Un po’ di serietà, poffarbacco!

DiGiancarlo Paganini

Un po’ di serietà, poffarbacco!

In politica abbiamo bisogno di Statisti, gente che abbia una visione lunga, larga e profonda della società e dello Stato, che sappia valorizzare, delegare, incoraggiare, sostenere tutte le “buone volontà” che intendono dedicarsi al Bene Comune sui diversi territori della nostra lunga e variegata penisola. Non abbiamo bisogno di Statalisti, piccoli surrogati (miopi e accentratori di potere) dei Politici con la P maiuscola. Quindi l’Italia oggi ha bisogno di gente seria, non di buffoni imbratta-pagine o intasa-web, Twitteristi da strapazzo che vorrebbero nullificare tutto il buono e il bene che c’è!

Polemiche di basso profilo ci ammorbano

Tira infatti un’aria mefitica da caccia alle streghe dai risvolti manettari e giustizialisti che, secondo me, è molto peggio del Virus Covid. Perché soffoca. Diventa virale il Virus ideologico, moralista e vendicativo che pensa solo al potere, a come far fuori gli avversari ideologici e a rimpiazzarli. Bleah! Pensate: come potrà ancora un presidente del Consiglio richiamare seriamente tutti gli italiani alla solidarietà, all’unità, alla cooperazione, al sacrificio se sprechiamo questa occasione e diamo questo spettacolo increscioso? Mi sembra che l’Italia viva e vera che ha affrontato e sta affrontando tutt’ora umanamente l’emergenza sia lontana anni luce da questo cattivo esempio. Lo dice bene Antonio Polito ieri sul Corriere. Che qui allego:

Era la sua risposta, che condivido, agli articoli velenosi e infarciti di inesattezze e “fuoritema” a firma di Saviano, che potete andare a leggervi, (se volete proprio farvi del male), dalle colonne di Repubblica che riporta articoli dello stesso autore su Le Monde, (tanto per denigrare il nostro paese e la Regione Lombardia anche all’estero). Che pena. Che dolore. Per lui, innanzitutto. Che si perde il meglio.

Non faccio il difensore d’ufficio di nessuno, per cui vi faccio semplicemente trovare qui anche le risposte circostanziate di alcuni dei diretti interessati. Un bel commento circostanziato anche qui. Risposte di parte? Beh, parte per parte, sentiamo almeno l’altra campana… Qui sotto anche l’intervento/intervista di Formigoni su Libero del 19-4:

Diamo i numeri

Giusto per curiosità, sono andato a vedere su Wikipedia quanti abitanti ha la Lombardia rispetto ad altre Regioni (arrotondo):
Lombardia 10 milioni e rotti, Veneto 4,9,Emilia 4,45, Lazio 5,88, Piemonte 4,3, Toscana 3,73, Campania 5,8, Sicilia 5, Puglia 4, Liguria 1,55, Calabria 1,94, ecc, vi risparmio quelle con numeri assoluti ancora più bassi.

Gestire la sanità per un numero di abitanti quasi doppio di ognuna delle altre regioni potrebbe voler dire qualcosa in termini di complessità? Col tessuto sociale e industriale così fitto che si ritrova il territorio lombardo il contagio si è espanso già in tempi non sospetti, dicono che a fine gennaio fosse già in incubazione. Sulla sanità lombarda grava tuttora il peso del “turismo sanitario” dei pazienti dalle altre regioni che vengono qui a curarsi nelle nostre “eccellenze”. Ho casi di parenti che salgono dalla Sicilia in Lombardia, e fanno bene, ci mancherebbe.

Il virus poi non si è diffuso uniformemente in Italia. Con una botta di ricoveri così intensa, così concentrata, tutti in una volta, con le zone rosse in crescita esponenziale, dopo che lo Stato negli anni scorsi ha tolto risorse alla sanità pubblica gestita dalle regioni (chiusure di ospedali sul territorio, smantellamento della medicina di base sul territorio, ecc), si poteva far di meglio? Boh, forse sì, col senno di poi… Hai voglia a dire che le percentuali però sono numeri oggettivi. Sta di fatto che il 50% di 10 milioni fa 5 milioni e il 50% di 1000 fa 500. Se i posti letto di terapia intensiva non sono infiniti, come si fa? Si poteva far meglio comunque? Boh, forse sì, se non si fosse TUTTI perso un sacco di tempo all’inizio dell’allarme, indecisi (e chi non lo sarebbe stato?) e paraculi come solo gli italiani sanno esserlo. E se le controriforme della sanità regionale maroniane e leghiste non avessero creato scompensi e se il Virus fosse stato una bestia più conosciuta?

Se avessimo già avuto il vaccino tutto questo non sarebbe accaduto: bravo, 7+! Coi se, coi i ma e i però non si fa la storia. I dati ufficiali ad oggi 19-4-20 comunque sono questi. (Corriere della Sera)

Le RSA probabilmente hanno pagato moltissimo per questo sovraffollamento, per le indecisioni come per altri problemi di tempestività. E, a quel che mi dicono, l’Emilia ha le stesse percentuali se non superiori a quelle lombarde di morti per Covid nelle residenze per anziani. Ma, ripeto: chi poteva aspettarsi all’inizio un evento così massiccio e concentrato? La Cina era ancora lontana per tutti, altro che balle! L’OMS sembrava fare spallucce, anche quando era evidente che si trattava di una pandemia bella e buona (!)… solo l’11 marzo finalmente la dichiarazione di Pandemia globale. Per inciso, verso metà febbraio, se non ricordo male, quando evidentemente il virus era già in giro anche se non così conclamato, passavo con la macchina davanti al Pio Albergo Trivulzio e c’era gente urlante che arrivava a metà della strada e protestava per entrare a trovare i propri parenti. (Chi non l’avrebbe fatto, allora?) A tutti i costi e senza alcuna protezione di guanti o mascherine. Magari sono gli stessi che oggi protestano e denunciano perché i loro cari anziani ricoverati non hanno avuto protezione adeguata e non si sono creati due ambienti separati (Covid e Non-Covid). Ma se ancora adesso non ci sono (o non si riescono a fare) tamponi che accertino la positività, come era possibile farlo allora?

Non voglio qui escludere che ci siano responsabilità penali: bisogna accertarle, (calma, non ora) ma tenendo in primo piano il buon senso, le proporzioni e la scansione temporale degli avvenimenti. Buon senso: merce rara, oggi, pare.

Quanto alle responsabilità tout-court è ovvio che ci sono, dal momento che uno si candida a governare, o viene nominato a capo di qualcosa se le assume. Ma come si fa a lamentarsi poi che la gente si disamora della politica, che se ne allontana disgustata o impaurita, quando come minimo rischia la testa o il capestro?
(Chi si occupa della res publica avrà la mano mozzata, diceva Milosz).

Comunque, facciamoci delle domande, (e diamoci pure delle risposte, anche rapidamente) ma solo per capire dove si sarebbe potuto agire meglio e non farci trovare ancora impreparati quando (Dio ce ne scampi) in autunno si ripresenterà l’epidemia. Per esempio: Fate a tutti i tamponi; 10 milioni? Sì, lo so, è dura ma è l’unica soluzione razionale per poter riprendere.

Ce la faremo? A superare la pandemia del Virus (speriamo di sì, dopo così tante vittime e sacrifici!) e a fare tesoro dell’esperienza fatta a livello personale e sociale? Sì, dài, per questo ce la faremo. (Beh, quelli che saranno sopravvissuti, …comunque).

Ma, questo clima opprimente da inquisizione settaria, questo virus giacobino e violento del sospetto e della malafede, come metterselo alle spalle? Commissariando la Lombardia? Ma và a ciapa’ i rat!

Info sull'autore

Giancarlo Paganini administrator

Giancarlo Paganini Illustratore e grafico. nato nel 1956 a Milano, dove vive e lavora.

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