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DiGiancarlo Paganini

ITALIA IN QUARANTENA

Condannati a una reclusione ai domiciliari, come mezza Italia. Fine pena, quando? E’ la domanda che sale dal cuore di tutti. Il problema è: a chi sale? A Chi sale?

Bastano hashtag, consigli, fake news, barzellette, canzoni alle finestre, flashmob per eliminare il pericolo? Esorcizzano e basta. Un po’ per dimenticare, per far ancora finta di niente o per farsi forza davanti all’angoscia. In tanti ci si fa forza. (…e ci si infetta pure). Ma basta?

Una malattia veramente insidiosa… e noi che pensavamo di essere al riparo da tutte le brutture, come se ci fosse dovuto! E’ un sorriso amaro quello di oggi. Oggi che ci raggiungono notizie di conoscenti morti e testimonianze di medici e infermieri spianati o comunque messi a durissima prova di fronte alle carrettate di defunti che ogni giorno devono accompagnare nel transito estremo, di fronte all’impotenza di non poter fare più nulla. Gente per cui si può solo balbettare, come ognuno sa e riesce, una preghiera di intercessione e conforto.

Riporto una bella frase di Vaclav Havel
(dissidente ed ex presidente della Cecoslovacchia, autore de “Il potere dei senza potere”):
” La speranza non è la stessa cosa dell’ottimismo.
Non si tratta della convinzione
che una cosa andrà a finir bene,
ma della certezza che quella cosa ha un senso,

indipendentemente da come andrà a finire.”
Teniamo viva la speranza*.

Se abbiamo una certezza solida nella vita. Ciao a tutti

*come dice in un suo bell’articolo il mio amico Maurizio Vitali

DiGiancarlo Paganini

PARTITE A PORTE CHIUSE

Misure drastiche per arginare il COVID 19.

Il Governo vara misure stringenti per limitare la diffusione del contagio. Una delle più sensazionale è far disputare le partite di calcio a porte chiuse.

Ma non in questo senso… A rigore (di logica) si dovrebbe intendere: senza pubblico. Evitare gli assembramenti è la direttiva numero uno. In pratica con la chiusura delle scuole, dei cinema, dei teatri e delle celebrazioni in chiesa, restano aperti i supermercati e i centri commerciali.

Se, dopo che il lavoro è andato in crisi e la salute ha drenato gli ultimi risparmi, ci saranno ancora soldi disponibili da spendere, potremo approfittarne e far man bassa di pasta e mascherine protettive.

DiGiancarlo Paganini

ESPLODE LA BOMBA CORONAVIRUS

Bomba Coronavirus anche da noi! Il Lodigiano è peggio di Wuhan. Da Codogno a Vò, da Crema e Cremona a Bergamo e valli vicine la BOMBA COVID-19 è esplosa anche in Italia.

La Cina evidentemente è molto, troppo vicina. Non si sa ancora chi è lo Zero, ma per ora si viaggia intorno ai 200 pazienti contagiati nel Norditalia. E, per ora, 6 vittime. Mai uno Zero ha contato tanto.

I paradossi non si contano: Mai come quest’anno il carnevale ha preso piede: in giro è pieno di mascherine! Però senza sorrisi sotto.

Il mondo alla rovescia: Lombardoveneti bloccati, respinti alla frontiera e quarantenati perfino in Puglia, Basilicata e Campania. I supermercati sono presi d’assalto e svaligiati come fossimo in guerra. Accaparrarsi la carta igienica però è troppo: andrebbe sanzionato!

Non ci si trova più nemmeno tra amici. C’è sospetto, si sa mai… Coprifuoco totale su tutte le manifestazioni pubbliche di ogni ordine e grado. Negli ospedali ti puoi far ricoverare solo se hai il coronavirus o stai già morendo di tuo.

Chiuse le scuole, saltano le Messe, (la comunione in mano era solo un palliativo) le visite ai musei, le conferenze e ogni altra riunione politica, ludica, sportiva o confessionale. Forse per non diffondere il virus l’estrema unzione si potrà dare solo a chi è negativo al test? Non sarebbe meglio il contrario? Certamente si sconsiglia la confessione perché manca la distanza di sicurezza.

Speriamo sia cosa breve. A starsene chiusa in casa da sola la gente si annoierà a morte. Niente partita, niente museo, niente gita, niente teatro o cinema, niente palestra. Va a finire che ci sarà qualche scemo criminale che per vincere la noia darà fuoco a qualche barbone, lancerà sassi dal cavalcavia o si metterà a fare l’untore.

Comunque non è chiaro quando si fa assembramento… qual è il numero minimo e/o massimo? 5 va bene? 10? boh. Ristorante sì, locale notturno, no. Mezzi pubblici sì (lì il virus non entra? Evidentemente passa i confini, ma si ferma ai tornelli), però si disincentiva l’uso del mezzo privato… (Non sarebbe più sicuro?)

Ma ci sono anche i lati positivi. La Bomba Coronavirus ucuisce ogni nostra risorsa mentale. La fantasia, per esempio, in questi casi emerge prepotente. Il bisogno aguzza l’ingegno e l’occasione fa l’uomo ladro si dice. Infatti c’è perfino chi, spacciandosi per operatore sanitario, truffa la vecchietta entrando in casa sua a rubare con la scusa di dover fare dei tamponi obbligatori. (Uno così non andrebbe contagiato per legge e messo in isolamento in Siberia?).

Ma il messaggio è chiaro: occorre solo seguire le direttive delle autorità preposte: è dura per gli italiani…
Credere ai messaggi del Ministero, Obbedire alle direttive, Combattere il contagio”. Al governo però agiscono con sicurezza rassicurante nel futuro: “C’è ancora Speranza”.

Inutile dire che se starnutisci nell’incavo del gomito e poi fai il gesto dell’ombrello rischi di diffondere il contagio. Per questo ci si deve comunque sempre affidare al buonsenso, che mai come oggi è merce rara, come la pasta all’Esselunga. In ogni caso, lavarsene la mani accuratamente basterà?