (insomma,…ci vorrà del tempo prima che riaprano i calzaturifici), ma sono coriacei, tra di loro c’è gente che lotta, che non demorde. Quando saranno vaccinati anche contro la mia tattica, avranno la meglio. Ma, che illusi!…”

-Perché illusi? Se ti avranno eliminato, avranno vinto loro, e tu?
-” Illusi perché farò tanti di quei danni ai loro affari che rimpiangeranno per sempre di avermi incrociato, ci saranno centinaia di migliaia di vittime, sia fisicamente che economicamente, beninteso a causa mia; e poi, perché nel frattempo avrò sparso tanto di quel veleno e della discordia tra di loro che si odieranno a tal punto che, invece di combattere me e i miei eredi, si faranno fuori tra di loro! “Divide et Impera”.
– Uh! Che esagerato! Addirittura!
-“Certo! E con tutti mezzi a disposizione: delazione, denunce, processi, condanne, e soprattutto la politica! Ih, Ih! Che stupidi! Iniziano la lotta che sembrano uniti e poi si dividono subito! Come amo le fazioni! Come amo i partiti! Come amo i parlamenti! Sono un vero democratico, io! Sappi che così renderanno inutile ogni buona esperienza fatta e dimenticheranno presto tutto ciò che avrebbero potuto imparare in questa lotta. Chi avrà più potere non sopporterà che la gente qualsiasi usi la libertà e le capacità che ha per trovare strade nuove per combattermi e costruire baluardi migliori, perché vorranno avere tutto sotto controllo. Idioti. Odieranno soprattutto quelli che a rischio della loro vita si sono esposti più coraggiosamente, avendo dovuto combattere con armi inadeguate: per non sfigurare e non fare la figura degli incompetenti e dei vigliacchi, inventeranno o troveranno errori e responsabilità da scaricare dalle proprie spalle per addossarli su coloro che fino a poco prima chiamavano “eroi”. Che ridere! Eroi! Che prosopopea! Che paraculi! Anche coi miei avi han fatto lo stesso errore… eh, eh, questa non la imparano proprio… Intanto io avrò mutato aspetto e li ri-attaccherò ancora coi miei eredi quando meno se lo aspettano e dove non mi aspettano…”

-Ehi, ehi, aspetta! Quello che mi stai dicendo mi mette un po’ in allarme. Non mi sembri più ta…tanto ammirabile sai? Non mi sembri più poi così b…b…buono e simpatico.
-“Buono, cattivo… simpatico, antipatico… che categorie antiquate e fuoriluogo! Che c’entra? Ci sono e basta”. “Ti dà del fastidio?”
Oh, insomma, basta! Dimmelo chiaramente! Orientale Pazzo! Mi spaventi, sai? Vai via! Chi sei veramente? Cosa sei venuto a fare qui, in casa nostra?
-“Te l’ho detto prima, no? Sei sordo? Sveglia! Bevuto il caffé? La vedi la corona? Sono «Sua Maestà COVID diciannovesimo», sono Re, e sono venuto a conquistarvi, a occuparvi, ad invadervi, insomma, …va bene che è mattina e ti sei appena svegliato ma, …cosa ti aspettavi?”

-AAARGGHHH! Ho trovato l’Invasor! Oh, bella! …Ciao!

(Favoletta da recitare in famiglia per passare il tempo… che c’entra poco con la vignetta, ma mi è venuta così, amen)

DiGiancarlo Paganini

Per l’App Unto

Grande novità! Per gli untori c’è una nuova applicazione “App Unto” che ti segnala e annota su un post-it virtuale chi hai avuto la ventura di impestare. Basta essere a uno sputo di distanza dalla vittima per funzionare. Per i semplici contagiati passivi lo Stato ne ha messa a punto una veramente innovativa: “App e-Stato” che segnala a chi di dovere e chi di piacere se sei stato appestato col COVID.

Se, per sfortuna tu fossi davvero contagiato, l’App ti manda sul device un Virus, questa volta informatico, che impesta anche tutti i tuoi contatti, facendoteli perdere. Li avvisa, cioè, che sei contagiato marcio e quindi fa il vuoto pneumatico attorno a te.

Per essere più sicuro il software si avvale anche di alcune periferiche. Per esempio è stato messo a punto anche un tampone nasale USB sviluppato in Cina che ti entra nella gola e si sente nel naso come le pasticche alla menta forte. Il muco, prelevato col cellulare, viene trasmesso al centro di indagini che lo processa e, sentito Saviano, lo mette in galera (in modo da creare un po’ di trambusto e contagio anche lì). A volte si va per direttissima anche senza processo, e questo è davvero un Travaglio, per chi incappa in questa procedura. Comunque né il tampone, né il test sierologico dànno risultati garantiti. Infatti oggi non ci sono più garantisti.

Le misure del governo per la fase 2 e per il futuro si preannunciano durissime. Ma graduali. E diversificate per regione. Sopra i 65 anni, solo in Lombardia, verrà impedita ogni uscita di casa fino al 2021/2022. Quando ci sarà la seconda ondata di Covid gli anziani che non saranno ancora scomparsi per fame o altre patologie pregresse verranno pertanto spostati d’ufficio nelle RSA, dove staranno tranquillissimi, ma si promette, per pochissimo tempo, perché nel frattempo saranno cambiati tutti i vertici e le catene di comando con altri più fedeli alla linea del Governo.

Tra i 60 e i 65 anni si potrà uscire a respirare, con la mascherina, inspirando sul balcone o alla finestra, ma si dovrà rientrare per espirare nella propria casa. Maiorca potrà stare fuori più a lungo. Tra 70-75 anni potranno forse fare anche delle passeggiate. Se anche questo allentamento delle regole non dovesse portare ai risultati sperati, per evitare futuri contagi, sarà vietato anche tirare il fiato.

Nulla sarà più come prima. Altre invenzioni digitali sono dietro l’angolo per semplificarci la vita:
1)- App Alti: app dedicata agli amministratori pubblici per tenere sotto controllo le gare per costruire nuovi ospedali evitando l’inserirsi dei tentacoli della mafia.
2)- App Hello: applicazione da installare sugli smartphone dei contagiati, che fa automaticamente la chiamata nominativa telefonica sul loro smartphone. Alla mancata risposta tiene il conteggio degli assenti sul registro dei deceduti.
3)- App Arirà: è un timer che mostra il tempo che passa aspettando che qualcuno metta a punto il vaccino anticovid. Sul background appariranno in sequenza tutte le mete delle vacanze che avete sempre sognato di godere ma che vi dovete scordare. Lo spettacolo è solo virtuale, ma a pagamento per sostenere la ricerca.
4)- App Isolato: Se sei solo, puoi camminare solo intorno al tuo condominio, nessuno può venire a trovarti, ti annoi e ti viene sonno, questo innovativo programma ti tiene sveglio collegandoti in tempo reale a tutti i Tweet dei politici. L’adrenalina si impennerà e così la temperatura corporea e dovrai quindi rientrare in casa per non essere denunciato come untore. C’è anche un software sviluppato dalla concorrenza l’App Artato, che però è molto più limitato: è solo su base volontaria e non funziona a dovere fuori dal vostro appartamento.
5)- Per le forze dell’ordine sono stati studiati due nuovi strumenti online: l’App Untato per l’Arma dei Carabinieri che dà la caccia ai trasgressori delle regole anti-covid che si portano in giro il virus e l’App O’Stato per gli agenti di polizia che nei controlli ai varchi delle zone rosse sorprendono implacabilmente coloro che vorrebbero farla franca.

6)- Da ultimo, per chi per caso fosse guarito, è stata approntata un’applicazione audio che si attiva automaticamente al momento della dimissione dall’ospedale, a precisi intervalli di tempo: App Lausi, che non serve a un cazzo, ma tiene su il morale.

DiGiancarlo Paganini

Tutti sotto controllo

Tranqui! È tutto sotto controllo! Di cosa vi state preoccupando? Pensiamo a tutto noi. Voi non dovete neanche più pensare. Siete liberamente obbligati a scaricare questa App “INSIDE” che segnalerà alla Protezione Civile, al Governo in carica, al Ministero della Sanità e a quello di Grazia e Giustizia, al Governatore e all’Assembea Regionale, al vostro Comune di appartenenza, al Consiglio di Zona, all’Istituto Superiore di Sanità, all’INPS, alla DIA, all’OMS, alla CIA, a Google e Facebook, alla procura e ai magistrati competenti, all’Azienda dove lavorate e per conoscenza al Garante della Privacy (per tutelare la vostra Privacy), se avete febbre, unghia incarnita, un po’ di prurito al gnao e in che ora, con quale frequenza, in quali giorni e dove.

Sempre account a voi

Certo, per accedere al vostro sistema la App vi chiederà semplicemente di creare un account personale con tutti i vostri dati, il titolo di studio, le vostre preferenze culinarie, di abbigliamento, di località di vacanza, di sesso, politica e religione. Siccome si tratta di dati sensibili, non dateli con facilità a chiunque. Non fidatevi del primo che passa! Solo la nostra “INSIDE” è la App ufficiale di controllo Anti-Covid.

Come compilare

Nel campo “Anagrafica” dovrete inserire la vostra mail, il numero di telefono, il CAP e l’indirizzo, la vostra giacenza media bancaria, l’ISEE, il PIN del Bancomat, della vostra carta di Credito e dell’INPS, il Codice fiscale, la Partita Iva, il tesserino sanitario, la carta Fidaty, il vostro Stato di Famiglia passato, presente e futuro in carta bollata da 16 euro. Di ognuno dei componenti il nucleo andrà indicato anche il grado di parentela e di simpatia. Allegate la vostra Dichiarazione dei Redditi in formato pdf.

Per capire la vostra familiarità col morbo dovrete segnalare se i vostri nonni hanno contratto la Spagnola, l’Ebola o il Tifo petecchiale. Se nel ’48 erano pro Monarchia o pro Repubblica. E per avere dati statistici più affidabili, anche cosa avete votato negli ultimi 10 referendum e nelle 5 recenti tornate elettorali (solo per i maggiori di 18 anni).

Facoltativa, (ma se non lo fate vi verrà comminata una sanzione pecuniaria di 3.000 euro e andrà pure sulla fedina penale), sarà la segnalazione dell’identità dei 10 principali vostri amici con l’indicazione del luogo dove li avete incontrati l’ultima volta, in modo da risalire tempestivamente al loro rischio di contagio e provvedere, un domani al tampone e all’isolamento coatto.

A questo proposito “INSIDE”, per averlo in modalità gratuita per ora, vi chiederà (ma è la norma ormai) di accedere alla vostra fotocamera, ai vostri spostamenti mappati con Google Maps o navigatori similari, al vostro Telepass, al vostro calendario, ai vostri contatti, al vostro WhatsApp, ai vostri investimenti, alle polizze assicurative, ai vostri prelievi, al vostro portafoglio. Non potete dire di no.

Per evitare di essere invasivi evitiamo persino di venire a farvi dei tamponi, che tanto sono inutili, non ci sono in circolazione e sarebbero solo una scocciatura per voi e un costo per noi. Noi non affrontiamo fisicamente di petto il problema, ma lo bypassiamo digitalmente.

Avete voluto passare al digitale? Eccovelo; è il progresso, pupa.

Se noi vogliamo vincere questa battaglia, voi ne dovete perdere un’altra.

Contro il Virus, #State a casa, non avete bisogno di uscire. Tanto ci siamo noi che veniamo viralmente direttamente da voi, a casa vostra, nei vostri devices, nelle vostre tasche. Tranquilli, rilassatevi, è tutto, tutto, tutto, ma proprio tutto, sotto controllo!

DiGiancarlo Paganini

ESPLODE LA BOMBA CORONAVIRUS

Bomba Coronavirus anche da noi! Il Lodigiano è peggio di Wuhan. Da Codogno a Vò, da Crema e Cremona a Bergamo e valli vicine la BOMBA COVID-19 è esplosa anche in Italia.

La Cina evidentemente è molto, troppo vicina. Non si sa ancora chi è lo Zero, ma per ora si viaggia intorno ai 200 pazienti contagiati nel Norditalia. E, per ora, 6 vittime. Mai uno Zero ha contato tanto.

I paradossi non si contano: Mai come quest’anno il carnevale ha preso piede: in giro è pieno di mascherine! Però senza sorrisi sotto.

Il mondo alla rovescia: Lombardoveneti bloccati, respinti alla frontiera e quarantenati perfino in Puglia, Basilicata e Campania. I supermercati sono presi d’assalto e svaligiati come fossimo in guerra. Accaparrarsi la carta igienica però è troppo: andrebbe sanzionato!

Non ci si trova più nemmeno tra amici. C’è sospetto, si sa mai… Coprifuoco totale su tutte le manifestazioni pubbliche di ogni ordine e grado. Negli ospedali ti puoi far ricoverare solo se hai il coronavirus o stai già morendo di tuo.

Chiuse le scuole, saltano le Messe, (la comunione in mano era solo un palliativo) le visite ai musei, le conferenze e ogni altra riunione politica, ludica, sportiva o confessionale. Forse per non diffondere il virus l’estrema unzione si potrà dare solo a chi è negativo al test? Non sarebbe meglio il contrario? Certamente si sconsiglia la confessione perché manca la distanza di sicurezza.

Speriamo sia cosa breve. A starsene chiusa in casa da sola la gente si annoierà a morte. Niente partita, niente museo, niente gita, niente teatro o cinema, niente palestra. Va a finire che ci sarà qualche scemo criminale che per vincere la noia darà fuoco a qualche barbone, lancerà sassi dal cavalcavia o si metterà a fare l’untore.

Comunque non è chiaro quando si fa assembramento… qual è il numero minimo e/o massimo? 5 va bene? 10? boh. Ristorante sì, locale notturno, no. Mezzi pubblici sì (lì il virus non entra? Evidentemente passa i confini, ma si ferma ai tornelli), però si disincentiva l’uso del mezzo privato… (Non sarebbe più sicuro?)

Ma ci sono anche i lati positivi. La Bomba Coronavirus ucuisce ogni nostra risorsa mentale. La fantasia, per esempio, in questi casi emerge prepotente. Il bisogno aguzza l’ingegno e l’occasione fa l’uomo ladro si dice. Infatti c’è perfino chi, spacciandosi per operatore sanitario, truffa la vecchietta entrando in casa sua a rubare con la scusa di dover fare dei tamponi obbligatori. (Uno così non andrebbe contagiato per legge e messo in isolamento in Siberia?).

Ma il messaggio è chiaro: occorre solo seguire le direttive delle autorità preposte: è dura per gli italiani…
Credere ai messaggi del Ministero, Obbedire alle direttive, Combattere il contagio”. Al governo però agiscono con sicurezza rassicurante nel futuro: “C’è ancora Speranza”.

Inutile dire che se starnutisci nell’incavo del gomito e poi fai il gesto dell’ombrello rischi di diffondere il contagio. Per questo ci si deve comunque sempre affidare al buonsenso, che mai come oggi è merce rara, come la pasta all’Esselunga. In ogni caso, lavarsene la mani accuratamente basterà?