Archivio mensile Ottobre 2026

DiGiancarlo Paganini

Luglio ’26, vacanze e “nuovi” sbalzi

Mai con le mani in mano, anche in vacanza

Mai con le mani in mano! Ce lo spieghi? Subito: per la prima volta dopo anni e anni, decidiamo che mia suocera (e, perché no, magari un paio di nipotine?) quest’anno avrà bisogno di un periodo di un paio di settimane almeno di vacanza in montagna, per sfuggire alle temperature insopportabili delle ultime estati milanesi. La scelta della località cade su Barzio (LC) nella Valsassina che ben conosciamo, che non è distantissima da casa nostra, non è a quote altimetriche poco indicate a una plurinovantenne, ospita anche alcuni cari amici e offre la possibilità di belle gite. Dopo qualche ricerca troviamo la disponibilità di un ottimo appartamento con box in un condominio: ristrutturato da poco, con un grande terrazzo che dà sul fresco del bosco, a 10 minuti a piedi dal centro. Prendere o lasciare: un mese. Vabbé, avevamo pensato un po’ meno, ma a quel punto prendiamo. Unmesedifilato in vacanza era un’emozione che non provavo più da molto tempo. Un po’ d’ansia…

Casa a Barzio col terrazzo sul bosco
La casa a Barzio col terrazzo al primo piano sul bosco

Allora, per evitare la tentazione della noia (che poi, veramente, non c’è mai stata) mi preparo una cassettina con il “necessaire” per fare dei nuovi sbalzi che da tempo intendevo creare: un po’ di lastre, sia di ottone che di alluminio, le stampe dei soggetti, la cartacarbone, lo scotch, gli attrezzi per gli sbalzi e i ceselli, e…via! (Anche mio papà, mi ricordo, si portava sempre del lavoro in vacanza: “Non stare mai con le mani in mano!” Tranquilli, non è cosa che ci abbia mai riguardato…).

6 “Nuovi” sbalzi originali

Nel giro di una ventina di giorni, nel tempo libero dal resto delle normali attività vacanziere (gite e passeggiate) e della compagnia alla nonna, al netto dell’avvincente lettura de “La valle dell’Eden” di John Steinbeck e di altri bei libri che mi han fatto una gran bella compagnia, al netto delle principali partite dei Mondiali di Calcio 2026, e al netto di tutto il resto, metto in opera ben 6 sbalzi. Mai con le mani in mano! Detto, fatto! A casa poi dovrò rifinire certamente qualcosina e montarli sulle loro anime di legno, ma il grosso è fatto e sono anche molto soddisfatto. Il “nuovi” l’ho messo tra virgolette perché alcuni soggetti non li realizzavo per la prima volta, ma erano comunque rifatti in altre dimensioni e modalità, diversi comunque nella resa. Eccoli.

Di “nuovo-nuovo” c’è il crocefisso su alluminio, tutti gli altri, bene o male, sono soggetti che avevo già affrontato in passato ma che ho voluto riprendere perché mi piacevano. Parlo soprattutto del san Benedetto su lastra di ottone che è il rifacimento in scala ridotta di quello su alluminio regalato alla Fraternità di CL mediante Davide Prosperi, del san Giuseppe e del san Francesco sempre in scala ridotta e assai modificati nella resa. Come potete notare anche le lastre non sono sempre identiche: la Madonnina grande ha un metallo molto lucido, il crocifisso è molto chiaro, le altre tre hanno una resa dell’alluminio più scura e patinata.

La scoperta della bellezza (e della comodità) dei calchi in silicone

Da quando ho scoperto (vedi i medaglioni per i ministri straordinari dell’Eucarestia) il modo di fare delle copie in resina delle mie icone a sbalzo, con pigmenti metallici/micacei che non differiscono dalla resa visiva del metallo, prima di mettermi a smaltare le icone sbalzate ne ho fatto dei calchi fedelissimi in silicone. Qui ne vediamo uno dei sei.

Stampo in Silicone del San Francesco
Lo stampo in silicone del San Francesco ottenuto dallo sbalzo in metallo. Sono indicate a biro le dimensioni da indicare al calcolatore online di ResinPro per ottenere il calcolo delle quantità e la quantità totale e parziale dei componenti A e B di resina I-Crystal (100:50) che occorre pesare per riempirlo con uno spessore di circa 4 mm. (Qui è un po’ sporco di pigmenti).
Due stampi riempiti di resina
Due stampi riempiti di resina. In alto c’è quello del San Francesco. Tra la superficie dello stampo in silicone e la resina che gli viene colata all’interno c’è una sottilissima stesa a pennello a secco di pigmenti metallici in polvere, miscelati in modo da ottenere una tonalità metallica che può variare in base a ciò che desidero ottenere. La resina è scura, miscelata ad un pigmento metallico dorato e a ad un pigmento liquido nero per resine, in modo che l’oggetto non sia trasparente e i bagliori metallici risaltino meglio.

Una nota doverosa

Queste Icone hanno certamente un “valore minore” (diciamo, almeno il 20% in meno del prezzo delle icone a sbalzo su metallo, anche se non sono metalli preziosi), ma vi assicuro che per quantità di lavoro richiesto, costi dei materiali (Davvero una esagerazione! Soprattutto se sono materiali di buona qualità, -se no, sai che sorprese se ti accontenti e badi solo al prezzo!), tempi di lavorazione, cura e unicità, non è che ci sia molta differenza tra l’opera fatta in un modo o nell’altro, anche perché poi la fase di smaltatura ogni volta è comunque diversa, posso decidere di resinare o meno il risultato finale e la resa finale è assolutamente diversa per ogni copia. Insomma ogni copia è “originale”, non ce ne sarà mai una uguale ad un’altra, non so se mi spiego.

Un po’ di esempi di questa serie di icone in resina, finite

Partiamo da due copie di San Francesco in resina, diversissime tra loro anche se la base di partenza in resina pigmentata era identica a questa. Misure: 7,2 x 18,8 cm.

San Francesco base -resina pigmentata
San Francesco base -resina pigmentata, appena sgusciata dal silicone

Mai con le mani in mano! Così occorre anche sperimentare soluzioni nuove. Infatti. Nella prima sperimento la stesura del fondo fatta con resina UV molto densa, vetrosa, colorata in pasta con un colorante apposito. Un effetto veramente molto particolare per lo spessore e la trasparenza dello smalto. Venduto ad un’amica.

San Francesco fondo a resina UV colorata vetrosa
San Francesco fondo a resina UV colorata vetrosa

Ecco invece l’altro San Francesco con il fondo smaltato con gli smalti epossidici. Ho diverse marche di prodotti ormai a disposizione (ma quanto rimpiango i boccettini di liquidissimi colori della serie Glas della Marabù, che non fanno più!), dai pennarelli Glas&Porcelain che sono uno sbattimento da stendere, ai Glas&Porcelain in boccetta, solo 4 colori, anche loro densi e di difficilissima stesura, come i colori della Deka. Vabbé, mi devo rassegnare. Direi che comunque sulla resina è difficilissimo stenderli, forse per qualche forma di elettrostaticità, dovendo ripassare più volte il pennello per far aderire bene il colore che tende a ritrarsi dai bordi. Comunque questo è il san Francesco che regalo al carissimo Fabio per i suoi 70 anni.

San Francesco fondo a smalti epossidici
San Francesco fondo a smalti epossidici

Come vi ho detto, potete apprezzare la diversità, perfino nelle espressioni, delle due icone del poverello di Assisi. Entrambe non sono state ricoperte da un’ulteriore colata di resina trasparente. Un po’ per mancanza di coraggio e di tempo, un po’ perché, passate col fissativo Macota100, sono comunque messe in sicurezza da uno strato antigraffio. Un terzo san Francesco è in fase di smaltatura, appena pronto lo pubblicherò qui.

È la volta di San Giuseppe

Anche per san Giuseppe, sempre ispirato ai disegni di papà, (7,2 x15,5 cm), stessi passaggi: Stessa base di partenza in resina pigmentata metallica, per ottenere 2 icone diverse tra loro a partire da uno stesso calco.

San Giuseppe base-resina pigmentata
San Giuseppe base-resina pigmentata

La prima icona l’ho regalata a don Rafa quando ci siamo visti al Meeting e l’altra ce l’ho ancora qui… spero di poter vendere presto anche questa bella iconcina del santo patrono della Chiesa universale.

I due San Giuseppe finiti
I due “San Giuseppe” finiti

Le due “Madonnine” (La piccola e la grande)

In questo caso quella piccola (8,5 x11,2 cm) ve la presento partendo dallo sbalzo metallico (un alluminio molto chiaro) in primo piano, così poi potete notare le differenze con quelle in resina.

Sbalzo ancora aperto su alluminio-Madonnina piccola
Sbalzo (ancora aperto) su alluminio – Madonnina piccola
Resina base Madonnina piccola
Stampo in Resina base Madonnina piccola. Il pigmento miscelato è più caldo e dorato del tono dell’alluminio.
Due madonnine piccole
Due Madonnine piccole in resina smaltata.

La prima l’ho ancora io e attendo di poterla vendere; la seconda è già stata venduta ad una amica.

La “Madonnina” grande (10,8 x 14,7 cm)

Questa icona in resina l’ho regalata per il sesto anniversario di matrimonio a mia figlia Caterina e a Stewe. Molto diversa da quella in metallo (un alluminio molto lucido, che mi piace poco, ma vebbé), ha anch’essa una base in resina pigmentata di oro chiarissimo. Anche questa è stata smaltata con smalti epossidici per vetro. Per valorizzare il soggetto che è un disegno di mio papà Ettore (archivio n° 0190) ho creato attorno alla figura una cornice molto grande ed elaborata che la impreziosisce. Allora: Mai con le mani in mano! Altre copie possono ovviamente essere realizzate, ognuna con la sua personalità unica.

Madonnina grande x Cate&Stewe
Madonnina grande x Cate&Stewe

Un nuovo San Benedetto

Come detto sopra questa icona in resina è il rifacimento in scala ridotta (13 x 16,5 cm) e con colori e trattamento completamente diverso di quella regalata alla Fraternità. Il disegno è mio. Lo sbalzo in metallo è in ottone invece che in alluminio. Qui sotto l’icona copia in resina appena sgusciata dal silicone.

San Benedetto resina base dorata
San Benedetto, resina base dorata
San Benedetto Finito col Macota
San Benedetto Finito col fissativo Macota 100

Mai con le mani in mano! Bisogna osare. La copia in resina, che vi presento qui, inoltre, l’ho inglobata nella resina trasparente (Che lavoro, però!) per darle maggiore protezione e un effetto cristallo che mi piace tantissimo.

San Benedetto nella cassaforma x resinatura finale
San Benedetto nella cassaforma x resinatura finale
San Benedetto finito, ricoperto di resina trasparente
San Benedetto finito, ricoperto di resina trasparente, levigata a dovere.

Anche questa è in vendita, contattatemi per farla vostra!

Il Crocifisso

Questa icona (13,3 x 16,8 cm, sempre ottenuta utilizzando un disegno di papà (archivio n° 0847) per una croce a smalto cloisonnèe, è la prima volta che la sbalzo: d’altra parte avevo creato solo un crocefissione per Fabio tempo fa. Mi piaceva molto il disegno che ho adattato per questa icona a sbalzo in alluminio molto chiaro.

Crocifisso - Disegno e sbalzo su alluminio
Crocifisso – Disegno e sbalzo su alluminio (ancora aperto)

Dal calco in silicone ho, per ora, tratto una copia base che devo ancora smaltare. Quando l’avrò terminata la pubblicherò qui di seguito proseguendo questo post che è sempre in divenire.

Crocifisso-resina-base
Crocifisso, resina base
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