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DiGiancarlo Paganini

Domande e risposte su guerra e pace

Un “botta e risposta” alle numerose e interessanti domande del carissimo amico Livio Z. suscitate dal mio post sui droni nel conflitto Russia-Ucraina. Penso che siano le domande che tutti ci facciamo, perciò le condivido con tutti, assieme alle risposte che mi sono dato.

Scambio dei Droni Zelenski - Putin

Ecco le sue riflessioni giunte via whatsapp:

Caro Giancarlo, ho letto più volte e con attenzione quanto hai scritto.
Da molto tempo non avevo ricevuto nulla di tuo…
Né ti avevo cercato, faccio ammenda.

È tutto giusto e condivisibile…

Ma ho alcune note e riflessioni.

“chi innesca e conduce” è un po’ equivoco…

Cit. Papa Francesco
In nome di nessun Dio si può dichiarare Santa una guerra.
Giustissimo.
A me viene in mente la Sharia.
Che dici? Sono polemico?

Distingui, anzi, sottolinei la maggior gravità in caso di guerra di conquista o di invasione.

Giustamente, molto giustamente, fai riferimento anche ad Iran e Afghanistan.
E alle tante altre situazioni di cui quasi non si parla.

Ma, con cautela, mi sorge un “e quindi???”

Cioè, oltre a dire che la guerra è sporca, cattiva, dannosa, inutile etc etc etc, cose giuste giustissime….
Oltre a chiedere a Gesù Bambino la pace… (nota leggermente acidula, lo ammetto)

Partendo dalla realtà dell’oggi.
Per quello -poco- che sappiamo, o che crediamo di sapere…

Qual’è il giudizio?

Bella la battuta su ONU e Babbo Natale.

Ma l’ONU, cosa dovrebbe fare di più?

O di meno?
Più sanzioni?
Meno sanzioni?
Più armi all’Ucraina?
Stop invio armi all’Ucraina?
E perché?
Entrare apertamente nel conflitto?

Cosa ne sappiamo davvero delle cause?

Io non so nulla, NULLA, di quanto accaduto prima, Crimea, tra Ucraina e il Donbass, negli ultimi 8 anni.

Se c’erano davvero tutti i crimini “nazi” di cui la Russia accusa l’Ucraina, e che sarebbero stati sottaciuti o nascosti o minimizzati.

Sono abbastanza scettico che gli USA siano l’angelo portatore di pace e giustizia.

Ma, banalmente e superficialmente come spesso mi accade…

C’è stata una invasione? O no?
C’è il diritto-dovere di difendere il proprio territorio? O no?
È giusto condannare l’invasione? O no?
E soltanto a parole?
O più concretamente?
E quindi?!?!?

Certamente riconosco di essere anche io nel “piccolo mondo occidentale foderato di bambagia rosa” (e sono ben contento di esserci…)

E so benissimo come è facile disquisire e giudicare dal divano, al caldo, perché la cosa mi tocca comunque poco, di sponda…

Però mi sembra anche insufficiente, incompleto, limitarsi a dire che la guerra è una schifosa porcheria.

Un vecchio adagio recita, sui politici, “il più pulito ha la rogna” e vabbeh.
Ce ne sono a bizzeffe di frasi simili, e tutte con un fondo di verità e saggezza popolare.
Ma è quello che abbiamo a disposizione.
Non cadiamo nella qualunque…

È vero che dobbiamo partire da ciascuno di noi, costruire la pace da casa, moglie, figli, fratelli, parenti, amici, colleghi etc etc.
Ma non cadiamo nell’intimismo…

Diamo un giudizio, per quanto ci siano sempre delle possibilità di sbagliare.

Non darlo è BEN PEGGIO!!!

Il governo italico di Draghi, e poi Meloni, con ampia maggioranza, ha aderito all’invio di armi all’Ucraina.
Ha fatto bene?
Ha sbagliato?
Cos’altro doveva o poteva fare?

Io, tu, noi, cosa ne pensiamo?

Perché non siamo (più) in grado di esporci dando un giudizio?

Io sono del parere che quanto fatto finora, sia giusto.
O il meno sbagliato possibile.

Cos’altro fare?
Dire ok Russia, hai ragione, accomodati?

Ovvio che è giusto dire “tacciano le armi”… “fermiamo tutto”
Ma con quale prospettiva?

Non esiste (in terra) un giudice saggio e imparziale e al di sopra delle parti, a cui affidarsi.
Quindi una posizione va presa.
Non cadiamo nella posizione dello str….uzzo.

Soprattutto…. non cadiamo…😁
Grazie della pazienza.
Cari saluti
Livio

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Le mie risposte

N.B. (Sono risposte che non hanno la pretesa di essere la verità distillata, ma solo quelle che al momento mi sembrano personalmente le più vere, ragionevoli e sensate; ben sapendo che anche io corro il rischio di essere astratto e disincarnato perché faccio parte di quel piccolo mondo occidentale foderato di bambagia rosa che critico e che oltretutto non è un gran pulpito dal quale predicare e criticare).

Caro Livio,

Grazie delle numerose domande che sono anche le mie.

Come ti ho accennato in whatsapp le domande che mi poni e di cui ti ringrazio per l’opportunità che ho di risponderti, più o meno me le sono fatte anch’io prima, durante e dopo la scrittura del post dei droni.
C’è sempre come uno iato tra l’affermazione di cose così alte e impegnative, di principio e il terra-terra di scelte pratiche che occorre poi fare.
Ma penso che affermare delle verità valga sempre la pena, se no come faccio a convertirmi?
A che cosa?

Vado per punti così come li elenchi tu:

Non mi sembra che “chi innesca e conduce” sia equivoco, tanto più che il caso specifico dell’Ucraina lo descrivo ulteriormente dopo. Era una notazione di tipo generale che però differenzia il caso in questione da chi fa guerra di difesa, di legittima difesa. Cioè chi provoca e persiste nel condurre una guerra (o una violenza estrema) da chi subisce la guerra e cerca di difendere la sua popolazione. (Poi entrerò nel dettaglio*).

La sharia rientra nella fattispecie di sedicente “guerra santa” riprovata dal Papa (vedi Iran di oggi e Isis di ieri) da condannare e non giustificare, quindi non sei polemico, tranqui.

Confermo la maggior gravità (e l’anacronismo, nonché l’idiozia in un mondo così globalizzato ed interdipendente) di guerre di conquista o di invasione, che sono come ulteriori definizioni delle guerre scatenate, innescate e condotte. (E certe guerre “commerciali-economico-finanziarie” sono vestite meglio ma non son da meno quanto a vittime civili innocenti).

Veniamo al seguito:

Come sai il Papa a Roma ci ha chiesto di condividere con lui la Profezia della Pace, e questa per me è una grossa provocazione. Cosa vuol dire, cosa ci (mi) sta chiedendo? La profezia è una cosa strana, suona sempre un po’ estranea e campata per aria (infatti i profeti non hanno mai avuto vite tranquille e molti li hanno seccati). Però hanno sempre un richiamo netto alla verità di fondo, invisibile a prima vista, che ha a che fare con la dipendenza originale da Dio, fuori della quale gli uomini si autocondannano a vivere l’inferno.

Profezia e libertà

Poi la profezia fa appello alla libertà di noi uomini, che possono scegliere per il bene (con tutto ciò che ne consegue) e il male (idem).
Paradossalmente Dio rispetta la nostra libertà, anche se scegliamo il male. (Per molti sarebbe meglio se invece prendesse in mano Lui le redini di tutto e non consentisse il male, anche passando sopra la nostra libertà: Ebbene, sulla Croce Dio ha scelto di rispettare persino la nostra libertà contro di Lui ed è morto per affermarla fino in fondo).
Da noi desidera un amore libero, se no che amore sarebbe?
Quindi il riferimento natalizio non è tanto al paffutello Gesù bambino, imbelle nipotino di babbo natale, arricchito dai doni dei magi, ma a quel profeta Gesù nato da profugo al freddo in una stalla e venuto a salvarci dal Male non con un esercito, ma morendo per noi sulla croce. Storicamente uno sconfitto. Benché nessun altro sconfitto di quel rango possa vantare poi una resurrezione altrettanto vera e testimoniata.

Dio ha bisogno degli uomini

Quindi la pace che si chiede a Gesù (che abbia misericordia di tutta quella povera gente!!!) è che inclini al bene e ammorbidisca il cuore degli assalitori, ma dia luce e intelligenza anche agli assaliti e agli alleati degli uni e degli altri e possa far convergere verso delle trattative. Come? Attraverso degli “uomini di buona volontà” che facciano intravvedere, col loro lavoro e la loro intelligente passione per l’uomo, come praticabili strade impensate, diverse dal conflitto che portino alla trattative e alla pace. Dio ha bisogno degli uomini.

Peraltro, non è che ci siano molte alternative alla distruzione totale/globale verso cui si marcia allegramente.

Ci vogliono Uomini che vivano già la Pace (…in terra agli uomini di buona volontà), se no è impossibile anche pensarla.
Ciò che è impossibile a noi non lo è a Lui.
Di qui il valore della preghiera di intercessione (che sottintende ed esprime la dipendenza da Dio di cui sopra). Non è uguale a zero. (Leggi la testimonianza di Elena Mazzola su Tanja sul sito di Tracce, – e altre simili – è proprio un altro livello della questione!

Dati di attualità

Sul fatto che sappiamo poco della realtà attuale, condivido, non è che ci dicono tutto. Anzi. I media sono per lo più catene di trasmissione di ciò che i poteri vogliono che si sappia, anche nel modo, non solo nel merito. Siamo in una grossa bolla di propagande apparentemente ideologicamente contrapposte. D’altra parte, facendo la tara a tutto, qualcosa di vero ogni tanto emerge o si può ricostruire con un’approssimazione accettabile. Quando saremo di là, se ci interesserà ancora, forse vedremo tutto com’è veramente (una certa curiosità me la suscita ‘sta roba…).

ONU: mi sembra completamente inesistente e inincidente, e così com’è non serve a nulla. Neanche un casco blu di interposizione. Un’assemblea di emergenza, una condannuccia, nulla. Se l’han fatto non l’ho saputo, quindi, come minimo, devono riformare il sistema della comunicazione.

Il sistema dei veti incrociati non funziona. Ci vorrebbe una riforma radicale che modifichi il funzionamento e che non sia in balia dei soli grandi che possono bloccare ogni iniziativa dei medio-piccoli. Ma secondo te Usa e Russia e Cina si rimetterebbero in discussione al punto di rifondare l’ONU su altre basi???
E d’altra parte sarebbe l’unico ente super partes che potrebbe dire (e fare) qualcosa, persino il Papa ci spera qualcosa per non lasciare il mondo alla deriva. Anche lì però servirebbero uomini, statisti veri e di buona volontà, al di là dell’istituzione farlocca e dei suoi maledetti meccanismi.

Situazioni incancrenite da tempo

Non escludo che il deterioramento della situazione nel Donbass e Ucraina sia anche da imputare all’ONU e al suo immobilismo, (oltre che agli USA che avevano tutti gli interessi a spingere per far scoppiare il conflitto, per indebolire e chissàmai ad annientare la Russia). Sì perché la storia lì e nelle vicine repubbliche ex URSS si sta deteriorando da tempo (10-15 anni almeno) a causa delle irrisolte questioni delle minoranze, delle enclave delle diverse popolazioni, delle fazioni armate estremiste e delle risorse minerali ed energetiche.
Molto probabilmente anche i crimini “nazi” non sono poi così campati in aria, neppure gli Ucraini dunque sono angioletti puri spiriti. Affaristi spregiudicati ed estremisti corrotti ci sono anche lì, (calcola che tutti sono stati sotto il regime sovietico per un secolo e non è che lì educassero gli uomini ad essere buoni…)
Se i problemi territoriali non vengono mai affrontati per quello che sono e diventano valanghe piene di ideologie, nazionalismi, concezioni politico-religiose e nessuno (nelle sedi sovranazionali e nei rapporti commerciali) spinge perché vengano risolti intanto che sono affrontabili, chiaro che poi il pazzo di turno sceglie la via (breve?) della guerra per farla fuori.

Dare un giudizio

Il Giudizio da te richiesto quindi è che LA GUERRA (E quindi questa guerra russo-ucraina per tutto quello detto prima) È UNA PORCHERIA ASSOLUTA. E che ci sono però enormi responsabilità di USA, Cina, Europa, (e probabilmente qualcun altro) che nella migliore delle ipotesi non hanno fatto nulla per dissuadere la Russia dallo scivolare su questa china. E che ora fanno anche loro la guerra per procura dando all’Ucraina e alla Russia (da Iran e forse Cina) solo armi (vecchie di arsenale o nuovissime da testare, fa lo stesso) e nessun motivo per intavolare trattative.

Quindi sono d’accordo con te che gli USA non sono l’angelo portatore di pace e giustizia (se no non scappavano con inquietante tempismo dall’Afghanistan), e tantomeno lo è Biden che come presidente mi sembra peggiore perfino di Trump, oltreché un vecchietto abbastanza eterodiretto (ma chi c…zzo lo consiglia?).

Errori ne hanno fatti tutti

Europa compresa, che invece di far entrare l’Ucraina nella NATO (che secondo me all’inizio doveva starsene fuori) doveva impuntarsi a farla entrare subito in Europa, anche se con tutti i distinguo del caso, in modo da dare un segnale politico molto diverso e non da appiattiti guerrafondai filoamericani/inglesi. Poi stanno facendo paripari gli errori che fecero con Hitler: se un pazzo vede che occupando uno staterello confinante non gli succede nulla, (vabbé, qualche sanzione che, meneghinamente parlando, “ghe fà rösina”…), beh, va avanti, no? La Crimea che differenza ha? Erano le prove generali. E la Cina nei confronti di Taiwan è lì che sta aspettando di vedere come va a finire tra Russia e Ucraina, già si sono pappati HongKong per l’insipienza della GB.

Il giudizio procede così, per me:

1) C’è stata una invasione proditoria e predatoria.
2) C’è il diritto-dovere di difendersi e aiutare a difendersi, per salvaguardare la libertà e la vita del popolo*.
3) E’ giusto condannare l’invasione a tutti i livelli.
4) Occorre assolutamente andare a trattare.
5) Perché il mondo non è Bianco/Nero. Menomale, gli schieramenti dei massimi sistemi assoluti mi hanno sempre imbarazzato e sono massimalismi perfetti in sé stessi, quindi senza via d’uscita. Invece tra grigi imperfetti o gradazioni di colori un’intesa prima o poi la si trova.
6) Visto che neanche l’Ucraina è perfetta, NON TRATTIAMOLA COME TALE!, è l’unica speranza che ci viene paradossalmente dall’essere tutti malandati, imperfetti: allora c’è margine di trattativa.

Tra perfetti solo c’è solo l’annientamento dell’uno o dell’altro.

Un cancro che arriva da lontano

Questa mentalità schifosamente moralistica e falsa che abbiamo assorbito culturalmente ha radici antiche: sono le eresie manichee, catare e protestanti (soprattutto americane…): tutti i buoni di qua, tutti i cattivi di là. Gli eletti perfetti di qua, i reprobi imperfetti di là. Già qui in terra (La parabola de “Il grano e la zizzania” è sempre attuale). Cowboys contro indiani, occidente contro islamici (??!!), democratici contro fascisti, angeli contro diavoli. Senza nessuna sfumatura, possibilità di dialogo, di cambiamento, di conversione, di mutazione di idee, di perdono, di ri-inizio. Cristallizzati nell’odio totale, assoluto e definitivo verso il nemico cattivo. NOI SIAMO I BUONI (sedicenti).

Lo vediamo anche nella politica nostrana dove ci porta questa deriva.
Questo è il VERO CANCRO al quale mi oppongo con tutte le forze.

Sulla legittima difesa*

NB. Sul diritto alla legittima difesa, riconosciuta anche dalla Chiesa oltre che dalla giurisprudenza devo fare una precisazione: esiste anche l’eccesso di legittima difesa. Se un bruto mi assale alle spalle, mi butta per terra e cerca di rapire la mia nipotina ai giardinetti e trovo un bastone, se sono capace glielo dò in testa e se ho una pistola, nel momento di concitazione sparo. Meglio se sparo alle gambe e non alla testa. Ma soprattutto, una volta che l’ho colpito e disarmato, la cosa non mi dà diritto a tagliargli la testa e gettarla ai cani, a individuare i suoi parenti e buttare una bomba in casa sua. Sarebbe eccesso di difesa. Dovrò ricorrere alle forze dell’ordine perché venga arrestato, vada sotto processo e condannato per la sua pericolosità.
L’ordine internazionale è come l’ordine sociale. Ci vuole l’ONU che faccia rispettare il diritto internazionale. Se non lo fa, (i mezzi potrebbero essere una sospensione dalle decisioni dell’onu o dal diritto di voto e di veto per un periodo di tempo legato alla volontà di affrontare il problema che scatena il conflitto), chiaro che ognuno cerca di farsi giustizia da sé.

Perché le guerre si fanno sempre in nome della giustizia.

Ognuno la sua, beninteso.

Insieme alle armi da dare per la difesa quindi occorre contestualmente imporre dei limiti e dei termini, anche all’Ucraina, sì. Ti dò ancora armi e ti aiuterò a ricostruire il paese (Ucraina) se ti pieghi a trattare col nemico. Ritesserò rapporti economici e culturali con te (Russia) se ti pieghi a trattare col nemico. Ci vuole volontà politica e volontà di Pace. Anche la Russia ha bisogno di poter vedere una via d’uscita da cul de sac in cui si è infilata. Nessuno gliela offre, essendo Putin il Maleassolutocomenonc’èmaistatonémaicisarànellastoria,peggiodiHitlerdiStalindiMilosevichdiSaddamdiAssadedell’Isismessiinsieme.

La paradossale questione del peccato

Quindi porre la questione del peccato (originale o meno) o dell’imperfezione umana non è “cadere nella qualunque”, ma porre le basi per una soluzione ragionevole e umana.

Diffidare dai massimalismi, dagli assolutismi e dai manicheismi dà la possibilità di intessere un dialogo, anche se “puzza”, come dice il Papa.

Non è una questione di scelta di campo

Questo non è dare un giudizio? Per me sì. Forse ritenuto non adeguato o sufficiente da chi si aspetta solo una scelta di campo netta (il suo). Non è certo adeguarsi a degli schieramenti precostituiti di bene-male, buoni-cattivi che può cambiare me e qualcosa intorno a me.
Altra posizione non saprei davvero prendere.

Quella dello struzzo che dici, mi sembra assai pericolosa, non foss’altro che per l’altezza del deretano.

Ciao
Giancarlo

DiGiancarlo Paganini

Una guerra iniqua, una sconfitta per l’umanità.

Ma è ancora Natale, anche se una volta ci si scambiava i doni, e invece, oggi in Ucraina, i Droni.

Violenti e prepotenti, stupidi e crudeli, criminali sadici e guerrafondai, assassini senza scrupoli, pazzi, cinici delinquenti e disgraziati; non ci sono aggettivi adeguati per definire chi innesca e conduce guerre. Mi sembra che la storia abbia insegnato che non esistono guerre sante o giuste. Ma non si impara mai niente e la storia peggiore si ripropone sempre.

(La religione non deve prestarsi ad alimentare conflitti. Il Vangelo è sempre Vangelo di pace, e in nome di nessun Dio si può dichiarare “santa” una guerra)* Papa Francesco

Tanto peggio se sono guerre di conquista e di invasione. Comunque sono sempre una porcheria, un’ingiustizia peggiore delle ingiustizie da cui prendono spunto e cercano giustificazione. E sono sempre una sconfitta per gli uomini, anche se ci fosse un temporaneo vincitore. In realtà vince solo la morte.

Così è per la Russia che invade l’Ucraina, così è per l’Iran e l’Afghanistan che distruggono nei loro giovani condannati a morte o all’ignoranza il loro stesso futuro. E così è per una infinità di paesi e situazioni di cui nessuno più parla perché ci disturberebbe troppo prenderli in considerazione nel nostro piccolo mondo occidentale foderato di bambagia rosa. E la terza guerra mondiale a pezzi avanza allegramente.

Ma, insomma, Babbo Natale e l’ONU, cosa diavolo fanno? (Nulla, anche se Babbo Natale è sicuramente più reale e incisivo dell’ONU).

Natale, Capodanno o Pasqua, per qualcuno la festa è sempre crocifiggere i propri simili. Ma la luce della verità risplende sempre anche se le tenebre cercano di nasconderla. Sta a noi lasciarla vincere nei nostri cuori e nelle nostre menti perché cambi il mondo. (Quante piccole/grandi guerre provoca ognuno di noi quotidianamente non dando mai credito al dialogo, fomentando maldicenze e chiacchere, rifiutando benevolenza e misericordia, scansando il perdono!)

Ma… Dio s’è fatto carne e compagno degli uomini proprio per redimerci dal nostro male da cui non riusciamo a liberarci e consentirci la pace, la vita vera ed eterna. Gesù Cristo Signore della Pace!

Non rassegniamoci alla guerra!

#con Papa Francesco

*Vedi: Punti 6 e 7 del discorso di Papa Francesco alla Curia Romana (sul tema della pace, della giustizia e del perdono).

Un seguito interessante

C’è stato un seguito interessante a questo post, che merita un nuovo post di solo testo, in cui, provocato dalle interessantissime domande di un amico cerco di argomentare e dare le ragioni che stanno sotto a questa presa di posizione. E’ molto lungo, sia nella parte delle domande che in quella delle mie risposte. Lo trovate qui: Domande e Risposte su Guerra e Pace. Buona lettura!

DiGiancarlo Paganini

Sensazione Bowling

“Si sta come/ d’autunno/ sugli alberi/ le foglie”. Brutta sensazione. Come i Soldati di Ungaretti, spiamo trepidanti dal TG il nemico che si avvicina facendo strage. Un nemico invisibile ha sfondato il fronte e imperversa con le armi biologiche all’interno delle nostre linee: falcidia i veterani, gli eroici combattenti della prima linea e ora anche delle retroguardie. Persino la popolazione civile innocente. Un nemico cieco ma letale.

Per essere meno drammatici, anche se pur sempre di guerra si tratta, mi è venuta in mente l’immagine del Bowling: …e noi siamo i birilli.

La natura sa essere malvagia e senza scrupoli. Si spera sempre che il tiratore sia un brocco e sbagli mira. Ma che magra consolazione sapere che se anche non beccasse te, becca qualcun altro! Non è che riesci proprio a gioire. Anzi. Che strazio!

E comunque la partita è lunga, logorantemente troppo lunga…
Che Dio ci conservi la fede, la speranza e la carità!

DiGiancarlo Paganini

Guardandosi dentro

Dentro. Che abisso di smemoratezza, distrazione, vuoto, vigliaccheria, opportunismi e tentativi (ironici?) di riempire tutto con norme e regole da seguire. Sai benissimo che nulla garantisce, eppure ti ci attacchi sperando. Non è con le sole nostre forze che ne possiamo uscire. Evidente. Buio, dentro. Vuoto, dentro. Niente…

Eppure, se guardiamo bene, là in fondo, eppure così vicini a noi, che luce di fede, forza e testimonianza proviene da molti che in prima linea non si tirano indietro, hanno trovato un senso per la loro vita e per questo supportano quella degli altri e mettono a repentaglio la loro stessa vita per l’opera di un Altro e quindi per il bene di tutti.

Occorre accorgersene e seguirli. Almeno come desiderio, come atteggiamento nelle nostre piccole cose di tutti i giorni. L’Italia cambierà, si salverà, si riprenderà, solo a partire da questo fatto.

DiGiancarlo Paganini

ITALIA IN QUARANTENA

Condannati a una reclusione ai domiciliari, come mezza Italia. Fine pena, quando? E’ la domanda che sale dal cuore di tutti. Il problema è: a chi sale? A Chi sale?

Bastano hashtag, consigli, fake news, barzellette, canzoni alle finestre, flashmob per eliminare il pericolo? Esorcizzano e basta. Un po’ per dimenticare, per far ancora finta di niente o per farsi forza davanti all’angoscia. In tanti ci si fa forza. (…e ci si infetta pure). Ma basta?

Una malattia veramente insidiosa… e noi che pensavamo di essere al riparo da tutte le brutture, come se ci fosse dovuto! E’ un sorriso amaro quello di oggi. Oggi che ci raggiungono notizie di conoscenti morti e testimonianze di medici e infermieri spianati o comunque messi a durissima prova di fronte alle carrettate di defunti che ogni giorno devono accompagnare nel transito estremo, di fronte all’impotenza di non poter fare più nulla. Gente per cui si può solo balbettare, come ognuno sa e riesce, una preghiera di intercessione e conforto.

Riporto una bella frase di Vaclav Havel
(dissidente ed ex presidente della Cecoslovacchia, autore de “Il potere dei senza potere”):
” La speranza non è la stessa cosa dell’ottimismo.
Non si tratta della convinzione
che una cosa andrà a finir bene,
ma della certezza che quella cosa ha un senso,

indipendentemente da come andrà a finire.”
Teniamo viva la speranza*.

Se abbiamo una certezza solida nella vita. Ciao a tutti

*come dice in un suo bell’articolo il mio amico Maurizio Vitali

DiGiancarlo Paganini

MATTARELLA GOLPISCE IL NASCENTE GOVERNO LEGA-5 STELLE

UNA DEMOCRAZIA TIRANNICA? UNA TIRANNIA DEMOCRATICA? OSSIMORI A GOGO’

Comunque la si giri “a ghè un quaicos che ‘l va no”. (C’è qualcosa che non va o non convince appieno).

(NB: questo è un articolo che vorrebbe risultare “umoristico”, non cinico o cosmicamente pessimista come dice mia figlia). Ah, ah. Ridete o almeno sorridete! Se riuscite.

TANTE LE DOMANDE CHE NON CI FANNO DORMIRE…

A proposito di democrazia, Mattarella poteva impedire, come ha fatto, il nuovo governo già pronto bell’e servito in tavola o avrebbe solo dovuto opporsi con un parere “forte” al cosiddetto sedicente “Governo del cambiamento” gialloverde restando nelle prerogative che gli competono da Presidente della Repubblica Italiana? Si è sentito un po’ francese? C’è chi dice che invece era doveroso, prudente far così e ha fatto bene a stoppare i populisti e chi invece urla già al golpe e organizza un corteo su Roma.

Populista comunque è il peggior insulto che si può dare oggi ad un italiano. Fascista dimmerda è quasi un complimento tra educande.

Ma, il Parlamento serve ancora a qualcosa? Se sì, perché non è stato nemmeno interpellato? Perché il Presidente non ha dato anche un mandato esplorativo ad un esponente del centrodestra o dei Grillini per vedere se trovavano lì i numeri? O forse, essendo ancora una delle poche istituzioni votate non conta più nulla, tanto vale non interpellarlo? (poi lì sono inaffidabili, corrotti e mercanteggiano persino i voti!)

Per difendere la democrazia si possono usare metodi antidemocratici o poco democratici? E i metodi anticoncezionali? (No, perché vanno contro il Pene comune?)

Hitler era meglio segarlo da piccolo o permettergli di vincere le elezioni? E Stalin che non ha mai fatto elezioni?

Fottersene del responso delle urne del marzo scorso e affidare il mandato esplorativo per formare un aborto di esecutivo con scadenza estiva ad un alto esponente del FMI, (quindi non votato da nessuno – ancora! ), è neutrale o schierato, di destra o di sinistra, democratico o antidemocratico, fascista o antifascista?

E, già che ci siamo, la Spending Review che fine ha fatto? Quanto abbiamo risparmiato da quando c’è un commissario tecnico apposta? Abbiamo risparmiato il corrispettivo del suo emolumento?

…E ALTRE CHE NON CI FANNO SVEGLIARE

Conte non era un politico (solo alcuni fortunati infatti nascono col vitalizio del politico già nella culla). E invece Cottarelli fa finta di esserlo o di non esserlo a seconda delle opportunità?

I risparmi degli italiani si difendono solo affidandoli ai soliti noti amici degli amici dei nostri nemici? Qualche italiano normale riesce ancora a risparmiare qualche cosa?

Come mai l’Inghilterra non è mai entrata nell’Euro? E come mai appena ha potuto è uscita anche dall’Unione Europea? Risulta che la loro economia stia affondando oltremanica? Ah, ma è presto per dirlo e l’America è dalla loro parte.

Chi vincerà i Mondiali russi? Ancora Putin col 90% dei voti?

Maduro cosa pensa di noi? Lui ha una legge elettorale che funziona all’unanimità: le schede sono già prestampate col nome del vincitore e valgono come buono per il pacco alimentare. Impariamo.

E De Mita come ha fatto (ha 90 anni!) a farsi eleggere ancora sindaco di Nusco il 26 maggio 2014? E’ perché gli italiani desiderano il cambiamento? Ma Nusco è Italia o una enclave della Magna, magna Grecia?

Lo Spread da che parte sta? C’è chi dice che sia un signore francese di sinistra e chi dice che è un banchiere tedesco vicino alla Merkel, confondendolo con alcuni commissari europei dal tweet facile.

L’Europa che c… vuole da noi?

Savona a chi ha pestato i piedi dopo aver pestato una merda? (Era anche lui del giro, in fondo…)

Ma la guerra civile non era finita nel ’45? Qualcuno la rivorrebbe in auge?

Italia ai ferri: dalla padella alla brace democrazia

Italia ai ferri: dalla padella alla brace

POCHE CERTEZZE… E FORSE QUELLE POCHE SAREBBE MEGLIO NON AVERLE

Sulle urne è piombata una pietra tombale. Di certo c’è che la Repubblica Italiana non ha più nulla a che spartire col voto. Roba superata dalla storia: costa troppo e le risposte non sono mai molto chiare, si perde solo del tempo. L’espressione della volontà popolare, democrazia, in fondo è tendenzialmente populista, cioè brutta, rozza, ignorante e cattiva. Non sanno quello che fanno. Ci vorrebbe qualcuno (un profilo alto, però) così illuminato e decisionista che ci liberi dalla libertà di dover decidere. (L’ho già sentita…). Il problema degli illuminati è chi paga alla fine la loro bolletta.

Può essere comunque una soluzione. Sicura, già sperimentata. Tanti i Paesi da cui imparare, anche se noi ci siamo “fatti da sé”, autarchicamente anni fa, e non prendiamo lezioni da nessuno.

UN LIETO EVENTO?

Finalmente è appena stato concepito in provetta il Governo dei Mercati (o, in seconda battuta, di chi li governa), come ha ammesso papale papale il Presidente nella sua dichiarazione piccatissima dopo la bocciatura di Conte&Savona. Nascerà?
Calma, è in gestazione in questi giorni, ci vuole un po’ di fiducia, ma, Se nato, nascerà morto nella Camera ardente. Capita alle inseminazioni artificiali eterologhe. Per questo ci chiameranno alle esequie a fine Luglio. A governo vacante risponderà il popolo in vacanza. Dopo la campagna potremo scegliere tra mari e Monti. Così forse quel poco di voto pneumatico che verrà espresso rappresenterà una percentuale minima della popolazione.

Il vero funerale è quello alle ceneri della volontà popolare, requiem aeternam, amen. Puzzava di già. Ininfluente ancora una volta, anche a causa della stessa legge elettorale demenziale che ci ha portati fin qui.

Insomma, la querelle è innescata e chissà se quei campanilisti di Italiani si riappacificheranno prima o poi o se questa vicenda politica è tutta benzina sul fuoco dello scontro continuo. Che una volta era tra Greci e Troiani, tra Romani e Resto del mondo, tra Guelfi e Ghibellini, tra bianchi e negri, tra milanisti e interisti, tra scapoli e ammogliati, vegani e onnivori, tra fautori del Bene comune e del Mal comune mezzogaudio, tra democristiani e comunisti, tra Destra e Sinistra, e oggi si è aggiornata tra Globalisti e Sovranisti  (o Localisti che dir si voglia).

Lo scazzo cambia pelle.

Un cambiamento d’epoca epocale.

DiGiancarlo Paganini

ALFANO LASCIA LA POLITICA

ALFANO LASCIA LA POLITICA, ADDIO ACCORDO COL PD

L’ultima lite con Renzi poi il grande addio: Alfano getta la spugna

http://www.ilgiornale.it/news/politica/lultima-lite-renzi-poi-grande-addio-alfano-getta-spugna-1471398.html

Decisivo lo scontro sul biotestamento. In tv l’annuncio: “Alle elezioni non mi ricandido”

Alfano lascia la politica

Alfano lascia la politica, ma lei non se la prende…

DiGiancarlo Paganini

PRESTITO PONTE AD ALITALIA

Alitalia: dopo il prestito ponte (raddoppiato) di maggio, arriva la proroga di ottobre 2017

13 ottobre 2017 da Ansa.it: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2017/10/13/manovra-ok-dal-cdm-al-decreto-fiscale.-torna-la-rottamazione-per-le-cartelle-_ab84aba8-f8d9-485e-ae05-f02bad7e5f33.html

Manovra: ok dal Cdm al decreto fiscale. Torna la rottamazione per le cartelle

Inserita la norma anti-scorrerie, lunedì possibile l’esame della delibera sul golden power

Via libera del Cdm al decreto fiscale. Torna, dunque, la rottamazione per le cartelle. La ministra dei Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, ha confermato che la legge di Bilancio approderà lunedì in consiglio dei ministri.

In quell’occasione è possibile che possa essere anche discussa una delibera sul golden power riguardo al caso Tim-Vivendi. Nel decreto fiscale approvato invece oggi è stata inserita la norma cosiddetta anti-scorrerie.

Il decreto fiscale approvato prevede, tra le altre norme, anche la proroga del prestito ponte per Alitalia.

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A maggio si era partiti con la cifra di circa 300 milioni, poi lievitati a 600 (ndr).

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da LA STAMPA: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-05-19/alitalia-basta-prestito-600-milioni-063732.shtml?uuid=AEbnfFPB&refresh_ce=1

IN PRIMO PIANO

«Alitalia, basta il prestito da 600 milioni»

ROMA – Il prestito ponte da 600 milioni per l’amministrazione straordinaria di Alitalia «basterà», secondo i commissari, tanto che si sta lavorando «per l’estate che praticamente è iniziata e vogliamo completare anche la stagione invernale, per superare l’anno».

Nell’audizione del collegio commissariale alla Camera, Luigi Gubitosi – insieme a Enrico Laghi e Stefano Paleari – ieri ha ribadito che la compagnia continuerà ad essere gestita in «totale continuità», si stanno facendo «i primi studi anche per l’estate 2018, magari lasceremo qualcosa in eredità» ai nuovi acquirenti che si stanno cercando sul mercato. Ma tutto ciò sarà possibile se saranno ottenuti i risparmi sui sovraccosti che si stanno per rinegoziare: dai leasing degli aerei (quasi due terzi della flotta di 123 velivoli è in affitto) si stimano fino a 90 milioni di risparmi, dall’hedging sul carburante si attendono fino a 120 milioni, ci sono poi i capitoli manutenzioni e costo del lavoro. Ancora non è stata fissato il nuovo incontro con i sindacati, ma entro la prima settimana di giugno i commissari puntano a rivedere le condizioni contrattuali. «Stiamo esaminando con molta pacatezza la questione in assenza di pregiudiziali – ha spiegato Stefano Paleari -. Quando si sarà trovato il posizionamento si affronterà il tema». Secondo Paleari in Alitalia «il problema non è il costo medio del lavoro, che non è tanto differente dalle altre compagnie, ma c’è un problema di numero che si affianca al costo unitario». La forza media retribuita equivalente a tempo pieno tra il 2015 e il 2016 è aumentata di 623 unità, da 10.134 a 10.757 e il tendenziale 2017 prevede un costo del lavoro ancora superiore al 2016, in assenza di correttivi. «Anche se non è corretto il confronto con Ryanair che ha un diverso modello di business – ha aggiunto Paleari – con 11mila dipendenti fanno 117milioni di passeggeri». Alitalia si è fermata a 22 milioni di passeggeri (tra questi solo 2,3 milioni viaggiano sulle più ricche rotte intercontinentali).

L’altro intervento riguarda il lato dei ricavi: a ottobre partirà la nuova rotta per le Maldive, a breve sarà annunciato un collegamento per Nuova Dehli, da metà agosto verrà utilizzato il nuovo Boeing 777-300ER per il Sud America, mentre si sta ragionando di potenziare i voli con Los Angeles «Gli accordi sul Nord America -ha sottolineato Gubitosi – ci limitano, sono stati chiusi in una fase in cui Alitalia stava andando verso Air France, proveremo a migliorarli».

Intanto il M5 Stelle ha presentato un esposto all’Anac sostenendo che il collegio commissariale di Alitalia è composto da «soggetti in aperto conflitto di interessi» con la compagnia «se non direttamente coinvolti e correi della sua “malagestio», che potrebbero compromettere la ricerca delle responsabilità. Respinge le accuse al mittente, Enrico Laghi, spiegando di non essere stato coinvolto in passato nella gestione della compagnia – sedeva nel comitato di sorveglianza – e di non essere stato coinvolto in alcun procedimento giudiziario collegato alle precedenti gestioni: «Prima di accettare questo incarico ho fatto una valutazione puntuale, ho rinunciato ad alcuni incarichi, non ne ho accettati altri e sottoscritto l’autocertificazione».

Tornando al prestito ponte, il decreto legge verrà con ogni probabilità inserito nel decreto legge sulla manovra all’esame della commissione Bilancio della Camera.

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DiGiancarlo Paganini

Ius Soli: scusate, abbiamo scherzato!

IUS SOLI O IUS SOLA

Vignetta 29-9-17

 

Ius soli, anche Lorenzin affossa la riforma: “Riproviamoci”.
Boschi: “Mancano i numeri”

(Articolo da Repubblica.it: http://www.repubblica.it/politica/2017/09/27/news/ius_soli_anche_lorenzin_affossa_la_riforma_riproviamoci_nella_prossima_legislatura_-176616354/ )

Secondo la ministra della Salute ospite di “Circo Massimo” su Radio Capital non ci sono più le condizioni per provare ad approvare la legge adesso: «Va portato come primo atto della prossima. Sarà in cima alla lista delle nostre prossime priorità”. A sera le fa eco la sottosegretaria

ROMA – Ius soli addio. Dopo Angelino Alfano, anche la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, esponente di Ap, affossa la legge che riforma la cittadinanza. Secondo Lorenzin, intervenuta a Circo Massimo su Radio Capital, non ci sono più le condizioni per provare ad approvarla adesso, in questo ultimo scorcio di legislatura: “Va portato come primo atto della prossima, perché è una norma che deve agevolare percorso di integrazione”.

Il testo attuale, approvato dalla Camera nell’ottobre 2015 anche con il voto degli alfaniani, andava emendato: “Da Montecitorio poteva uscire un po’ meglio”, afferma ancora la ministra che, sulla carta, si dice favorevole a una legge sulla cittadinanza che, però, dovrebbe puntare maggiormente sullo Ius culturae, coinvolgendo il sistema scolastico. In questo modo l’acquisizione di questo diritto arriverebbe solo dopo aver completato un intero ciclo di studi nel nostro Paese. Solo così, sostiene, la norma potrebbe essere compresa dagli italiani: “Quello che è passato nell’opinione pubblica, invece, è che tutti gli immigrati diventano italiani. Cosa non vera. Ma una norma così non sarebbe passata, sarebbe stata divisiva”.

Da un punto di vista parlamentare, poi, per la Lorenzin sarebbe un errore provare ad approvare la riforma adesso, magari mettendo la fiducia. “Bisognerebbe seguire la strada che ha portato al via libera al decreto vaccini: rinunciare alla fiducia per poter fare un percorso che apra a emendamenti, punti di trasformazione e a una maggioranza più ampia”. Discorso chiuso, però, almeno per il momento.

Che sia complicato “trovare i numeri in Parlamento” è anche il pensiero della sottosegretaria Maria Elena Boschi, che alla Festa dell’Unità di Roma ha spieato: “È una legge giusta ed è una legge equilibrata, ma sappiamo che avere i numeri per approvare lo ius soli è complicato”.  “Oggi non abbiamo i numeri” ma “se alle prossime elezioni il Pd avrà una maggioranza numericamente più importante, lo ius soli sarà in cima al nostro programma”.

“Portare oggi nell’Aula del Senato lo ius soli significherebbe condannarlo a morte certa e definitiva” ha detto il capogruppo dei senatori dem, Luigi Zanda. I numeri mancherebbero anche se il governo ponesse la questione di fiducia, taglia corto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, che si dice disponibile a fare un tentativo dopo l’approvazione del Def. “Il punto è che senza Ap mancano 30 voti. Quei voti si trovano sul terreno del confronto politico senza crociate o guerre di religione, senza darsi botte in testa ogni cinque minuti ma con il compromesso. È poco eroico, ma lavorare a una mediazione e trovare una sintesi è l’unica cosa che può sbloccare la situazione. Quanto ai trenta voti, mancano anche con la fiducia, non è che se la metti quei voti germogliano…”.

Sinistra Italiana, che con Mdp ha proposto la calendarizzazione del provvedimento dopo il 4 ottobre (quando il Senato voterà il Def) non crede però alla versione del Partito democratico. “Noi abbiamo fatto dei conti che portano a risultati diversi perché solo nel gruppo misto almeno in 15 direbbero sì al provvedimento e anche nella stessa Alternativa popolare non tutti sono d’accordo con la linea di Alfano e si sono detti pronti a votare” ha spiega Loredana De Petris.

Mentre nella maggioranza si studiano strategie per racimolare consensi, Lega e Forza Italia festeggiano. Matteo Salvini esulta: “È una vittoria della Lega, dei cittadini e di tutti gli immigrati regolari e di buon senso. La cittadinanza non si regala, l’integrazione non è un biglietto per il luna park. Se ne facciano una ragione i buonisti e alcuni amici d’Oltretevere”. E Maurizio Gasparri: “Vince il no di Forza Italia a una legge assurda”.

DiGiancarlo Paganini

ILLUSTRAZIONI A TAGLIO UMORISTICO

C’è illustrazione e illustrazione…

Spesso articoli serissimi, dal taglio tecnico, filosofico o saggistico guadagnano appeal col corredo di illustrazioni a taglio umoristico o caricaturale.

Cosa intendo’? Sono illustrazioni “simpatiche”, “divertenti”, “smart” adatte insomma a far “bella figura” in moltissimi contesti. Beninteso, non in tutti.

Comunque, si va dal semplice personaggio che compie un’azione, alla “mascotte” aziendale, alla scena più complessa che può accompagnare o suscitare anche pensieri molto profondi. C’è spesso qualche particolare che evidenzia una forma latente di contraddizione (eh, brutta bestia l’umorismo…), ma sempre in maniera delicata e mai gratuitamente cattiva.

Per esempio…

Alcuni esempi di illustrazioni umoristiche realizzate a partire dai testi di Paolo Torriani, Ludovico Pensierosi e Fulvio A. Scocchera per la testata MasterMeeting, i famosi Paradossi di Wildpen, li trovate qui.

Qui di seguito alcuni esempi di realizzazioni a taglio umoristico, molte della quali a firma Wildpen, per le pubblicazioni più disparate.

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