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DiGiancarlo Paganini

Domande e risposte su guerra e pace

Un “botta e risposta” alle numerose e interessanti domande del carissimo amico Livio Z. suscitate dal mio post sui droni nel conflitto Russia-Ucraina. Penso che siano le domande che tutti ci facciamo, perciò le condivido con tutti, assieme alle risposte che mi sono dato.

Scambio dei Droni Zelenski - Putin

Ecco le sue riflessioni giunte via whatsapp:

Caro Giancarlo, ho letto più volte e con attenzione quanto hai scritto.
Da molto tempo non avevo ricevuto nulla di tuo…
Né ti avevo cercato, faccio ammenda.

È tutto giusto e condivisibile…

Ma ho alcune note e riflessioni.

“chi innesca e conduce” è un po’ equivoco…

Cit. Papa Francesco
In nome di nessun Dio si può dichiarare Santa una guerra.
Giustissimo.
A me viene in mente la Sharia.
Che dici? Sono polemico?

Distingui, anzi, sottolinei la maggior gravità in caso di guerra di conquista o di invasione.

Giustamente, molto giustamente, fai riferimento anche ad Iran e Afghanistan.
E alle tante altre situazioni di cui quasi non si parla.

Ma, con cautela, mi sorge un “e quindi???”

Cioè, oltre a dire che la guerra è sporca, cattiva, dannosa, inutile etc etc etc, cose giuste giustissime….
Oltre a chiedere a Gesù Bambino la pace… (nota leggermente acidula, lo ammetto)

Partendo dalla realtà dell’oggi.
Per quello -poco- che sappiamo, o che crediamo di sapere…

Qual’è il giudizio?

Bella la battuta su ONU e Babbo Natale.

Ma l’ONU, cosa dovrebbe fare di più?

O di meno?
Più sanzioni?
Meno sanzioni?
Più armi all’Ucraina?
Stop invio armi all’Ucraina?
E perché?
Entrare apertamente nel conflitto?

Cosa ne sappiamo davvero delle cause?

Io non so nulla, NULLA, di quanto accaduto prima, Crimea, tra Ucraina e il Donbass, negli ultimi 8 anni.

Se c’erano davvero tutti i crimini “nazi” di cui la Russia accusa l’Ucraina, e che sarebbero stati sottaciuti o nascosti o minimizzati.

Sono abbastanza scettico che gli USA siano l’angelo portatore di pace e giustizia.

Ma, banalmente e superficialmente come spesso mi accade…

C’è stata una invasione? O no?
C’è il diritto-dovere di difendere il proprio territorio? O no?
È giusto condannare l’invasione? O no?
E soltanto a parole?
O più concretamente?
E quindi?!?!?

Certamente riconosco di essere anche io nel “piccolo mondo occidentale foderato di bambagia rosa” (e sono ben contento di esserci…)

E so benissimo come è facile disquisire e giudicare dal divano, al caldo, perché la cosa mi tocca comunque poco, di sponda…

Però mi sembra anche insufficiente, incompleto, limitarsi a dire che la guerra è una schifosa porcheria.

Un vecchio adagio recita, sui politici, “il più pulito ha la rogna” e vabbeh.
Ce ne sono a bizzeffe di frasi simili, e tutte con un fondo di verità e saggezza popolare.
Ma è quello che abbiamo a disposizione.
Non cadiamo nella qualunque…

È vero che dobbiamo partire da ciascuno di noi, costruire la pace da casa, moglie, figli, fratelli, parenti, amici, colleghi etc etc.
Ma non cadiamo nell’intimismo…

Diamo un giudizio, per quanto ci siano sempre delle possibilità di sbagliare.

Non darlo è BEN PEGGIO!!!

Il governo italico di Draghi, e poi Meloni, con ampia maggioranza, ha aderito all’invio di armi all’Ucraina.
Ha fatto bene?
Ha sbagliato?
Cos’altro doveva o poteva fare?

Io, tu, noi, cosa ne pensiamo?

Perché non siamo (più) in grado di esporci dando un giudizio?

Io sono del parere che quanto fatto finora, sia giusto.
O il meno sbagliato possibile.

Cos’altro fare?
Dire ok Russia, hai ragione, accomodati?

Ovvio che è giusto dire “tacciano le armi”… “fermiamo tutto”
Ma con quale prospettiva?

Non esiste (in terra) un giudice saggio e imparziale e al di sopra delle parti, a cui affidarsi.
Quindi una posizione va presa.
Non cadiamo nella posizione dello str….uzzo.

Soprattutto…. non cadiamo…😁
Grazie della pazienza.
Cari saluti
Livio

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Le mie risposte

N.B. (Sono risposte che non hanno la pretesa di essere la verità distillata, ma solo quelle che al momento mi sembrano personalmente le più vere, ragionevoli e sensate; ben sapendo che anche io corro il rischio di essere astratto e disincarnato perché faccio parte di quel piccolo mondo occidentale foderato di bambagia rosa che critico e che oltretutto non è un gran pulpito dal quale predicare e criticare).

Caro Livio,

Grazie delle numerose domande che sono anche le mie.

Come ti ho accennato in whatsapp le domande che mi poni e di cui ti ringrazio per l’opportunità che ho di risponderti, più o meno me le sono fatte anch’io prima, durante e dopo la scrittura del post dei droni.
C’è sempre come uno iato tra l’affermazione di cose così alte e impegnative, di principio e il terra-terra di scelte pratiche che occorre poi fare.
Ma penso che affermare delle verità valga sempre la pena, se no come faccio a convertirmi?
A che cosa?

Vado per punti così come li elenchi tu:

Non mi sembra che “chi innesca e conduce” sia equivoco, tanto più che il caso specifico dell’Ucraina lo descrivo ulteriormente dopo. Era una notazione di tipo generale che però differenzia il caso in questione da chi fa guerra di difesa, di legittima difesa. Cioè chi provoca e persiste nel condurre una guerra (o una violenza estrema) da chi subisce la guerra e cerca di difendere la sua popolazione. (Poi entrerò nel dettaglio*).

La sharia rientra nella fattispecie di sedicente “guerra santa” riprovata dal Papa (vedi Iran di oggi e Isis di ieri) da condannare e non giustificare, quindi non sei polemico, tranqui.

Confermo la maggior gravità (e l’anacronismo, nonché l’idiozia in un mondo così globalizzato ed interdipendente) di guerre di conquista o di invasione, che sono come ulteriori definizioni delle guerre scatenate, innescate e condotte. (E certe guerre “commerciali-economico-finanziarie” sono vestite meglio ma non son da meno quanto a vittime civili innocenti).

Veniamo al seguito:

Come sai il Papa a Roma ci ha chiesto di condividere con lui la Profezia della Pace, e questa per me è una grossa provocazione. Cosa vuol dire, cosa ci (mi) sta chiedendo? La profezia è una cosa strana, suona sempre un po’ estranea e campata per aria (infatti i profeti non hanno mai avuto vite tranquille e molti li hanno seccati). Però hanno sempre un richiamo netto alla verità di fondo, invisibile a prima vista, che ha a che fare con la dipendenza originale da Dio, fuori della quale gli uomini si autocondannano a vivere l’inferno.

Profezia e libertà

Poi la profezia fa appello alla libertà di noi uomini, che possono scegliere per il bene (con tutto ciò che ne consegue) e il male (idem).
Paradossalmente Dio rispetta la nostra libertà, anche se scegliamo il male. (Per molti sarebbe meglio se invece prendesse in mano Lui le redini di tutto e non consentisse il male, anche passando sopra la nostra libertà: Ebbene, sulla Croce Dio ha scelto di rispettare persino la nostra libertà contro di Lui ed è morto per affermarla fino in fondo).
Da noi desidera un amore libero, se no che amore sarebbe?
Quindi il riferimento natalizio non è tanto al paffutello Gesù bambino, imbelle nipotino di babbo natale, arricchito dai doni dei magi, ma a quel profeta Gesù nato da profugo al freddo in una stalla e venuto a salvarci dal Male non con un esercito, ma morendo per noi sulla croce. Storicamente uno sconfitto. Benché nessun altro sconfitto di quel rango possa vantare poi una resurrezione altrettanto vera e testimoniata.

Dio ha bisogno degli uomini

Quindi la pace che si chiede a Gesù (che abbia misericordia di tutta quella povera gente!!!) è che inclini al bene e ammorbidisca il cuore degli assalitori, ma dia luce e intelligenza anche agli assaliti e agli alleati degli uni e degli altri e possa far convergere verso delle trattative. Come? Attraverso degli “uomini di buona volontà” che facciano intravvedere, col loro lavoro e la loro intelligente passione per l’uomo, come praticabili strade impensate, diverse dal conflitto che portino alla trattative e alla pace. Dio ha bisogno degli uomini.

Peraltro, non è che ci siano molte alternative alla distruzione totale/globale verso cui si marcia allegramente.

Ci vogliono Uomini che vivano già la Pace (…in terra agli uomini di buona volontà), se no è impossibile anche pensarla.
Ciò che è impossibile a noi non lo è a Lui.
Di qui il valore della preghiera di intercessione (che sottintende ed esprime la dipendenza da Dio di cui sopra). Non è uguale a zero. (Leggi la testimonianza di Elena Mazzola su Tanja sul sito di Tracce, – e altre simili – è proprio un altro livello della questione!

Dati di attualità

Sul fatto che sappiamo poco della realtà attuale, condivido, non è che ci dicono tutto. Anzi. I media sono per lo più catene di trasmissione di ciò che i poteri vogliono che si sappia, anche nel modo, non solo nel merito. Siamo in una grossa bolla di propagande apparentemente ideologicamente contrapposte. D’altra parte, facendo la tara a tutto, qualcosa di vero ogni tanto emerge o si può ricostruire con un’approssimazione accettabile. Quando saremo di là, se ci interesserà ancora, forse vedremo tutto com’è veramente (una certa curiosità me la suscita ‘sta roba…).

ONU: mi sembra completamente inesistente e inincidente, e così com’è non serve a nulla. Neanche un casco blu di interposizione. Un’assemblea di emergenza, una condannuccia, nulla. Se l’han fatto non l’ho saputo, quindi, come minimo, devono riformare il sistema della comunicazione.

Il sistema dei veti incrociati non funziona. Ci vorrebbe una riforma radicale che modifichi il funzionamento e che non sia in balia dei soli grandi che possono bloccare ogni iniziativa dei medio-piccoli. Ma secondo te Usa e Russia e Cina si rimetterebbero in discussione al punto di rifondare l’ONU su altre basi???
E d’altra parte sarebbe l’unico ente super partes che potrebbe dire (e fare) qualcosa, persino il Papa ci spera qualcosa per non lasciare il mondo alla deriva. Anche lì però servirebbero uomini, statisti veri e di buona volontà, al di là dell’istituzione farlocca e dei suoi maledetti meccanismi.

Situazioni incancrenite da tempo

Non escludo che il deterioramento della situazione nel Donbass e Ucraina sia anche da imputare all’ONU e al suo immobilismo, (oltre che agli USA che avevano tutti gli interessi a spingere per far scoppiare il conflitto, per indebolire e chissàmai ad annientare la Russia). Sì perché la storia lì e nelle vicine repubbliche ex URSS si sta deteriorando da tempo (10-15 anni almeno) a causa delle irrisolte questioni delle minoranze, delle enclave delle diverse popolazioni, delle fazioni armate estremiste e delle risorse minerali ed energetiche.
Molto probabilmente anche i crimini “nazi” non sono poi così campati in aria, neppure gli Ucraini dunque sono angioletti puri spiriti. Affaristi spregiudicati ed estremisti corrotti ci sono anche lì, (calcola che tutti sono stati sotto il regime sovietico per un secolo e non è che lì educassero gli uomini ad essere buoni…)
Se i problemi territoriali non vengono mai affrontati per quello che sono e diventano valanghe piene di ideologie, nazionalismi, concezioni politico-religiose e nessuno (nelle sedi sovranazionali e nei rapporti commerciali) spinge perché vengano risolti intanto che sono affrontabili, chiaro che poi il pazzo di turno sceglie la via (breve?) della guerra per farla fuori.

Dare un giudizio

Il Giudizio da te richiesto quindi è che LA GUERRA (E quindi questa guerra russo-ucraina per tutto quello detto prima) È UNA PORCHERIA ASSOLUTA. E che ci sono però enormi responsabilità di USA, Cina, Europa, (e probabilmente qualcun altro) che nella migliore delle ipotesi non hanno fatto nulla per dissuadere la Russia dallo scivolare su questa china. E che ora fanno anche loro la guerra per procura dando all’Ucraina e alla Russia (da Iran e forse Cina) solo armi (vecchie di arsenale o nuovissime da testare, fa lo stesso) e nessun motivo per intavolare trattative.

Quindi sono d’accordo con te che gli USA non sono l’angelo portatore di pace e giustizia (se no non scappavano con inquietante tempismo dall’Afghanistan), e tantomeno lo è Biden che come presidente mi sembra peggiore perfino di Trump, oltreché un vecchietto abbastanza eterodiretto (ma chi c…zzo lo consiglia?).

Errori ne hanno fatti tutti

Europa compresa, che invece di far entrare l’Ucraina nella NATO (che secondo me all’inizio doveva starsene fuori) doveva impuntarsi a farla entrare subito in Europa, anche se con tutti i distinguo del caso, in modo da dare un segnale politico molto diverso e non da appiattiti guerrafondai filoamericani/inglesi. Poi stanno facendo paripari gli errori che fecero con Hitler: se un pazzo vede che occupando uno staterello confinante non gli succede nulla, (vabbé, qualche sanzione che, meneghinamente parlando, “ghe fà rösina”…), beh, va avanti, no? La Crimea che differenza ha? Erano le prove generali. E la Cina nei confronti di Taiwan è lì che sta aspettando di vedere come va a finire tra Russia e Ucraina, già si sono pappati HongKong per l’insipienza della GB.

Il giudizio procede così, per me:

1) C’è stata una invasione proditoria e predatoria.
2) C’è il diritto-dovere di difendersi e aiutare a difendersi, per salvaguardare la libertà e la vita del popolo*.
3) E’ giusto condannare l’invasione a tutti i livelli.
4) Occorre assolutamente andare a trattare.
5) Perché il mondo non è Bianco/Nero. Menomale, gli schieramenti dei massimi sistemi assoluti mi hanno sempre imbarazzato e sono massimalismi perfetti in sé stessi, quindi senza via d’uscita. Invece tra grigi imperfetti o gradazioni di colori un’intesa prima o poi la si trova.
6) Visto che neanche l’Ucraina è perfetta, NON TRATTIAMOLA COME TALE!, è l’unica speranza che ci viene paradossalmente dall’essere tutti malandati, imperfetti: allora c’è margine di trattativa.

Tra perfetti solo c’è solo l’annientamento dell’uno o dell’altro.

Un cancro che arriva da lontano

Questa mentalità schifosamente moralistica e falsa che abbiamo assorbito culturalmente ha radici antiche: sono le eresie manichee, catare e protestanti (soprattutto americane…): tutti i buoni di qua, tutti i cattivi di là. Gli eletti perfetti di qua, i reprobi imperfetti di là. Già qui in terra (La parabola de “Il grano e la zizzania” è sempre attuale). Cowboys contro indiani, occidente contro islamici (??!!), democratici contro fascisti, angeli contro diavoli. Senza nessuna sfumatura, possibilità di dialogo, di cambiamento, di conversione, di mutazione di idee, di perdono, di ri-inizio. Cristallizzati nell’odio totale, assoluto e definitivo verso il nemico cattivo. NOI SIAMO I BUONI (sedicenti).

Lo vediamo anche nella politica nostrana dove ci porta questa deriva.
Questo è il VERO CANCRO al quale mi oppongo con tutte le forze.

Sulla legittima difesa*

NB. Sul diritto alla legittima difesa, riconosciuta anche dalla Chiesa oltre che dalla giurisprudenza devo fare una precisazione: esiste anche l’eccesso di legittima difesa. Se un bruto mi assale alle spalle, mi butta per terra e cerca di rapire la mia nipotina ai giardinetti e trovo un bastone, se sono capace glielo dò in testa e se ho una pistola, nel momento di concitazione sparo. Meglio se sparo alle gambe e non alla testa. Ma soprattutto, una volta che l’ho colpito e disarmato, la cosa non mi dà diritto a tagliargli la testa e gettarla ai cani, a individuare i suoi parenti e buttare una bomba in casa sua. Sarebbe eccesso di difesa. Dovrò ricorrere alle forze dell’ordine perché venga arrestato, vada sotto processo e condannato per la sua pericolosità.
L’ordine internazionale è come l’ordine sociale. Ci vuole l’ONU che faccia rispettare il diritto internazionale. Se non lo fa, (i mezzi potrebbero essere una sospensione dalle decisioni dell’onu o dal diritto di voto e di veto per un periodo di tempo legato alla volontà di affrontare il problema che scatena il conflitto), chiaro che ognuno cerca di farsi giustizia da sé.

Perché le guerre si fanno sempre in nome della giustizia.

Ognuno la sua, beninteso.

Insieme alle armi da dare per la difesa quindi occorre contestualmente imporre dei limiti e dei termini, anche all’Ucraina, sì. Ti dò ancora armi e ti aiuterò a ricostruire il paese (Ucraina) se ti pieghi a trattare col nemico. Ritesserò rapporti economici e culturali con te (Russia) se ti pieghi a trattare col nemico. Ci vuole volontà politica e volontà di Pace. Anche la Russia ha bisogno di poter vedere una via d’uscita da cul de sac in cui si è infilata. Nessuno gliela offre, essendo Putin il Maleassolutocomenonc’èmaistatonémaicisarànellastoria,peggiodiHitlerdiStalindiMilosevichdiSaddamdiAssadedell’Isismessiinsieme.

La paradossale questione del peccato

Quindi porre la questione del peccato (originale o meno) o dell’imperfezione umana non è “cadere nella qualunque”, ma porre le basi per una soluzione ragionevole e umana.

Diffidare dai massimalismi, dagli assolutismi e dai manicheismi dà la possibilità di intessere un dialogo, anche se “puzza”, come dice il Papa.

Non è una questione di scelta di campo

Questo non è dare un giudizio? Per me sì. Forse ritenuto non adeguato o sufficiente da chi si aspetta solo una scelta di campo netta (il suo). Non è certo adeguarsi a degli schieramenti precostituiti di bene-male, buoni-cattivi che può cambiare me e qualcosa intorno a me.
Altra posizione non saprei davvero prendere.

Quella dello struzzo che dici, mi sembra assai pericolosa, non foss’altro che per l’altezza del deretano.

Ciao
Giancarlo

DiGiancarlo Paganini

Una guerra iniqua, una sconfitta per l’umanità.

Ma è ancora Natale, anche se una volta ci si scambiava i doni, e invece, oggi in Ucraina, i Droni.

Violenti e prepotenti, stupidi e crudeli, criminali sadici e guerrafondai, assassini senza scrupoli, pazzi, cinici delinquenti e disgraziati; non ci sono aggettivi adeguati per definire chi innesca e conduce guerre. Mi sembra che la storia abbia insegnato che non esistono guerre sante o giuste. Ma non si impara mai niente e la storia peggiore si ripropone sempre.

(La religione non deve prestarsi ad alimentare conflitti. Il Vangelo è sempre Vangelo di pace, e in nome di nessun Dio si può dichiarare “santa” una guerra)* Papa Francesco

Tanto peggio se sono guerre di conquista e di invasione. Comunque sono sempre una porcheria, un’ingiustizia peggiore delle ingiustizie da cui prendono spunto e cercano giustificazione. E sono sempre una sconfitta per gli uomini, anche se ci fosse un temporaneo vincitore. In realtà vince solo la morte.

Così è per la Russia che invade l’Ucraina, così è per l’Iran e l’Afghanistan che distruggono nei loro giovani condannati a morte o all’ignoranza il loro stesso futuro. E così è per una infinità di paesi e situazioni di cui nessuno più parla perché ci disturberebbe troppo prenderli in considerazione nel nostro piccolo mondo occidentale foderato di bambagia rosa. E la terza guerra mondiale a pezzi avanza allegramente.

Ma, insomma, Babbo Natale e l’ONU, cosa diavolo fanno? (Nulla, anche se Babbo Natale è sicuramente più reale e incisivo dell’ONU).

Natale, Capodanno o Pasqua, per qualcuno la festa è sempre crocifiggere i propri simili. Ma la luce della verità risplende sempre anche se le tenebre cercano di nasconderla. Sta a noi lasciarla vincere nei nostri cuori e nelle nostre menti perché cambi il mondo. (Quante piccole/grandi guerre provoca ognuno di noi quotidianamente non dando mai credito al dialogo, fomentando maldicenze e chiacchere, rifiutando benevolenza e misericordia, scansando il perdono!)

Ma… Dio s’è fatto carne e compagno degli uomini proprio per redimerci dal nostro male da cui non riusciamo a liberarci e consentirci la pace, la vita vera ed eterna. Gesù Cristo Signore della Pace!

Non rassegniamoci alla guerra!

#con Papa Francesco

*Vedi: Punti 6 e 7 del discorso di Papa Francesco alla Curia Romana (sul tema della pace, della giustizia e del perdono).

Un seguito interessante

C’è stato un seguito interessante a questo post, che merita un nuovo post di solo testo, in cui, provocato dalle interessantissime domande di un amico cerco di argomentare e dare le ragioni che stanno sotto a questa presa di posizione. E’ molto lungo, sia nella parte delle domande che in quella delle mie risposte. Lo trovate qui: Domande e Risposte su Guerra e Pace. Buona lettura!