Natale 2024: Occorre affidarsi con fiducia alla nostra Madre del cielo, per ringraziare di ogni dono ricevuto e implorare per ottenere il dono della Pace, sperando contro ogni speranza.
Pace e tenerezza. Cioè il bisogno di sentirsi amati e liberi di potere ri-amare. Da tempo sentivo il bisogno di realizzare una nuova “Madonnina” (x noi milanesi è inevitabile chiamarla così!…) che esprimesse la pace e la tenerezza di cui il nostro mondo in guerra ha bisogno. Inoltre mi sarebbe piaciuto averne una pronta per ogni occasione (vendita o dono), visto che ho quasi finito le opere in “magazzino”. (Mi è rimasta solo la “Madonna di Gaza“).
Cercando tra le bozze e i progetti di papà ritrovo la Madonnina 0494, che avevo già realizzato in passato, nel 2021, proprio perché esprimeva quegli aspetti propri dello sguardo misericordioso: pace e tenerezza. Allora avevo usato colori a smalto molto squillanti e la tecnica dello sbalzo di pochi anni fa mi sembra un po’ grezza e un filo “volgare”. Cercherò stavolta di fare di meglio e di molto più sobrio. Innanzitutto modifico l’aureola e creo un fondo architettonico che non esisteva in quella prima versione.
Il disegno 0494 di Ettore Paganini, modificato per la nuova realizzazione a sbalzoIl vecchio sbalzo della “Madonnina 0494” realizzato nel 2021.
Gli altri step della lavorazione
Questa volta scelgo di usare una lastra tipografica di alluminio. Approfitto qui per ringraziare la tipografia Cartotecnica Guglielmi di Buccinasco, (una delle poche che ho trovato ancora ad utilizzare le lastre in oggetto) che mi ha gentilmente regalato numerose lastre usate che altrimenti avrebbero preso la via della discarica. Se non è economia sostenibile e circolare questa!
Applico la stampata del disegno sulla lastra e inizio a “incidere”. Queste lastre sono un po’ più rigide di quelle che avevo in precedenza. Inoltre ho iniziato a trasferire il disegno su un piano di appoggio molto rigido e non sul “cuscinetto” di materiale spugnoso, quindi il tratto risulta molto più secco e faticoso da individuare una volta tolto il foglio col disegno.
Il disegno applicato alla lastraRetro dello sbalzo in lavorazione. Si noti il lato emulsionato della lastra di stampaFronte dello sbalzo in lavorazione. I primi volumi emergono.
Aumento dei volumi (aggetto) e piega delle alette ritagliate
Vista la durezza dell’alluminio di queste lastre devo proseguire il lavoro di sbalzo dal retro per aumentare i volumi delle figure, che mi piacciono per il disegno netto, ma necessitano di stagliarsi meglio rispetto al fondo. Lo faccio sul pannello dalla superficie spugnosa che non oppone troppa resistenza al passaggio dei legni che uso per calcare dal retro sui punti da far crescere.
Alla fine mi sembra che il risultato sia eccellente. Passo quindi alla segnatura e alla piegatura delle alette laterali che ingloberanno con la colla di montaggio la lastra di legno compensato che fa da supporto all’opera.
Sbalzo terminato con alette piegate. FronteRetro dello sbalzo terminato con alette piegate. All’interno verrà posizionata la formella di legno tagliata in misura sulla quale verranno ripiegate e incollate le alette.
Fasi finali, brunitura e doratura
A questo punto devo dire una cosa che non ho detto finora: la mia prima idea, che ho avuto mettendomi a creare questa icona sbalzata, per esprimere la pace e la tenerezza della Madonna, era di concludere la lavorazione resinando il tutto, dopo avere opportunamente colorato a smalto epossidico le campiture del fondo e le aureole. Però, man mano che il lavoro emergeva dalle mie mani, così bella precisa e con i toni caldi argentati ottenuti con una leggerissima brunitura fatta col mio solito intruglio alcoolico, mi convincevo sempre di più che sarebbe stato un peccato eccedere coi colori e rischiare di rovinare tutto con lo strato resina. (Qui potete leggere un articolo che racconta di un grosso problema con le resinature)
Purtroppo è un blocco, una paura, questa della resinatura, che prima o poi dovrò superare. Meglio poi. Inoltre sono rimasto senza alcun blu Glas Art della Marabu: la ditta non li fa più e i miei boccettini si sono tutti rovinati e rappresi. Ora la Marabu produce dei nuovi colori chiamati “Glas & Porcelain”, in flaconcini o pennarelli, che abbisognano però di una cottura in forno (30 min a 160°) da fare prima di montare l’anima di legno all’interno. (Li dovrò acquistare…) Un altro segno del cielo, un suggerimento, che mi conferma nel mio cambio di idea.
Madonnina 0494: lo sbalzo terminato e leggermente brunito.
Viste invece le buone prove ottenute ultimamente con la doratura a foglia d’oro (finto) decido che dorerò le aureole, non tutta la superficie, ma alcune zone per dare loro contrasto e ricchezza di toni. Stendo la missione ad olio DIVOLO e dopo tre ore applico la foglia d’oro. Operazione che non è mai proprio placida, c’è sempre qualche ritocco da fare, purtroppo. Su quella del Bambino stendo anche lo smalto giallo-arancio che mi è rimasto utilizzabile dei mei fidati Glas, e così pure all’interno dell’aureola della Madonna, in modo di avere diverse tonalità e lucentezze dorate. Beh, devo dire che fanno un figurone e contrastano bene col resto del tono dell’icona, no?
Madonnina 0494 con le aureole finite e fissata col Macota 100
Verso la fine dell’opera
Finita la fase di doratura e smaltatura, dopo la verniciatura protettiva di Macota 100, è venuto il momento di confezionare e incorniciare l’icona della pace e tenerezza di Maria. Monto su un panno blu scuro l’icona e creo un passepartout di cartoncino bianco a più strati in modo che lo spessore eguagli quello dell’icona e monto il tutto in cornice sotto vetro (sintetico). Si può appendere alla parete o tenerla su un piano d’appoggio sorretta dal piedino sul retro. Pronta per prendere il volo.
Madonnina 0494 finita e incorniciata.Il quadro col suo supporto.
Considerazioni finali
Carissimi, con questa icona sacra vorrei fare davvero gli auguri natalizi e di buon 2025 a tutti! Che la Madonna, la prima discepola di Gesù, suo figlio, ci doni pace e tenerezza, protegga il mondo, protegga i poveri e gli umili, gli innocenti, i bambini, i popoli che stanno soffrendo ingiustamente la guerra, la fame, le ingiustizie, la mancanza di libertà, la violenza che tanto facilmente ci procuriamo perché pensiamo di essere i padroni del mondo, della nostra e dell’altrui vita. Che il 2025, col Giubileo della Speranza, sia occasione di conversione. Per i potenti, certo, ma anche per ognuno di noi, ognuno nel suo piccolo. Buon Anno!
Aggiornamento del 24 gennaio 2026
Da oggi questo questo è il mio regalo di nozze per Antonella e Stefano. Che la Madonna vi protegga sempre e vi aiuti con tenerezza materna nel cammino della vostra vita insieme e nei passi delle vostre libertà al Destino che è Misericordia: Gesù!
Info sull'autore
Giancarlo Paganini administrator
Giancarlo Paganini
Illustratore e grafico.
nato nel 1956 a Milano,
dove vive e lavora.
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